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   PELLEGRINAGGI DI CARITA':  OTTOBRE 2018.

* Dal 16 al 21 ottobre 2018. Alberto e Paolo con altri 12 volontari alla guida di 6 furgoni. Con Alberto viaggia Shalom; con Paolo ci sono Alda e Patrizia. Poi c’è il furgone della Caritas di Finale Emilia (MO) con Maurizio e Simona, quello del Lido degli Estensi (FE) con Marco e Ugo, il furgone “Regina Pacis del Trentino” con Mariuccia, Vincenzo e Katia, nonché il furgone di Cavacurta (Lodi) con Galdino e Eddi. Appena entrati in Slovenia il furgone del Trentino manifesta di avere seri problemi e decidono di tornare indietro e andare a Trieste per trovare un furgone sostitutivo. Nel tragitto scoppia anche una gomma. Paolo e Marco stanno con loro per aiutarli, mentre Alberto con gli altri due furgoni proseguono e poco dopo le 20,30 arrivano a Trilj e nella frazione di Kosute accolti da Suor Salutaria e da Suor Zorka. Solo a notte inoltrata arrivano gli altri che hanno sostituito il furgone con un altro preso a noleggio.

 

* Mercoledì 17.10.2018. Partiamo alle 8,40 e dopo appena 28 km. siamo alla frontiera tra la Croazia e la Bosnia a Kamensko. Un’ora e mezza dopo siamo alla dogana interna di Livno. Altri controlli veloci e poi ci trasferiamo nella casa di spiritualità di Suor Sandra, dove poi ci raggiunge Fra Petar Drmic che celebra la S. Messa per noi. Gli lasciamo offerte per la celebrazione di SS. Messe e un po’ di alimentari e pannoloni per i suoi poveri. Aiuti anche a Suor Sandra per i poveri che vengono a chiedere a lei. Puntiamo verso il nord, passiamo Kupres, Bugojno, Novi Travnik, Vitez, Zenica e, dopo 200 km., alle 17 arriviamo a Maglaj. Al parroco Don Josip lasciamo 5 pacchi per le famiglie più povere e pannoloni e facciamo una preghiera nella chiesa-santuario di San Leopoldo Mandic. Attraversiamo poi un tratto della Repubblica Serba di Bosnia con Doboj e poco dopo le 18 siamo al Centro Emmaus- Duje con i suoi 430 ricoverati e 230 dipendenti. Accolti da Lejla, scarichiamo subito gran parte di ciò che portano tre furgoni e poi scendiamo a Klokotnica per la cena. Per la notte risaliamo al Duje (4 km), sistemati in una costruzione finita da poco con diverse camere.

 

* Giovedì 18.10.2018. Lejla, che verrà con noi come guida, ha appena ricevuto uno strano messaggio: qualcuno mi ha clonato password e e-mail e cerca soldi! Poco dopo le 8 siamo a Gracanica, nel grande spazio dietro le scuole dove il Centro Sociale ha convocato 93 famiglie con gravi problemi di sussistenza. Qui tocchiamo con mano la miseria di questa povera gente. Abbiamo preparato i pacchi su misura, in base ai componenti di ogni famiglia. Grazie ai nostri volontari del magazzino! Alcune famiglie non hanno potuto venire. Per queste portiamo i pacchi al Centro Sociale: ci penseranno loro. Maurizio carica Miki come interprete-guida e raggiunge due Centri profughi, Doborovci e Rasljeva, dove consegna alle famiglie i pacchi preparati da Mirella e i volontari di Finale Emilia. Invece Alberto e Paolo, accompagnati da Lejla, raggiungono altri due Centri profughi, a Miricina e a Donja Orahovica, sempre con i pacchi che consegniamo alle famiglie. In particolare a Miricina abbiamo portato anche altre cose che ci avevano chiesto: l’occorrente per una giovane signora per poter fare la parrucchiera, due lavatrici, due macchine da cucire e alcune biciclette per i bambini. Lasciamo anche stoffe e lane perché possano fare qualche lavoro. Ma chi sono questi profughi, dopo quasi 23 anni dalla fine della guerra? Sono per lo più alcune delle vedove del genocidio di Srebrenica che furono deportate qui con i figli e che non sono potute tornare nei loro paesi d’origine. Verso le 12,30 ci ritroviamo al Centro Emmaus-Duje per finire di scaricare. Benviste qui anche cose ospedaliere. Salutiamo e iniziamo il percorso di 300 km. per raggiungere Medjugorje. Dopo 50 km. raggiungiamo la cittadina di Zepce dove, nel grande centro studentesco salesiano (circa 400 studenti), il giovane Don Branko ci celebra la S. Messa. Che bella figura! Poco dopo Zenica, entriamo nella comoda autostrada che ci porterà oltre Sarajevo, a Tarcin. Ci accompagna la beata vergine Maria, che di tanto in tanto invochiamo nel santo Rosario. Alle 19,30 siamo a Medjugorje per un meritato riposo. Ci raggiungono varie telefonate dall’Italia per la tentata truffa telematica che qualcuno, spacciandosi per il sottoscritto, ha tentato di fare scrivendo forse a quasi tutti i 925 indirizzi che raggiungiamo ogni mese con questo foglio del messaggio della Gospa e la relazione dei nostri viaggi, nonché il foglio di Suor Emmanuel.

 

* Venerdì 19.10.2018. Saliamo in preghiera la Collina delle apparizioni. Si aggrega a noi il gruppo friulano di Sergio e Don Rino. Alle 11 in chiesa per la S. Messa degli italiani. Nel pomeriggio Galdino ci porta nel bellissimo centro dell’Associazione “Madre della Riconciliazione e della Pace”, dove riabbraccio il caro Padre Cristoforo. Passiamo quindi dalle ragazze madri, “Majka Krispina” da Susanna e Suor Leopoldina per lasciare un po’ di aiuti e fare una chiacchierata. Maurizio ha portato aiuti alle 50 nonnine di Suor Paolina a Ljubuski. Alle 17 siamo al “Magnificat” per partecipare alla preghiera e all’apparizione della veggente Marija, con la quale poi ci fermiamo a parlare. Domani partono tre furgoni, anche Paolo, e li salutiamo.

 

* Sabato 20.10.2018. Grazie a Fra Perica, ho l’appuntamento alle 10 con l’arcivescovo Mons. Henryk Hoser, l’inviato permanente di Papa Francesco per Medjugorje. Mi accoglie nella famosa prima stanza a destra della canonica, che fu di Padre Slavko e luogo delle apparizioni per lungo tempo nei primi anni. Una mezz’ora nella quale espongo quello che stiamo facendo da 27 anni in Bosnia come frutto di Medjugorje e grazie all’aiuto di Maria. Mons. Hoser ascolta con interesse, ci incoraggia a proseguire e mi benedice. Entro poi nell’ufficio delle “Mani di Maria”, dove saluto Jakov Colo che mi dice di aver bisogno soprattutto di pasta per le tante famiglie che stanno aiutando. Alla Messa delle 11 presiede Padre Cristoforo. Nel pomeriggio Mariuccia con Galdino vanno a Mostar da Don Kreso e presso alcune famiglie bisognose. Alberto, Shalom, Vincenzo e Katia fanno un giro per incontrare amici, Suor Emmanuel, Mirjana Zuccarini, Josip e Jelena, e lasciare le ultime cose ad alcune comunità: Regina Pacis di Verona, Ragazze di Suor Elvira, Famiglia ferita di Suor Kornelija e al Majcino Selo (Villaggio della Madre). Una preghiera anche alle due tombe delle due mamme in Paradiso: quella di Ivanka e quella di Jakov. Alle 17 partecipiamo al programma serale di preghiera, compresa l’Adorazione Eucaristica dalle 21 alle 22 col Parroco Fra Marinko e il violino di Melinda.

 

* Domenica 21.10.2018. Alle 6,30 siamo nella Cappella dell’Adorazione per la S. Messa. Poco dopo le 7 iniziamo il viaggio di 950 km. per tornare a casa, dove arriviamo alle 21 avendo trovato tante code lungo l’autostrada italiana per traffico e per un incidente. Anche questa volta non è mancata qualche difficoltà, ma niente di grave, come ci disse la Madonna all’inizio di questo nostro impegno. La ringraziamo per averci chiamati ad essere le sue mani allungate verso tanti poveri e questa volta anche perché abbiamo potuto farci conoscere dall’inviato del Papa, l’arcivescovo Henryk Hoser.

 

PROSSIME PARTENZE: 7/11 – 5/12 – 28/12 - Genova: 30/10

 

  

 

 

 

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