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              PELLEGRINAGGI DI CARITA':  

Giugno 2021

Dal 22 al 27 giugno Alberto e Paolo con altri 32 volontari alla guida di 16 furgoni con aiuti soprattutto a tante realtà di Mostar e a Stolac, in concomitanza dell’importante 40° anniversario delle apparizioni. Da Lecco/Pescate i furgoni A.R.PA.: Alberto con Luca, Paolo con Grazia, dott. Fausto con due amici che poi si fermano al Cenacolo. Dalla Caritas di Finale Emilia (MO): Mirella con Emilio; Claudio di Toano (RE) con Massimo S.; Massimo A. di Modena con Eleonora. Mariuccia di Riva del Garda con Vincenzo. Enrico e la moglie Ivana di Lodi che festeggiano i 50 anni di matrimonio. Piergiorgio di Brescello (RE). Giancarlo di Ghedi con Battista. Silvia di Magenta con Fabio. Benny di Onore (BG) con Matteo e Filippo. Alessandro di Vigevano (PV) con la dott.sa Daniela e Lory. Giorgio di Pelos di Cadore (BL) con Daniela. Antonella di Ceresara (MN) con Sauro. I coniugi Roland e Anna Maria di Bolzano/Augsburg.

Ci troviamo alle ore 23 all’area di servizio Gonars, prima di Trieste. Si prosegue poi per Slovenia e Croazia.

* Mercoledì 23 giugno. Dopo 990 km, alle 8 del mattino arriviamo alla dogana di Bijaca. Controlli, attesa e poco dopo le 10 possiamo entrare in Bosnia-Erzegovina e raggiungere la vicina Medjugorje e partecipare alle 11 alla S. Messa degli italiani. Presiede Don Primo Martinuzzi che mi regala il suo ultimo libro “Con Cuore di Padre – La paternità di San Giuseppe” con affettuosa dedica. Don Primo è fondatore dell’Associazione “Consacrati dello Spirito Santo e dell’Immacolata Sua Sposa” con una casa qui a Medjugorje ed una bella cappella dedicata a San Giuseppe. Nel pomeriggio un po’ di riposo e alle 18 la partecipazione al programma serale. Alle 21 siamo alla Croce Blu per la Veglia di Preghiera in diretta streaming con l’Italia per il 40° delle apparizioni, ideata dal santuario Santa Maria degli Angeli – Obici di Finale Emilia, con tanti partecipanti e in diverse lingue. A noi è affidata la prima decina.

* Giovedì 24 giugno. E’ il giorno degli scarichi. Alle 8 il primo scarico all’Orfanatrofio di Mostar dove ci aspetta Djenita, nostra cara collaboratrice ed interprete. Assistono 42 bambini e ragazzi, dai 3 ai 23 anni. Alcuni sono iscritti all’università. La direttrice, signora Dalida, ci dice che ha qui cinque fratelli, la cui madre ha ucciso il marito ed è in carcere. Passiamo al Centro Sacra Famiglia dove Suor Susana ci parla delle loro varie attività e dei 26 disabili gravi a letto. Passiamo poi a scaricare due furgoni alla Caritas diocesana dove il direttore, Don Zeljko Majic, ci intrattiene sulle molteplici attività portate avanti da 125 impiegati e 100 volontari; in particolare il grande centro Betania a Capljina con 80 anziani allettati, l’asilo San Giuseppe a Mostar con 150 bambini e l’assistenza di anziani malati in tutta l’Erzegovina. Il furgone di Paolo ai due Pensionati anziani con 100 degenti. Quello di Mariuccia per le 50 famiglie in gravi difficoltà seguite dal SOS Kinderdorf, nonché ad altre famiglie da lei adottate. Il carico di un furgone alla Cucina popolare di ovest che offre 200 pasti caldi ogni giorno; due furgoni alla Cucina di est che di pasti caldi ne fa 340 al giorno e deve provvedere ai profughi che transitano di continuo nel centro di Salakovac. Poi Djenita accompagna tre furgoni all’Ospedale psichiatrico di Stolac per i 150 degenti. Altri furgoni hanno portato aiuti ai bambini e agli anziani di Suor Kornelija e al Majcino Selo (Villaggio della Madre). Roland e Anna Maria hanno scaricato dalle 50 nonnine di Suor Paolina a Ljubuski, comprato molto latte per l’Ospedale di Stolac, procurato 100 lenzuola (stock completo) e camici per l’Ospedale di Mostar e aiutato diverse famiglie.

Tornati nel pomeriggio a Medjugorje, lasciamo un po’ di aiuti alla Casa di Maria perché presto arriveranno i loro ragazzi e poi partecipiamo all’apparizione da Marija Pavlovic. 40 anni fa la prima apparizione! Stamane il gruppo che da un anno sale ogni mattina alle 5 in preghiera sul Podbrdo, ha deciso di andare avanti per un altro anno! Che coraggio! Alle 6 è partita dalla chiesa di S. Antonio a Humac la marcia della pace, col parroco Padre Marinko Sakota. Si è fatta la prima volta il 24 giugno 1992, in piena guerra, e si ripete ogni anno. Mai si erano visti così tanti partecipanti, provenienti da tutto il mondo (anche Brasile, Corea, Ucraina, Polonia…), ma non dall’Italia per le note restrizioni del nostro ministro. Nel pomeriggio è partita dalla chiesa di Citluk la processione parrocchiale guidata dal parroco, Padre Miro Sego, nato nel villaggio di Bijakovici, coetaneo dei veggenti e loro compagno di giochi e di scuola, forse la prima di un’innumerevole numero di vocazioni speciali avvenute grazie alla Gospa. Padre Miro con altri 260 sacerdoti ha poi presieduto la S. Messa, tenendo una memorabile e applaudita omelia. E’ seguita l’Adorazione eucaristica fino alle 22.

* Venerdì 25 giugno, giorno anniversario! Prima delle 7 saliamo in preghiera la Collina delle Apparizioni. Nonostante i tantissimi pellegrini, riusciamo a pregare bene. Alle 9 partecipiamo alla S. Messa degli italiani nel capannone giallo. Ce ne sono abbastanza, molto più del solito: sono i residenti e quelli che sono riusciti ad arrivare in qualche modo con le auto. Nel pomeriggio andiamo da Don Primo Martinuzzi che ci tiene un’interessante catechesi e visitiamo la cappella di San Giuseppe. Poi la partecipazione al grandioso programma serale con oltre 400 sacerdoti che sfilano in una processione interminabile tutto intorno, davanti alla statua della Gospa. Presiede il Padre Provinciale Miljenko Steko. Segue l’Adorazione eucaristica. Quanti i fedeli presenti? IL Parroco Padre Marinko ha detto che oggi hanno distribuito 40.000 comunioni.

* Sabato 26 giugno. Paolo guida la preghiera sul Krizevac con circa metà del nostro gruppo. Io con gli altri prego la Via Crucis intorno al Risorto. Alle 11 ci ritroviamo alla S. Messa degli italiani presieduta oggi da Padre Cristoforo Amanzi dell’Associazione Riconciliazione e Pace. Viene a trovarci Mario Mijatovic, marito della veggente Vicka, e mi informa delle sue continue sofferenze. Nel pomeriggio porto gli ultimi aiuti e i documenti del convoglio al Majcino Selo, dove incontriamo Padre Dragan Ruzic (che ci ottiene i permessi): ci dà la sua benedizione. Il programma serale e l’Adorazione eucaristica chiudono la giornata.

* Domenica 27 giugno. Molti partono alle 4 pensando al lavoro di domani. Noi con gli ultimi sei furgoni alle ore 6 siamo all’Oasi della Pace dove Padre Jean Paul celebra la S. Messa per noi e per un altro gruppetto. Partiamo poi per tornare a casa, carichi di una esperienza e di un evento straordinari. Il tempo è stato favorevole. Il caldo un po’ tanto, fino a 40 gradi. Siamo felici perché nel messaggio la Madonna ha detto: ”Il mio cuore è gioioso perché in tutti questi anni vedo il vostro amore e la vostra apertura alla mia chiamata”. Nonostante tutte le nostre mancanze… “O Maria, vogliamo accogliere e mettere in pratica il tuo invito: ”Pregate con me per la pace e la libertà…. Decidetevi per Dio…” Stiamo già preparando i prossimi pellegrinaggi di carità. Non farci mancare, Mamma Maria, il tuo amore e l’assistenza dello Spirito!”

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PROSSIME PARTENZE PREVISTE30/7 (con Festival) – 12/8 (Assunta) – 25/8 (Gianluca) - 15/9 - 13/10 - 10/11 - 6/12 (Immacolata) - 29/12.

 

 

 

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