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     PELLEGRINAGGI DI CARITA':  

ottobre /novembre 2018.

* Dal 30.10.2018 al 3.11.2018. Convoglio dell’Associazione “Fabio-Vita nel mondo” di Genova.

Gli amici Massimo e Elena con 34 volontari provenienti da varie regioni dell’alta Italia alla guida di 7 furgoni, due pulmini e un’auto hanno portato aiuti al campo profughi di Tasovcici, al campo “irlandese” di Domanovici, al Centro sociale di Konjic. Poi sono andati a Sarajevo all’Associazione “Sprofondo”, dove Giovanna ha anche consegnato alla responsabile, signora Hajrija, il sostegno trimestrale della nostra Associazione Regina della Pace – A.R.PA. per due progetti, quello dell’assistenza domiciliare ad anziani malati e quello per l’aiuto psicologico a diversi bambini. Presso Sprofondo, lasciano anche aiuti per l’associazione “Dar Srz” di Busovaca. Raggiungono anche l’Orfanatrofio comunale Bijelave e l’Orfanatrofio SOS-Kinderdorf. Aiuti anche a Mostar: all’Orfanatrofio, dove seguono e finanziano anche alcuni progetti, e al Centro Sacra Famiglia; quindi al campo profughi di Dubrava/Grude. Molte le visite e gli aiuti a diverse famiglie e a tanti bambini malati. Diversi sono i bambini che hanno portato e continuano a portare in Italia per esami particolari ed interventi specialistici. Anche quest’estate l’Associazione “Fabio-Vita nel mondo” ha organizzato un campo estivo a Genova per diversi bambini di Mostar e di Sarajevo.

 

* Dal 7 all’ 11.11.2018. Gianluca con altri 30 dell’Associazione “A Braccia Aperte con Maria” di Cuorgné (TO), alla guida di 10 furgoni, cui si è aggiunto un mezzo di Levanto (La Spezia) con altri 5 volontari. Ci sono poi tre furgoni della Parrocchia San Pio X° di Conegliano Veneto (TV) con il loro parroco, Don Michele e altre 8 persone. Infine altri 3 furgoni dell’Associazione “Pellegrini con gioia” delle province di Cremona e Mantova con 8 volontari. In totale sono 53 persone alla guida di 17 furgoni. Un bel convoglio! Hanno avuto qualche problema il primo giorno, ma prima delle 20 arrivano al Motel Macola lungo l’autostrada croata per la cena e la notte.

 

* Giovedì 8.11.2018. Partono alle 7 e quasi due ore dopo escono dall’autostrada, a Bisko, dove li attende Suor Zorka. Caricano la sua auto di alimenti per i disabili di Solin. Alcuni furgoni corrono a Kosute, da Suor Salutaria, per lasciare alcune cose e offerte per quella Casa e per le Clarisse di Spalato. Tutto bene alla dogana di Kamensko e così pure a quella interna di Livno, dove caricano l’auto mandata da Suor Miroslava dalla lontana Sasina, oltre Banja Luka. Raggiungono quindi Suor Sandra nella vicina Casa di Spiritualità delle Ancelle di Gesù Bambino, dove sono attesi da Suor Iva e anche da due frati amici, Fra Petar Drmic e Fra Anthony Burnside, i quali concelebrano la S. Messa con Don Michele. Fra Thony e Fra Petar chiedono un aiuto per comprare un trattore usato per una famiglia molto povera di Konjic. Caricano aiuti sulle auto di Suor Iva, su quella dei due frati e ne lasciano a Suor Sandra anche perché, appena partiti loro, arriveranno subito diversi poveri a chiedere. Maurizio di Biella con i tre furgoni di Cremona/Mantova e due furgoni di Conegliano, con anche Don Michele, si staccano per raggiungere subito Medjugorje e scaricare già oggi al Pensionato anziani di Suor Paolina a Ljubuski e alla Comunità Sollievo Yahweh. L’indomani, con l’aiuto di Djenita, porteranno aiuti a Mostar: alle due Cucine popolari, di est e di ovest; all’Orfanatrofio, ai disabili di Sacra Famiglia e al SOS-Kinderdorf.

Tutti gli altri con Gianluca si dirigono alla parrocchia di Podhum per lasciare una lavatrice e aiuti di prima necessità per 25 famiglie degenti. Finalmente puntano verso il centro Bosnia e due ore dopo arrivano a Brestovsko per lasciare aiuti e un’offerta al Monastero delle Clarisse anche per i poveri della zona. Poco dopo sono alla Casa Annunciazione di Gromiljak accolti da Suor Kata e consorelle. Dopo cena scaricano un furgone per la casa e per i tanti poveri che loro aiutano e un altro per gli orfani che queste Suore Ancelle di Gesù Bambino hanno nella Casa Egitto di Sarajevo. Lasciano anche un carico di pannoloni per la parrocchia di Teslic: verrà il parroco Don Ivan Ravlic a prenderli per gli anziani malati della sua parrocchia. Gianluca lascia delle offerte, specie per la Missione che queste Suore hanno ad Haiti con Suor Liberija e Suor Ana. Dopo l’ultimo Rosario nella bella cappella, davanti al quadro dell’Annunciazione, tutti al meritato riposo.

 

* Venerdì 9.11.2018. E’ arrivato Padre Franjo Radman da Visoko e alle 6,30 celebra la S. Messa per il gruppo, con una stimolante omelia. Con lui parlano poi dei problemi che ci sono nelle frontiere vicino a Bihac, tra Bosnia e Croazia. Alle 8 partono i 5 furgoni diretti ai Centri Sociali della Bosnia orientale. Entrano in Sarajevo e fanno una sosta nel quartiere di Dobrinja, dove l’Associazione Sprofondo è ospitata dietro la nuova chiesa di San Francesco. Gianluca consegna alla responsabile, Hajrija, le offerte raccolte dalla sua associazione per alcuni progetti che Hajrija sta affrontando. Anche gli amici di Conegliano e l’associazione “Fabio-vita nel mondo “ di Genova, venuti qui la settimana scorsa, hanno dato un loro contributo. Hajrija non può accompagnarli e incarica la sua aiutante, Leda. Attraversano Sarajevo, entrano poco dopo nella Repubblica Serba di Bosnia, dove aiutiamo soprattutto i musulmani rimasti, che non riescono avere un lavoro. Dopo circa 80 km. raggiungono Rogatica, dove scaricano i primi 100 pacchi famiglia. Proseguono fino a raggiungere il fiume Drina, lo costeggiano e arrivano in una località vicino a Visegrad, la città resa famosa dal libro di Ivo Andric, “Il ponte sulla Drina”, premio Nobel per la letteratura 1961, ma anche teatro di terribili eccidi durante la recente guerra, con circa 3.000 musulmani uccisi. Anche qui scaricano 100 pacchi famiglia e vengono raggiunti da un trattore con carretto che arriva da Rudo per caricare altri 100 pacchi famiglia per i poveri di quel paese. Ovunque chiedono pannoloni per anziani malati. Una mamma con due bambini piccoli chiede se hanno una biciclettina. Su un furgone c’è proprio e anche un monopattino. Gli occhi di quella mamma si illuminano e piange di gioia. Risalgono poi la Drina e raggiungono la città di Gorazde, altro centro martoriato dalla guerra, ma anche triste luogo di efferati eccidi durante la guerra degli anni ’40. E’ qui che il 15 dicembre 1941 vennero uccise dai cetnici serbi le cinque Suore, Figlie della Divina Carità, conosciute come le “Martiri della Drina”. In quel fiume furono gettati i loro corpi, come del resto tante centinaia di altri, soprattutto musulmani, ma anche croati. Le cinque Suore vennero beatificate a Sarajevo il 24 settembre 2011. Un furgone scarica al Pensionato anziani, poi 150 pacchi famiglia al Centro Sociale per i loro assistiti. Infine al SOS-Kinderdorf che ha qui un asilo con tanti bambini e aiuta diverse famiglie in difficoltà. Finalmente partono per raggiungere dopo oltre 260 km. e circa 5 ore Medjugorje. C’è però una sosta a Mostar nell’Orfanatrofio per lasciare qualcosa e incontrare Djenita, che la mattina ha accompagnato i furgoni che hanno scaricato qui. Poco dopo le 20, a Medjugorje, nella pensione di Zdenka, trovano il gruppo dei 6 furgoni (5 di Cuorgné e quello di Gigi di Conegliano) che la mattina avevano lasciato a Gromiljak. Questi hanno caricato di aiuti il furgoncino di Padre Franjo per il suo Seminario di Visoko e atteso il grande furgone del Centro Emmaus-Duje di Doboj-Istok, arrivato con Samra (Lejla in questi giorni è in Olanda). Hanno riversato su quel furgone il contenuto di due furgoni anche per il Centro che loro hanno a Srebrenica, quindi sono partiti alla volta di Sarajevo. Hanno scaricato un furgone all’Associazione “Sprofondo” di Hajrija, che ha recentemente chiesto un aiuto maggiore per i tanti bisogni, e un altro alla Caritas diocesana nel centro di Stup dove hanno anche una mensa che serve ogni giorno oltre 300 pasti caldi ai poveri. Anche il direttore della Caritas di Sarajevo, Don Mirko Simic, e Suor Kata Ostojic ci hanno recentemente scritto chiedendo aiuto. Dopo cena, non ancora stanchi, alcuni vanno sulla Collina, altri al Cristo Risorto, in una serata con una luna splendida e una temperatura incredibilmente tiepida.

 

* Sabato 10.11.2018. Alle 8 sulla Collina del Podbrdo con Don Michele che aiuta a meditare i misteri della gioia. Alle 11 la S. Messa degli italiani in chiesa con solo 7 sacerdoti. In questi giorni gli italiani sono davvero pochi, però pellegrini di altre nazionalità li rimpiazzano. Gianluca va all’Associazione Marijine Ruke (Le Mani di Maria), il cui responsabile è il veggente Jakov Colo, per consegnare le bolle di ricevuta della merce consegnata ai vari centri e per portare un bel po’ di alimentari per questa Associazione, che soccorre 500 famiglie in questa regione. Anche tutti gli altri furgoni hanno riservato un po’ di aiuti per loro. Nel pomeriggio alcuni salgono in preghiera sul Krizevac, altri portano le ultime cose in qualche Comunità. Mancano purtroppo i sacerdoti italiani nei confessionali. Il consueto programma serale di preghiera, l’Adorazione Eucaristica dalle 21 alle 22 e un giro veloce chi al Cristo Risorto, chi alla Collina o intorno alla chiesa concludono questo pellegrinaggio di carità che ha aiutato tutti a ritrovare quella PACE che qui si respira in modo speciale.

 

* Domenica 11.11.2018. Il lungo ritorno (circa 14 ore) con i soliti 4 misteri del Rosario e tanta gioia nel cuore per essere stati arruolati ancora una volta nella milizia della pace e della carità al servizio di Gesù e di Maria.

 

PROSSIME PARTENZE: 5/12 – 28/12 – 6/2/2019

 

  

 

 

 

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