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PELLEGRINAGGI DI CARITA':  AGOSTO 2018.

 

 

* Dal 30 luglio al 6 agosto 2018. Alberto con altri 15 volontari alla guida di soli 5 furgoni. Oltre ai nostri 2 furgoni A.R.PA. con Alberto e Mario alla guida, c’è il furgone di Finale Emilia (MO) con Claudio e Massimiliano, quello del gruppo “Regina Pacis” di Trento con Barbara, papà Sergio e Laura, nonché il furgone cassonato di Carlo di Ca’ Prandi di Torre de’ Busi (LC) sul quale viaggiano in 5 persone. La mia delusione è che questo convoglio, ideato per attirare i giovani a parteciparvi perché a ridosso del grandioso Festival dei Giovani a Medjugorje, ha invece solo persone di mezza età e vecchi come me. Un grave incidente, che poteva essere tragico, si verifica al casello autostradale di Lisert, poco prima di Trieste al furgone di Barbara: fa per frenare, ma il freno non c’è più e il piede va a vuoto fino in fondo! Si ferma tamponando un camion straniero da una parte e un’auto dall’altra parte. Grazie a Dio nessun danno alle persone, ma lo spavento è tanto. Si fermano con loro Claudio e Massimiliano. Noi con gli altri 3 furgoni, dopo un po’, riprendiamo il cammino tenendoci costantemente in contatto telefonico. Dopo l’intervento della polizia e del carro attrezzi, i nostri amici riescono a noleggiare un bel furgone sul quale trasferiscono tutto il carico e riprendono il viaggio. Purtroppo il loro furgone andrà alla demolizione. Questa volta, essendo in pochi, ho deciso di non fare la sosta lungo l’autostrada croata, ma di proseguire per oltre 200 km per arrivare a Kosute, poco dopo Trilj, dove Suor Salutaria con le consorelle, Ancelle di Gesù Bambino, gestisce una Scuola Materna e dove stanno ultimando un Pensionato per anziani. Arriviamo poco dopo le 22,30 anche perché il cassonato di Carlo non può correre. Così non molto tempo dopo ci raggiungono gli altri due furgoni, quello noleggiato di Barbara e quello di Claudio. Nella casa c’è anche Suor Zorka, economa provinciale, venuta per aiutare. Ottima accoglienza e sistemazione per la cena e la notte.

 

* Martedì 31.7.2018. Ci rimettiamo in viaggio poco prima delle 9, dopo aver scaricato qualche aiuto per la casa e sull’auto di Suor Zorka per i poveri che loro soccorrono. Mezz’ora dopo siamo già alla frontiera di Kamensko per entrare in Bosnia. Sia qui, come poi alla dogana interna di Livno, le solite formalità che prendono quasi un’ora per entrambe le dogane. A mezzogiorno siamo da Suor Sandra nella Casa di spiritualità delle Ancelle di G.B. a Livno dove lasciamo un pò di aiuti per i poveri e ci rifocilliamo con i dolcetti e le bevande delle suore. Lasciamo anche offerte per SS. Messe e alcune adozioni a distanza. Prendiamo la strada, ma al santuario di Siroki Brijeg, facciamo una sosta per una preghiera ai 30 frati martirizzati il 7.2.1945. Alle 16 siamo a Medjugorje. Zdenka in questi giorni del Festival dei Giovani è tutta piena e ci ha trovato qualche camera all’hotel Lux e altre camere in una pensione familiare vicina. Siamo a due passi dalla chiesa. Magnifico. Partecipiamo al programma serale di preghiera fin dopo le 20 e poi all’Adorazione eucaristica dalle 22 alle 23, sempre all’altare esterno. Tutto pieno, pienissimo.

 

* Mercoledì 1.8.2018. Poco dopo le 8 siamo al Centro Sociale di Mostar dove ci aspetta Djenita, che resterà con noi fino al pomeriggio. Scarichiamo dai nostri furgoni 210 pacchi per le famiglie meno numerose confezionati dai nostri volontari del magazzino di Pescate e altri 62 pacchi per le famiglie più grosse confezionati da Mirella e amici di Finale Emilia. Lasciamo anche pannoloni. Portiamo poi tanti pannoloni per i due Pensionati anziani della città. Passiamo quindi all’Orfanatrofio dalla brava signora Dalida, che si sta dando da fare per coprire i debiti lasciati dalla precedente gestione. Scarichiamo il furgone di Carlo con tanti viveri e anche farina per il pane. Lo fanno loro così non devono comprarlo. Ci chiede anche nutella e ciò che serve per la colazione. Servono anche materassi (stanno arrivando altri 6 ragazzini), letti pieghevoli e comodini per appoggiare i libri di scuola. Passiamo poi al SOS-Kinderdorf dove scarichiamo parte del furgone di Barbara per i bambini dell’asilo e le famiglie che loro aiutano. A mezzogiorno siamo alla Cucina popolare di est, dalla signora Mevla. Oltre ai 300 pasti caldi che offrono quotidianamente ai poveri, devono preparare ogni giorno due pasti e la colazione per 150 migranti della Siria, Afghanistan e altri Paesi del Medio Oriente e dell’Africa che si trovano a Salakovac, sulla strada verso Sarajevo. Qui scarica il furgone trentino di Barbara. Gli ultimi aiuti ai disabili gravi della Sacra Famiglia, da Suor Kruna, che tra poco sarà trasferita. Facciamo una visita breve perché c’è una signora che sta per morire e anche Aldin, il gemello superstite, non sta bene, nonostante le premurose cure. Tra noi qualcuno è qui per la prima volta e allora mi sento in obbligo di fare un giretto al famoso ponte di Mostar nonostante la folla di turisti e il sole cocente. Raggiungiamo quindi un villaggio a una ventina di km. verso Stolac, dove Barbara Valli, che viaggia con me, va ogni anno a trovare una ragazzina che ha preso in adozione a distanza con la sua famiglia. In questo viaggio abbiamo portato le adozioni trimestrali per un centinaio di bambini e ragazzi adottati a distanza. Prima di rientrare a Medjugorje, non può mancare una visita ed una preghiera al Monastero ortodosso di Zitomislici. Comincia oggi il Festival … o meglio “l’Incontro internazionale di preghiera dei Giovani” e noi siamo là nel grande anfiteatro davanti all’altare esterno, sotto le piante e nel grande prato con decine e decine di migliaia di giovani, lo sventolio di centinaia di bandiere di ogni parte del mondo, il coro e l’orchestra composti da ragazzi di 22 Paesi e una gioia esplosiva. Alle 18 iniziano i due Rosari e i giovani di 20 Paesi diversi si alternano alla varie decine. Alle 19 il parroco Fra Marinko Sakota, abile regista della manifestazione, presenta le delegazioni di 72 Paesi, che passano davanti all’altare con cartello e bandiera. Inizia poi la solenne celebrazione eucaristica presieduta questa sera dal Nunzio Apostolico per la Bosnia, Mons. Luigi Pezzuto, che ha poi tenuto l’omelia e al cui fianco c’è un altro Arcivescovo, il Visitatore Apostolico Mons. Henryk Hoser, i superiori dei francescani e 463 sacerdoti concelebranti. Che gioia, soprattutto per noi, vecchi medjugorjani, vedere i due arcivescovi, diretti rappresentanti del Santo Padre Francesco, a presiedere in modo così ufficiale questa grande assemblea ecclesiale a Medjugorje! E chissà quanto avrà gioito la Gospa! Nei giorni successivi abbiamo seguito il programma del Festival con la preghiera iniziale di Fra Marinko, le catechesi di Fra Ante Vuckovic, le belle testimonianze, i canti, i balli. Alle 18 i due Rosari seguiti dalla solenne S. Messa e poi dall’adorazione eucaristica, la meditazione con le candele, la processione della Madonna… Un drone mostrava ogni tanto sui due maxi-schermo questo spettacolo dall’alto. Il 3 agosto i sacerdoti concelebranti sono stati 570, ma altri continuavano a confessare. Sabato 4 agosto, la bellissima catechesi l’ha tenuta Mons. Henryk Hoser e alla sera c’è stato il nuovo spettacolo della Comunità Cenacolo. Domenica 5 agosto mattina è stato lasciato lo spazio alle SS. Messe nelle varie lingue. Ne abbiamo approfittato per salire in preghiera alle 6 la Collina del Podbrdo per poi partecipare alle 9 alla S. Messa degli italiani. La celebrazione eucaristica del programma serale è stata presieduta da Mons. Henryk Hoser, che ha fatto l’omelia, con accanto il Nunzio Mons. Luigi Pezzuto e 486 sacerdoti concelebranti. Più di un milione coloro che hanno seguito il programma via internet. Bellissimo! Dopo l’adorazione e il “mandato”, i giovani hanno cominciato a salire sul Krizevac, dove alle 5 di lunedì 6 agosto, festa della Trasfigurazione, è stata celebrata la S. Messa che chiudeva il Festival, ma noi siamo andati a letto per affrontare il viaggio di ritorno.

 

* Lunedì 6.8.2018. Alle 7 partecipiamo alla S. Messa nella chiesa di S. Antonio a Humac e poi affrontiamo i 960 km. del viaggio di ritorno. Siamo felici, caricati e largamente grati verso Dio e verso Maria per questa esperienza indimenticabile. Unico rimpianto: non essere riusciti a portare con noi tanti giovani.

 

** Dal 9.8.2018 – Un convoglio degli amici di Genova, Associazione Fabio - Vita nel mondo, con aiuti in varie parti della Bosnia.

 

PROSSIME PARTENZE: 12/09 – 16/10 – 7/11 – 5/12 – 28/12 - Genova: 30/10

 

 

 

A.R.PA. Associazione Regina della Pace onlus - Via S. Alessandro, n. 26 - 23855 Pescate (LC)

Telefono /Fax 0341/368487 - Codice fiscale   92043400131


 

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