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PELLEGRINAGGI DI CARITA':  MARZO 2018

Dal 14 al 18.3.2018. Alberto e Paolo con 8 furgoni. I due furgoni dell’A.R.PA., due furgoni di Calcinaia (Pisa) con Giuseppe e amici, quello di Finale Emilia (MO) con Maurizio, il furgone di Claudio e Eleonora di Nova Milanese, un furgone di Cavacurta (Lodi) con Galdino e amici; infine il furgone di Antonio di Massa Finalese (MO) con Giuseppina della Caritas di Tortona (AL) e amici. In totale siamo 24 volontari. Le previsioni sono di tanta pioggia, ma non di particolare freddo. Tutto regolare fino al Motel Macola, sull’autostrada croata, dove arriviamo dopo 657 km. alle 18,15. Cena e pernottamento.
 
* Giovedì 15.3.2018. Partiamo alle 6 e due ore dopo usciamo dall’autostrada a Bisko dove ci attende Suor Zorka alla quale riempiamo l’auto di aiuti per i disabili di Solin e i poveri che lei aiuta a Spalato. Un’oretta alla dogana di Kamensko e poco più di mezz’ora a quella interna di Livno. Da qui ci portiamo alla vicina Casa di spiritualità delle Suore Ancelle di Gesù Bambino per lasciare un po’ di aiuti e rifocillarci con i dolcetti di Suor Sandra. Nella casa c’è un gruppo di Suore per gli Esercizi Spirituali. Tra queste c’è Suor Salutaria che sta un po’ con noi e ci chiede lenzuola per la Casa per anziani che sta per aprire a Kosute, presso Trilj. Riprendiamo il viaggio poco dopo le 12 e, dopo 100 km., arriviamo a Siroki Brijeg per una preghiera nel santuario e alla fossa dei martiri francescani. Tra noi ci sono alcuni volontari che vengono da queste parti per la prima volta. Dopo altri 30 km, alle 15, arriviamo a Medjugorje. Portiamo subito un po’ di aiuti al Centro “Sì alla vita” – Majka Krispina. Anche i due furgoni di Pisa scaricano al Centro “Famiglia ferita” di Suor Kornelija che ha 80 tra bambini e ragazzi di famiglie disastrate, tra cui due gemellini di tre mesi, e 67 anziani di cui 20 completamente allettati. In questi mesi invernali, a causa dei pochi pellegrini, anche le Comunità di Medjugorje sono in difficoltà ed hanno i magazzini vuoti. Prima delle 17 siamo in chiesa per il programma di preghiera serale: Rosari, Santa Messa e Adorazione eucaristica. Dopo la Messa, abbraccio gli amici Barbara e Lorenzo che sono qui per lenire il loro immenso dolore. La settimana scorsa è morto improvvisamente e senza alcuna avvisaglia precedente il loro terzo figlioletto di sei anni! Barbara mi aveva detto:  ”Nel messaggio del 2 marzo la Madonna ha detto La fede aiuta nel dolore, mentre il dolore senza fede porta alla disperazione. Il dolore vissuto e offerto a Dio, eleva.” Io continuo a ripetere “credo, ma tu aiutami nella mia incredulità.” Partiamo per Medjugorje nella speranza di ritrovare la paternità di Dio e la maternità di Maria… Ho bisogno di testimoni luminosi da cui reimparare la fede e trovare una via per vivere senza essere totalmente straziata dal dolore. Insieme al vostro Danielino in Cielo, preghiamo per voi.
 
* Venerdì 16.3.2018. Con quattro furgoni alle 8 siamo alle porte di Mostar dove ci raggiunge la cara Djenita che ci accompagnerà oggi. Un’ora dopo, entrati nella Repubblica serba di Bosnia, arriviamo alla Croce Rossa di Nevesinje. Scarichiamo pannoloni, vestiario, scarpe e in particolare i 211 pacchi per le famiglie con più componenti, confezionati dai nostri volontari di Lecco e da quelli di Mirella a Finale Emilia. Lasciamo alla Presidente della Croce Rossa, signora Branka, anche due scatoloni di medicine per i 36 malati che loro assistono. Abbiamo portato anche le medicine per altri 15 malati di Mostar, che lasciamo a Djenita. Per le medicine abbiamo speso una cifra enorme! Poco dopo le 10 ci dirigiamo nell’entroterra fino a Postoljani, uno dei tanti villaggi abitati da musulmani per scaricare il furgone di Claudio. Domani ritornerà Djenita per controllare la divisione che faranno di questi alimenti e detersivi tra i più poveri di questi villaggi. Scendiamo quindi a Mostar. Alle 12 siamo al Centro SOS-Kinderdorf per lasciare un po’ di aiuti per le famiglie povere; quindi alla “Sacra Famiglia” di Suor Kruna con i suoi disabili e infine alla Cucina popolare di Mostar est che offre ogni giorno 350 pasti caldi ai poveri. Purtroppo siamo solo 4 furgoni: possiamo lasciare poco e non riusciamo a coprire altre povertà, a cominciare dall’Orfanatrofio. Ci dispiace tanto. Sulla via del ritorno verso Medjugorje è d’obbligo la sosta nel Monastero ortodosso di Zitomislici per un abbraccio al monaco Kostantin, una preghiera per l’unità dei cristiani e per ammirare tutte le pareti interne della chiesa con affreschi della vita di Gesù e di Maria. A Medjugorje abbiamo il tempo per portare qualche aiuto ad altre Comunità e per partecipare al programma di preghiera serale. Prima delle 17 la chiesa è strapiena e a malapena riesco ad avere un posticino in una panca. Da ieri sera un bravissimo sacerdote salesiano, Don Damir Stojic, dopo la Messa, sta predicando gli Esercizi Spirituali alla Parrocchia nel capannone giallo che si riempie all’inverosimile. In queste tre sere che siamo qui, Don Damir presiede anche la S. Messa delle 18 e fa l’omelia. Questa sera, come in ogni venerdì di Quaresima, alla S. Messa segue la Via Crucis. Il furgone di Galdino ha portato aiuti a Ljubuski per le anziane di Suor Paolina. Giuseppina, oltre al suo carico, ha fatto spesa in un supermercato di Capljina e ha lasciato gli aiuti ai profughi di Tasovcici.
 
* Sabato 17.3.2018. Alle 8 col nostro gruppo saliamo in preghiera la Collina (Podbrdo) dove poi ci fermiamo tre quarti d’ora in silenzio. E’ bagnato, si scivola, c’è fango, ma piove pochissimo. Un saluto a Padre Slavko e alle 11 la S. Messa degli italiani in una chiesa gremita. C’è gente in piedi. Presiede Padre Francesco che prima mi ha raccontato che il 27 febbraio era partito da Roma assieme a Saverio Gaeta con l’aereo, ma a causa del terribile vento siberiano (Burian), una volta su Dubrovnik, l’aereo ha continuato a girare per 25 minuti e poi è tornato a Roma perché non era possibile atterrare. Due ore dopo è ripartito e questa volta è andata bene. Anche noi il 26/2 abbiamo dovuto rinunciare a partire per partecipare al Ritiro internazionale delle guide perché tutte le strade erano chiuse a causa del Burian e della neve. Anche il pullman partito da Padova, dopo 11 dure ore, ha dovuto desistere e tornare indietro. Nel pomeriggio andiamo a Ljubuski nel Pensionato anziane s. Giuseppe lavoratore di Suor Paolina per lasciare tutto quello che è avanzato nei nostri 4 furgoni; anche carrozzine e deambulatori per disabili. Per il programma serale è impossibile entrare in chiesa e lo seguiamo sul maxischermo del capannone giallo. Per l’Adorazione eucaristica, alle 20,30 la chiesa è strapiena, il capannone è occupato dai parrocchiani per gli esercizi spirituali e pertanto dobbiamo stare sotto la tettoia dei confessionali nuovi davanti allo schermo. Non fa tanto freddo. Al termine incontriamo Christian di Schio. Ci dice che Vicka è a Roma per i suoi gravi problemi di salute e che domani suo marito Mario la raggiungerà. Preghiamo anche per lei.
 
* Domenica 18.3.2018. Questa volta partiamo prima, alle 4,30. Lungo il viaggio di 970 km ci raggiunge il messaggio che la Regina della Pace ha dato a Mirjana poco prima delle 14. E’ ricco di speranza. “…nessuna creatura di Dio andrà perduta, ma vivrà per sempre…” Non mancheranno le difficoltà e la lotta, ma: “…seguite il mio esempio: pregate per la forza della fede e confidate nell’amore del Padre Celeste. Io sono con voi…” Grazie Maria per il tuo amore materno e per le tue carezze !
 
PROSSIME PARTENZE: 18/04 – 15/05 – 6/06 – 11/07 – 30/07 – 12/09 – 16/10 – 7/11 – 5/12 – 28/12   -   Genova: 28/3 – 9/8 – 30/10
 

 

A.R.PA. Associazione Regina della Pace onlus - Via S. Alessandro, n. 26 - 23855 Pescate (LC)

Telefono /Fax 0341/368487 - Codice fiscale   92043400131


 

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