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PELLEGRINAGGI DI CARITA': DICEMBRE 2017/GENNAIO 2018
 

Dal 28.12.2017 al 2.1.2018. Partiamo con 12 furgoni di aiuti; sei sono dell’A.R.PA. con Alberto e Paolo, Roberto di Torre de Busi, Antonio di Finale Emilia (MO), Riccardo e Claudia di Varese, Erik e Barbara del Trentino, cui si aggiunge Angelo di Villa di Tirano (SO) con l’auto in appoggio. Altri sei furgoni sono organizzati dall’Associazione “Fabio-Vita nel mondo” di Genova con Lorenzo e Emilio, cui si aggiungono due pulmini con Massimo e Elena con tutta la famiglia e diversi giovani. Grazie alla caparbietà di mia nipote Cinzia, abbiamo la gioia di avere anche un bravissimo sacerdote, Don Romualdo, del Congo. In totale siamo 48 persone. Fa freddo e minaccia neve; decidiamo pertanto di prendere l’autostrada fin da Rijeka, così scopriamo che a fare tutta autostrada anziché andarla a prendere a Zuta Lokva, sopra Senj, si fanno 54 km in più e si paga 15 euro in più. Dopo oltre 700 km siamo al Motel Macola lungo l’autostrada croata.
 
* Venerdì 29.12.2017. Alle 9 usciamo dall’autostrada a Bisko dove ci aspetta Suor Zorka alla quale carichiamo l’auto per alcuni poveri e per i disabili di S. Raffaele a Solin. Un’ora dopo siamo alla dogana di Kamensko, quindi a quella di Livno in Bosnia. Poco prima delle 13 terminano le pratiche doganali e passiamo da Suor Sandra per lasciare qualche aiuto e rilassarci con dolcetti e caffè. Dopo una doverosa sosta a Siroki Brijeg per pregare i martiri francescani, arriviamo a Medjugorje alle 15,45. Possiamo partecipare a tutto il programma serale di preghiera che inizia alle 17. Dopo la S. Messa internazionale, pur essendo venerdì, questa sera c’è un’ora di Adorazione eucaristica. Al termine passo dalla pensione Palma da Massimo ed Elena per lasciar loro le cose che porteranno a Sarajevo domani: una carrozzina per disabili elettrica chiestami da Hajrija di “Sprofondo” e gran parte dei tanti pacchetti regalo avuti dalla Parrocchia di Rescaldina (MI), visto che loro potranno portarli a tanti bambini, soprattutto all’Orfanatrofio comunale e al SOS Kinderdorf: un po’ di gioia per questi bambini sfortunati. Massimo mi parla di una bambina di Banja Luka, Katarina di 4 anni, affetta da una malattia rara per la quale in Bosnia e in Serbia non hanno formulato una diagnosi: sta perdendo l’uso del braccio e della gamba sinistra. Per fare un day hospital esplorativo al Gaslini di Genova, occorrono 5.000 euro. Cerchiamo qualche aiuto!
 
* Sabato 30.12.2017. Con i nostri 6 furgoni, poco dopo le 8, siamo al Centro Sociale di Mostar dove scarichiamo soprattutto 280 pacchi famiglia confezionati dai nostri volontari di Pescate e da quelli di Mirella a Finale Emilia. E’ già qui Djenita che ci aiuterà oggi come interprete. Ci danno i fogli dei vari quartieri dove hanno consegnato i pacchi famiglia e i pannoloni portati qui il 1° agosto, con le firme dei capi famiglia che hanno ricevuto. Passiamo poi al SOS-Kinderdorf per i tanti bambini e le famiglie in difficoltà che loro assistono; quindi alla Sacra Famiglia, dove Don Romualdo fa una bella preghiera davanti ai malati più gravi. Andiamo poi alla Cucina popolare di Mostar ovest che offre ai poveri circa 180 pasti ogni giorno; poi al Pensionato anziani con 60 ricoverati, di cui 40 allettati, e all’Orfanatrofio Egitto con 33 assistiti. In questi ultimi due posti ci incontriamo con il gruppo di Gioventù Missionaria di Padova che ha portato aiuti e fa un po’ di animazione. Finiamo gli scarichi di Mostar alla Cucina popolare di est, dove offrono ogni giorno 350 pasti ai poveri. Sulla via del ritorno, non puo’ mancare una sosta ed una preghiera al Monastero ortodosso di Zitomislici. Anche qui Don Romualdo ci guida nella preghiera. Prima delle 17 siamo a Medjugorje dalla veggente Marija per partecipare all’apparizione, grazie a Paolo che ha preso accordi. Alle 21 per l’ora di Adorazione eucaristica troviamo ancora posto nel capannone giallo. In chiesa è impossibile entrare.
Ho accennato prima al gruppo di “Gioventu’ Missionaria” di Padova. Sono arrivati in 58 ragazzi e ragazze accompagnati da Don Alberto, da altri tre sacerdoti e due consacrate dei Legionari di Cristo. Con gli alimentari portati dai due furgoni venuti con noi all’Immacolata, hanno confezionato tanti pacchi famiglia che in questi giorni hanno portato in tante località. A Mostar, oltre al Pensionato anziani e all’Orfanatrofio, sono stati dai disabili di Sacra Famiglia e Casa Nazareth; col Centro Sociale di Ljubuski sono andati in 70 famiglie povere; con Nuovi Orizzonti sono stati in altre famiglie ed hanno visitato e portato aiuti ai 150 degenti dell’Ospedale psichiatrico di Stolac; con Andrea del “Palma” e i nostri amici di Genova sono stati al Pensionato anziani di Domanovici e nei centri profughi di Tasovcici e di Dubrava. Bravissimi!
Il gruppo dell’Associazione Fabio Vita nel mondo Onlus, con i loro sei furgoni, ha portato aiuti a Grude nel Campo profughi di Dubrava, a Busovaca per l’associazione “Dar Srza”, a Sarajevo per l’Associazione Sprofondo-Bezdan, all’Orfanatrofio SOS-Kinderdorf e all’Orfanatrofio comunale Bijelave, a Mostar per l’Orfanatrofio, a Capljina nel campo Campo profughi di Tasovcici e alle tante famiglie seguite direttamente dall’associazione. Sulla pagina facebook/associazionefabio.vitanelmondoonlus/ oppure sul sito internet http://www.associazionefabiovitanelmondoonlus.org  potete leggere il resoconto completo.
 
* Domenica 31.12.2017. Alle 9 partecipiamo alla S. Messa degli italiani in un capannone giallo strapieno; non tutti riescono ad entrare. Presiede Padre Gianni Sgreva e tra gli altri saluto anche P. Eugenio la Barbera che viene dal Brasile. Tantissimi anche i sacerdoti in questi giorni. Saliamo poi il Podbrdo in preghiera, anche con l’aiuto di Don Romualdo. Nel pomeriggio passiamo in alcune Comunità che vivono di provvidenza per lasciare le ultime cose, salutare ed augurare un buon 2018. Poco dopo le 16 troviamo ancora qualche posto nel capannone giallo per il programma serale, mentre per la veglia di preghiera di fine anno, alle 21, andiamo al Cenacolo. Anche qui ci sono 15 sacerdoti. Al termine, in pensione, apriamo panettoni e bottiglie: auguri!
 
* Lunedì 1.1.2018. Gran parte del nostro gruppo, con Don Romualdo e Paolo, salgono in preghiera sul Krizevac. Altri con me alla S. Messa degli italiani delle 9. Al termine, vado alla pensione Palma da Massimo, che mi dà una notizia terribile: poco fa qui è morta improvvisamente Antonella, una loro amica che da tanti  anni viene a Medjugorje con il marito. Ieri sera e stanotte era con noi al Cenacolo! Siamo tutti un po’ sconvolti.  Preghiamo per lei! Davvero dobbiamo essere sempre pronti: sorella morte è in agguato! In questo primo giorno dell’anno subentra la tristezza. Offriamo per Antonella la preghiera, soprattutto nel programma serale con i Rosari e la S. Messa.
 
* Martedì 2.1.2018. Per il nostro gruppo A.R.PA. è il giorno del rientro. Alle 7 siamo nella cappella del Pensionato anziane S. Giuseppe lavoratore di Ljubuski, da Suor Paolina, dove Don Romualdo celebra la S. Messa per noi, per alcune nonnine e le due Suore. Poi il solito viaggio di 960 km, durante il quale preghiamo, ringraziamo per aver iniziato anche questo nuovo anno in quella terra benedetta, assieme alla Mamma del Cielo, e riflettiamo sul destino ultimo della nostra vita terrena. Risuona l’avvertimento: “Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno, né l’ora.” (Mt  25,13).
 
PROSSIME PARTENZE: 7/2– 14/3– 18/4 – 15/5 – 6/6 – 11/7 – 30/7 – 12/9 – 16/10 – 7/11 – 5/12 – 28/12


 

A.R.PA. Associazione Regina della Pace onlus - Via S. Alessandro, n. 26 - 23855 Pescate (LC)

Telefono /Fax 0341/368487 - Codice fiscale   92043400131


 

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