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© Enfants de Medjugorje 2019

Questo testo può essere divulgato a due condizioni: 1) non cambiare alcuna parola del testo, 2) citare l’origine "Enfants de Medjugorje" assieme al nostro sito in francese www.enfantsdemedjugorje.fr; e-mail gospa.fr@gmail.com

 

Les Enfants de Medjugorje 2019

 

Medjugorje, 12 dicembre 2019

Nostra Signora di Guadalupe

1. Il 2 dicembre 2019, Mirjana ha ricevuto la sua apparizione mensile alla Croce blu, circondata da numerosi pellegrini. Poi ci ha trasmesso questo messaggio :

"Cari figli, mentre guardo voi che amate mio Figlio, la delizia colma il mio Cuore. Vi benedico con la benedizione materna. Con la materna benedizione benedico anche i vostri pastori: voi che dite le parole di mio Figlio, benedite con le sue mani e lo amate tanto da essere disposti a fare con gioia ogni sacrificio per lui. Voi seguite lui, che è stato il Primo Pastore, il Primo Missionario. Figli miei, apostoli del mio amore, vivere e lavorare per gli altri, per tutti coloro che amate per mezzo di mio Figlio, è la gioia e la consolazione della vita terrena. Se attraverso la preghiera, l'amore ed il sacrificio il Regno di Dio è nei vostri cuori, allora per voi la vita è lieta e serena. Tra coloro che amano mio Figlio e si amano reciprocamente per mezzo di lui, le parole non sono necessarie. E' sufficiente uno sguardo per udire le parole non pronunciate e i sentimenti non espressi. Laddove regna l'amore, il tempo non si conta più. Noi siamo con voi!

Mio Figlio vi conosce e vi ama. L'amore è ciò che vi conduce a me e, mediante quest'amore, io verrò a voi e vi parlerò delle opere della salvezza. Desidero che tutti i miei figli abbiano fede e sentano il mio amore materno che li guida a Gesù. Perciò voi, figli miei, ovunque andiate rischiarate con l'amore e con la fede, come apostoli dell'amore. Vi ringrazio".

2. Quando alla Croce blu ho sentito l'inizio di questo messaggio, "Cari figli, mentre vi guardo...", mi sono detta "oh Dio mio, ci dirà che il suo Cuore è stretto dalla tristezza!", ma no, al contrario, Lei ha detto come il suo Cuore fosse pieno di tenerezza. Allora la gioia ha invaso anche noi. La parola croata usata qui da Maria esprime un sentimento ricco di tenerezza, di gioia, addirittura di delizia (milina). Ha fatto zampillare la sua gioia! Veramente, fra i pellegrini venuti coraggiosamente a trovarla malgrado il freddo, Lei si è rivolta ad un uditorio preciso: "voi che amate mio Figlio". Tutto il suo messaggio è indirizzato a coloro che hanno fatto la scelta radicale di amare Gesù e di metterlo al primo posto nella loro vita. Le promesse che seguono sono degne dei grandi mistici! Si possono intravedere le relazioni che Ella aveva con il suo sposo Giuseppe, con suo Figlio Gesù, e con pochi altri intimi come i suoi genitori, santa Elisabetta, san Giovanni... " Basta uno sguardo", ci dice, "per capire le parole non pronunciate ed i sentimenti non espressi. Là dove regna l'amore, il tempo non conta". Chi non desidererebbe vivere in questa intensità d'amore che è la vocazione di ogni anima in questo mondo e il marchio indelebile del nostro Creatore? Chi non langue presso questo fuoco d'amore che è beatitudine e tormento insieme? Beatitudine perché presente, e tormento perché non ancora.

3. Lo scoop dimenticato? Ogni anno, il giorno di Natale, la Madonna appare, tenendo il neonato bambino Gesù nelle sue braccia. Lei ci dona il messaggio di Natale. Ma il 25 dicembre 2012, accadde una cosa eccezionale. La veggente Marija andò in sacristia dopo l'apparizione per scrivere il messaggio, e quando tornò dai traduttori per leggere loro quel messaggio, era pallidissima e non riusciva a parlare. Ci chiedemmo cosa fosse successo. Poi finalmente, ci disse: "Oggi, la Gospa non ha dato alcun messaggio!". Ha dovuto riprendere fiato per annunciare: "Ha parlato il bambino Gesù! Ha detto solo due parole: 'Sono la vostra pace. Vivete i miei comandamenti!'. Più tardi, Marija ha detto che il bambino Gesù si era seduto sul braccio di sua Madre, e da lì ha proclamato il suo messaggio, con autorità. Aveva allora la voce di un bambino di 7 anni.

Lui che è la Via, la Verità e la Vita, ci dona in poche parole un'informazione di importanza capitale per il nostro mondo, ci indica presso chi possiamo trovare questa pace così rara e quale è il cammino da fare per ottenerla. Per prepararci bene al Natale, bisogna tornare agli inizi: di Chi festeggiamo l'anniversario della nascita? I negozi traboccano di regali scintillanti, ma emanano una tristezza senza fine perché sono senza il bambino Gesù! Invece, se ci fosse un bel cartello che indicasse "Qui, potete acquistare la pace del cuore", in pochi minuti il magazzino verrebbe svuotato! Sarebbe il regalo dei regali da acquistare e regalare, la pace di Dio "che supera ogni intelligenza", ci dice san Paolo, e noi la desideriamo tanto! Siamo ammalati per mancanza di pace, ma la cerchiamo dove la si perde! Perché abbiamo rifiutato Colui che la regala gratuitamente? Che male ci ha fatto? Dimentichiamo che la pace è una PERSONA che è vita, amore e luce! Una persona che è tutto quello che desideriamo avere e che non abbiamo. In questo Natale, Gesù busserà alla nostra porta... Una nuova possibilità di pace ci è proposta in Lui. Lo facciamo entrare e gli diamo il primo posto?

Per preparare la sua venuta, vi dò un suggerimento: tirate fuori da adesso la piccola mangiatoia dal vostro presepio, ovviamente ancora vuota, e metteteci dentro ogni giorno tutto quello che deciderete di offrire al Bambino Gesù per riscaldarlo nella notte di Natale. Ogni preghiera, sacrificio, gesto di perdono, sarà come un panno di lana... formerete così un lettino d'amore ben caldo nel quale Maria deporrà Gesù. Vi renderà il centuplo, e la sua pace scenderà nel vostro cuore!

4. Il peso di un Bebè. Stefania è cresciuta in una famiglia molto credente a Milano. Ma nell'adolescenza si allontanò dal Signore. Gli studi universitari, i viaggi e il suo lavoro come manager di un'azienda, l'hanno portata poco a poco a smettere di pregare, mentre da bambina parlava volentieri col Signore nel suo cuore. A 38 anni, durante una vacanza in Croazia, sentì la spinta di andare a Medjugorje. Prima impressione: zero! Non sentiva nulla e non vedeva il perché di andare in un posto simile. I negozi, i ristoranti, gli alberghi...E' questo Medjugorje? E dove è la Gospa? Aveva tanti dubbi.

Ma la sera, decise di andare a confessarsi dopo 20 anni di abbandono del sacramento. Fu la più bella confessione della sua vita! Ricevette l'assoluzione di tutti i suoi peccati, e andandosene dal confessionale, il sacerdote le chiese di perdonare un uomo che le aveva fatto molto male. Lei pensa, impossibile! Non se ne parla proprio! Ma mentre passeggiava sul sagrato, senza rendersene conto, si sorprese a pregare per quell'uomo, e addirittura a perdonarlo. E' fatta, la Gospa le aveva toccato il cuore! Poi ci fu la salita sul Krizevac, sul Podbrdo, e lì, Stefania si sentì un'altra persona. Arrivò finalmente a pregare con il cuore e l'anima. La grazia della preghiera scorreva nel suo cuore, aveva ritrovato il suo Dio!

Ci fu ancora un momento cruciale. La sua guida la invitò a visitare il presepio nel nostro giardino per contemplare la nascita del Bambino Gesù, e poi ad ascoltare la mia conferenza nel boschetto. Stefania si rese conto che doveva ancora perdonare qualcuno perché si sentiva prigioniera di alcune tenaci amarezze. Quel giorno parlavo del bambino Gesù. Abbiamo domandato alla Madonna di mettersi davanti a noi e di offrirci suo Figlio. Ho proposto a ogni persona dell'assemblea di fare un gesto di accoglienza e di mettere le braccia in modo da formare con esse una culla per ricevere in spirito, dalle mani di Maria, il neonato Dio Bambino.

E' allora che Stefania non si rese più conto di quello che succedeva intorno a lei, perché sentiva nelle sue braccia il peso del Bambino che stava accogliendo. Stravolta da questa presenza inattesa, così reale e tangibile, si sentì avvolta da un amore immenso e incondizionato. Il peso del Bambino si faceva sempre più sensibile e Stefania comprese che era Gesù stesso che veniva a prenderla nelle Sue braccia. Era lei che diventava il bambino che Gesù veniva ad abbracciare! Questo abbraccio straordinario diminuì poco a poco dopo l'incontro, e Stefania afferma oggi:"Ricorderò sempre questo amore eterno! Mentre il peso del Bambino si affievoliva poco a poco, sentivo che anche il Maligno mi lasciava, e che il peso delle amarezze che erano nel mio cuore si dissipava".

In questo Natale 2019, un anno dopo questo miracolo, Stefania tornerà a Medjugorje... Possa la sua testimonianza ispirare molti giovani ad accogliere con tutto il cuore questo Bambino e a dargli il primo posto, poiché Lui è l'Amore che tutti cercano!

5. Saggezza di bambino! Suor Eugenia spiegava a dei bambini come trovare la vera pace. Domandò a un ragazzino di 8 anni: "Cosa pensi di Padre Pio? Aveva dei buchi nelle mani e nei piedi, era pieno di dolori in tutto il corpo, soffriva molto anche la notte.,.. Credi che fosse nella pace e fosse gioioso in mezzo a tutte queste sofferenze?". Il piccolo si fermò a riflettere un momento. "Sì, era nella pace!". "E come poteva essere in pace con tutte queste cose?". Il piccolo si fermò di nuovo, poi la risposta sprizzò, chiara come l'acqua di sorgente: "Perché pregava!". Alla sua età aveva già capito tutto!

6. Torno dalla mia missione di novembre in India (a New Delhi e nel Kerala) e ringrazio tutti coloro che hanno pregato per questa intenzione. E' stato per me un vero bagno di gioia. Questa missione è stata organizzata da una grande comunità di giovani, Jesus Youth, nata 25 anni fa, composta da varie migliaia di persone che evangelizzano soprattutto nei collegi e nelle università, tutti luoghi dove si riuniscono i giovani. La qualità della loro vita cristiana è impressionante! Avevo l'impressione di essere su un altro pianeta, dove regnano purezza di cuore, gioia, semplicità, aiuto fraterno e libertà interiore donata dalla castità. Non per niente Giovanni Paolo II diceva che in India si trova la più bella cristianità del mondo! Ho anche visitato il grande centro di ritiri Divine dove migliaia di persone si alternano tutto l'anno.

Per me questi giovani sono un segno che "il Trionfo del Cuore Immacolato è già iniziato", come Marija Pavlovic ha dichiarato a Vienna l'anno scorso.

7. Sarò in Italia a gennaio!!! Il tema di cui parlerò sarà: "Cosa dice Maria sul futuro?"

*TRIESTE : sabato 18 GENNAIO, alle ore 20.30.TEMPIO NAZIONALE MARIA MADRE E REGINA, MONTE GRISA. Per info, Valentina 333 574 3505

* MILANO, domenica 19 GENNAIO. Una serata con suor Emmanuel e Diego Manetti. Il posto sarà indicato ulteriormente.

Carissima Gospa, tu che hai portato con tanto amore il Bambino Gesù nel tuo grembo, porta anche ciascuno di noi, tuoi figli, sul duro cammino di questa vita, verso la vita eterna dove Dio asciugherà tutte le lacrime dai nostri occhi! Ti supplichiamo, fai cessare il massacro degli innocenti e parla tu stessa al cuore dei nuovi Erodi!

Suor Emmanuel +

Comunità delle Beatitudini
(tradotto dal francese)

A.R.PA. Associazione Regina della Pace onlus - Via S. Alessandro, n. 26 - 23855 Pescate (LC)

Telefono /Fax 0341/368487 - Codice fiscale   92043400131


 

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