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              PELLEGRINAGGI DI CARITA':  

Novembre 2021

**Dal 10 al 14 novembre 2021. Alberto e Paolo sul primo furgone A.R.PA., sul quale a Brescia sale anche Daniela, e Gerry con Enrico e Luciano sul nostro secondo furgone; due furgoni della Parrocchia di San Pio X° di Conegliano (TV) col Parroco Don Michele, Luigi, Alessandra…; tre furgoni coordinati da Paolo P. e Maria Angela di Laives (BZ) + Claudio e Eleonora di Nova Milanese e Giorgio e Tatiana di San Fior (TV); Ernesto di Albino con Ezio e Santo; Antonello di Gattinara (VC) con Mario e Mario; Benny di Onore (BG) con Marco e Matteo; Alessandro di Vigevano con Arianna e Gabriella; Antonella di Ceresara (MN) con Marina; Fabio di Bergamo con Silvia di Magenta; Renata di S. Michele all’Adige (TN) con Mauro. Siamo in 14 furgoni e ben 39 volontari.

*Mercoledì 10/11. Da Lecco noi partiamo alle 17,30 e poco prima delle 22 siamo all’area di servizio Gonars, prima di Trieste, dove ci raggruppiamo con i 14 furgoni per proseguire e poco dopo entrare in Slovenia.

*Giovedì 11/11. Proseguiamo nella notte lungo l’autostrada croata e poco prima delle 8, dopo 1000 km., arriviamo alla Dogana di Bijaca. Solite pratiche e controlli. Alle 10 possiamo entrare in Bosnia e poco dopo siamo a Medjugorje nella Pensione di Zdenka vicino alla chiesa. Alle 11 possiamo partecipare alla S. Messa degli italiani con Padre Francesco. Nel pomeriggio un po’ di riposo. Qualcuno comincia a scaricare: Renata da Suor Kornelija (Famiglia ferita-bambini e anziani) e da Suor Paolina a Ljubuski per le 50 nonnine; Antonello a Marijine Ruke della Parrocchia di Medjugorje per una parte del suo carico. Partecipiamo alle funzioni serali che si concludono con l’ora di Adorazione Eucaristica.

*Venerdì 12/11. Ci dividiamo: quattro furgoni guidati da Paolo, che sale sul mezzo di Antonella, partono alle 6 per Sarajevo. Sono i furgoni di Antonella, Gerry, Don Michele e Fabio con Silvia. Arrivano intorno alle 9 all’Associazione “Sprofondo” nel quartiere Dobrinja per lasciare il carico di un furgone a questa Associazione per la realizzazione di vari progetti di aiuto. Un altro carico sul furgone del Pane di S. Antonio per le Cucine per i poveri e il progetto per anziani malati, nonché il carico degli altri due furgoni sul camion arrivato con Samra dal Centro Emmaus di Klokotnica, dove sono ricoverate 400 persone e che, oltre ad altri progetti, ha aperto una cucina a Velika Kladusa per offrire pasti caldi ai profughi della “Rotta balcanica”. Per far fronte a questi progetti, il Centro Emmaus ha ricevuto in questi giorni anche il sostanzioso aiuto di un tir che è stato caricato a Ghedi (BS) dalla Fondazione Moreni e a Conegliano (TV) dalla Parrocchia San Pio X°. Alberto con altri 5 furgoni di Tino, Gigi, Benny, Sandro e Antonello alle 8 sono a Mostar. Cominciamo a lasciare aiuti all’Orfanatrofio che accudisce a 40 bambini e ragazzi. Qui ci aspetta Djenita che ci accompagnerà poi in tutti gli scarichi. Quindi andiamo al Pensionato anziani con un centinaio di ricoverati. Passiamo poi alla vicina Scuola Materna “Ciciban”, frequentata da 80 bambini da 1 a 6 anni. E’ collegata con altre 4 strutture in altre parti della città, per cui in totale accolgono 300 bambini. I bambini di famiglie molto povere e quelli mandati dall’Orfanatrofio e dal Centro SOS Kinderdorf non pagano. Hanno bisogno di cibo per il pasto meridiano e di giocattoli; avendo un po’ di terreno, vorrebbero piantare un frutteto e chiedono se possiamo aiutarli. Raggiungiamo poi il Centro SOS Kinderdorf che segue una cinquantina di famiglie in difficoltà, poi alla Sacra Famiglia con 30 ricoverati (chiedono guanti monouso). Scarichiamo un furgone alla Caritas diocesana per i tanti loro progetti, accolti dal direttore Don Zeljko Maijc. Aiuti poi alla Cucina popolare di Mostar ovest che offre 175 pasti al giorno; quindi alla Cucina popolare di est che prepara quasi 400 pasti al giorno e devono pensare anche ai profughi che transitano dal centro di Salakovac, sulla strada verso Sarajevo. Infine presso la Casa Provinciale dei francescani, da Padre Iko Skoko, per lo studentato da lui aperto, dove, dopo aver scaricato un po’ di aiuti, per farci vedere l’efficienza della loro cucina, ci offrono il pranzo. Tornando a Medjugorje, non può mancare la visita e la preghiera al Monastero ortodosso di Zitomislici. I tre furgoni coordinati da Paolo P. hanno portato soprattutto attrezzi ospedalieri (letti ortopedici, materassi antidecubito, carrozzine, deambulatori, sollevatori, ecc.) che hanno portato all’Ospedale Bijeli Brijeg di Mostar e all’Ospedale psichiatrico di Stolac. Alle 17 siamo in chiesa per il programma serale di preghiera che termina con un’ora di venerazione alla Croce.

*Sabato 13/11. Alle 8 siamo in preghiera sulla Collina del Podbrdo e alle 11 alla S. Messa degli italiani. Nel pomeriggio portiamo gli ultimi aiuti che abbiamo trattenuto per alcune Comunità. In particolare al Majcino Selo (bambini e ragazzi senza famiglia + Comunità Padre misericordioso), Majka Krispina (ragazze madri…), Nuovi Orizzonti (aiutano circa 200 famiglie), Suor Kornelija, Cenacolo di Suor Elvira (maschile e femminile), ecc. Con il programma serale di preghiera, che termina con l’ora di Adorazione Eucaristica, termina in pratica il nostro pellegrinaggio di questo mese.

*Domenica 14/11. Don Gianfranco si è offerto di celebrarci la S. Messa alle 6,30 dalle Ragazze di Suor Elvira, Campo della Gioia. Alle 7,15 partiamo, ma alla frontiera di Bijaca un poliziotto croato ci obbliga a passare dalla parte dei camion. Ma oggi è domenica e non ci sono mezzi pesanti, né personale. Pertanto decidiamo di rientrare in Bosnia e andare alla frontiera di Orah, vicino a Vitina. Perdiamo un’ora e mezza! Per il resto tutto bene e alle 16 rientriamo in Italia. Col nostro furgone andiamo a Schio, dove l’amico Christian ci carica tre bancali di pandoro, panettoni e rape. A Brescia salutiamo Daniela che ha fatto venire la sorella con l’auto piena di pannoloni, grazie ai suoi concittadini di Pontevico. Ripensiamo al messaggio del 25 ottobre e soprattutto alla frase: “Chi prega sente la libertà dei figli di Dio e con cuore gioioso serve per il bene dell’uomo fratello”. Si’, forse anche questa volta abbiamo servito e dato un po’ di speranza a tanti fratelli. Fa’, o Maria, che non mettiamo ostacoli al tuo desiderio di “aiutarci a crescere sulla via della santità”.
 

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**Dal 17 al 21 novembre 2021. Convoglio di Gianluca dell’Associazione “A Braccia Aperte con Maria” di Cuorgné (TO) con 5 furgoni e solo 8 volontari. Dovevano essere molti di più, ma tanti si sono ritirati dopo aver sentito delle nuove restrizioni. Viaggio lampo. Arrivati a Medjugorje nella tarda mattinata di giovedì 18/11, nel pomeriggio salgono in preghiera il monte Krizevac… vuoto. Venerdì 19 alle 9,30 sono a Sarajevo presso Sprofondo per lasciare aiuti a questa Associazione, al Pane di Sant’Antonio, agli orfani delle Suore di Casa Egitto, al camion del Centro Emmaus di Klokotnica, arrivato con Lejla, che chiede soprattutto alimentari per la cucina che hanno aperto per i profughi della “Rotta Balcanica”. Aiuti anche a Fra Danijel, parroco di questa parrocchia di Dobrinja, per i suoi poveri; al Seminario internazionale di Don Michele Capasso a Vogosca; alle Clarisse di Brestovsko e al Seminario francescano di Visoko. Sulla via del ritorno, aiuti per alcune famiglie di Konjic e poi a Mostar all’Orfanatrofio e, col console Goran, alla Scuola alberghiera per disabili. A Medjugorje in tempo per la S. Messa e la venerazione alla Croce. Sabato 20 mattina sul Podbrdo e alle 11 alla S. Messa dei pochi italiani. Nel pomeriggio gli ultimi aiuti: sul furgoncino della Parrocchia di Drinovci, per la Caritas Parrocchiale di Podhum, per le Ragazze madri e nell’auto di Suor Iva per i suoi poveri. Partecipano alle funzioni serali e, finita l’ora di Adorazione Eucaristica, partono. Domenica 21/11 alle 4 entrano in Italia e nella tarda mattinata arrivano a casa. Grazie Maria !

*Chi desidera avere una relazione più dettagliata, la chieda a: gianluca.noascono@ilquadrifoglio.to.it

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PROSSIME PARTENZE PREVISTE:  6/12 (Immacolata) - 29/12.

 

A.R.PA. Associazione Regina della Pace onlus - Via S. Alessandro, n. 26 - 23855 Pescate (LC)

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