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© Enfants de Medjugorje 2019

Questo testo può essere divulgato a due condizioni: 1) non cambiare alcuna parola del testo, 2) citare l’origine "Enfants de Medjugorje" assieme al nostro sito in francese www.enfantsdemedjugorje.fr; e-mail gospa.fr@gmail.com

 

Les Enfants de Medjugorje 2020

 

Medjugorje, 16 dicembre 2020

Inizio della novena di Natale

Carissimi amici, siano lodati Gesù e Maria!

1. Il 25 novembre 2020, la veggente Marija Pavlovic ha ricevuto il messaggio mensile:
 

"Cari figli! Questo è il tempo dell'amore, del calore, della preghiera e della gioia. Pregate, figlioli, affinché Gesù Bambino nasca nei vostri cuori. Aprite i vostri cuori a Gesù che si dona a ciascuno di voi. Dio mi ha inviato per essere gioia e speranza in questo tempo ed Io vi dico: senza Gesù Bambino non avete né la tenerezza né il sentimento del Cielo, nascosti nel Neonato. Perciò, figlioli, lavorate su voi stessi. Leggendo la Sacra Scrittura, scoprirete la nascita di Gesù e la gioia dei primi giorni che Medjugorje ha donato all'umanità. La storia sarà vera, ciò che anche oggi si ripete in voi ed attorno a voi. Lavorate e costruite la pace attraverso il sacramento della confessione. Riconciliatevi con Dio, figlioli, e vedrete i miracoli attorno a voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".
 

2. Un bambino sulle scale! Natale è ormai vicino e io desidero donarvi due piccoli flash su Gesù Bambino, perché Lui si è spesso manifestato nella vita dei Santi.

Un giorno, Santa Teresa d'Avila stava andando verso la cappella del suo convento, il Carmelo dell'Incarnazione, e, mentre saliva le scale, alzò gli occhi e vide, in piedi sull'ultimo gradino, un bambino piccolissimo, radioso nella sua incredibile bellezza. Presa di sorpresa, gli tese subito le braccia senza dire nulla. Mentre ancora si chiedeva come quel Bimbo avesse potuto entrare in quella parte privata della casa, il Bambino le domandò: "Come ti chiami?"

- Mi chiamo Teresa di Gesù! E tu, caro piccolo bambino, come ti chiami?"

- Se tu sei Teresa di Gesù, allora io sono Gesù di Teresa!"

Quanto è prezioso questo dialogo! Le semplicissime parole di un bambino ci rivelano un aspetto sconvolgente del cuore di Gesù: Egli desidera intensamente che noi comprendiamo non solo quanto Lui ci sia vicino, ma anche quanto la Sua persona sia intimamente unita alla nostra! Infatti con il Battesimo, noi gli apparteniamo, e anche Lui ci appartiene! A buon ragione e con gioia, allora, ciascuno di noi, può aggiungere "di Gesù" al proprio nome di Battesimo. Carolina di Gesù, Vincenzo di Gesù... Questa intrinseca appartenenza ricevuta col sacramento del Battesimo ci dà accesso di diritto a tutti i tesori di grazia nascosti nel Neonato, in particolare la tenerezza e il sentimento del Cielo, come ci dice la Madonna. E che potenza di guarigione ci viene offerta insieme alla tenerezza e al sentimento del Cielo oggi! Chi non desidera infatti questo tesoro inestimabile, così raro, eppure così alla nostra portata!?

Piccolo Neonato Gesù, in questo Natale, vienimi incontro sulla scala della vita troppo alta per me, e permettimi di prenderti in braccio, perché mi appartieni, e anch'io ti appartengo!


3. Ad un passo dalla morte!
Il nostro amico Davide Saccani, agente di viaggio e fedelissimo di Medjugorje, quest'estate ha visto la morte in faccia. La sua testimonianza illustra ancora meglio le parole di Gesù a Don Dolindo di Napoli (vedi le notizie di novembre).

“”Il 13 agosto 2020 sono stato colpito da un grave ictus. Grazie al tempestivo soccorso della mia famiglia e al pronto intervento dei medici sono stato immediatamente trasportato all'ospedale della mia città, Correggio, e poi trasferito d'urgenza al centro specializzato nella cura dell'ictus, a 25 Km da casa.

Sono arrivato in condizioni gravissime, ma ero perfettamente cosciente. Dopo un consulto medico e dopo aver informato mia moglie dei seri rischi dell'operazione, hanno deciso di intervenire d'urgenza. Anche se ero cosciente, avevo perso l'uso della parola e mi era impossibile esprimermi. Giunto in sala operatoria, mi sono seduto sul tavolo operatorio e, alzando le mani per attirare l'attenzione, ho invitato gli operatori presenti a fare con me un segno di Croce, creando forse anche un po' di imbarazzo. Non potendo parlare, nel mio cuore ho detto al Signore con tutte le mie forze: "Pensaci Tu, io mi fido!".

Da quel momento è cambiato tutto, in modo del tutto straordinario: mi sono sentito invaso da una pace indescrivibile, che mi ha accompagnato anche per tutto il tempo della terapia intensiva e non mi ha mai lasciato.

All'epoca non conoscevo don Dolindo né il suo famoso atto di abbandono. Quando l'ho scoperto mi sono commosso. Adesso sono convinto che abbandonarsi al Signore nelle difficoltà è l'unico rimedio contro la paura, l'angoscia, il dolore e, soprattutto la solitudine.

Il Signore non si accontenta di sollevarci dalla sofferenza in un periodo difficile, ma usa la nostra "Croce" per farci sentire la Sua presenza. Do testimonianza della straordinaria grandezza della preghiera fiduciosa "Gesù, mi abbandono a Te, pensaci Tu", poiché l'ho sperimentata. Credo che ognuno di noi possa vivere la stessa esperienza ed è per questo che desideravo condividerla con voi.””


4. Santa Edith Stein (1891 - 1942)
, una delle sei patrone d'Europa era molto devota al Bambino Gesù e venerava il mistero della Incarnazione. Le sue radici ebraiche le avevano dato un grande senso di Dio, il Dio Vivente e vero, e già da bambina questo era molto vivo in lei. Diventata cattolica, affascinata dalla persona di Gesù, in particolare dalla sua infanzia, si è consacrata totalmente a Lui nel Carmelo del Bambino Gesù di Praga, e poi nella città di Colonia in Germania. Prima della sua entrata nel Carmelo, una sera di Natale, assistette alla messa di mezzanotte. Dopo la messa, la chiesa si svuotò, le luci si spensero e l'ultima porta venne chiusa. Nessuno si era accorto della presenza silenziosa di una donna in preghiera. Il mattino dopo, quando la sacrestana aprì la chiesa, non credeva ai suoi occhi: Edith era lì, davanti al presepio, nella stessa posizione della sera precedente. La sacrestana, confusa, si scusò per averla rinchiusa tutta la notte e le chiese se fosse stanca. Ma Edith rispose: "Come si può essere stanchi nella notte in cui Dio si è fatto uomo?!".

Arrestata dalla Gestapo come tanti ebrei, Edith fu dapprima deportata nel campo di Westernburg, poi trasferita ad Auschwitz. In uno di quegli orribili "treni della morte", che doveva portarla, come ultima fermata, nell'inferno di Auschwitz, riuscì a far arrivare un bigliettino alla sua comunità per rassicurarla sulla sua sorte. Vi era scritto:

"L'amato Gesù Bambino è qui anche lui, in mezzo a noi!"

Era vero? Il Bambino Gesù era davvero in mezzo a quei condannati a morte, e ad una morte atroce? Sì... Gesù non aveva abbandonato Edith che lo aveva venerato con tanto amore per lunghi anni. Il Dio Bambino le aveva trasfuso una pace che non appartiene a questo mondo, la pace divina di cui parla Gesù nel Vangelo, che Lui solo dona, e che il mondo non può donarci. Quella stessa pace che niente e nessuno può rapirci, nemmeno tutti gli Auschwitz del mondo di oggi, perché Gesù in persona la deposita nei nostri cuori quando preghiamo! Certo, non si tratta di disprezzare le sicurezze e la tranquillità che il mondo può darci, ma queste sono passeggere come i fiori dei campi! Al momento della prova, infatti, cosa resta di loro? Il Principe della Pace, Lui, nato a Betlemme in una mangiatoia per gli animali, con il freddo pungente di dicembre, ecco Colui che ci offre la vera pace, quella che riempie il cuore, che ci rapisce già su questa terra e che rappresenta la felicità eterna degli eletti nell'altro mondo.

In questo Natale 2020, oh Gesù Bambino, vieni a riscaldare e incoraggiare i nostri poveri cuori inquieti! Vieni a guarirci dalla paura e dalla mancanza di amore! Fai di noi dei portatori di pace in questo mondo senza pace, che cerca la pace dove la si perde. Tua Madre ci dice: "Lavorate per la pace e costruitela con il sacramento della Confessione". Quindi, Bambino Gesù, vieni a lavorare con noi per la pace! Vieni a costruirla con noi attraverso le nostre scelte di perdono e soprattutto nel tuo Sacramento di Riconciliazione! Che tutto il male che è in noi e attorno a noi si disintegri davanti alla tua innocenza! Come Teresa d'Avila, come Edith Stein e tanti altri santi, voglio anch'io riscoprirti, giocare con te, stringerti al mio cuore, vivere ogni attimo con te, esaudire i tuoi desideri e lasciarmi trasformare da te giorno per giorno! Con te, piccolo Re di Gloria, desidero impossessarmi del Regno dei Cieli che appartiene ai bambini e a quelli come loro! (Mat 19,14)


5. Un regalo di padre Slavko? Dal 15 al 24 novembre scorsi, la parrocchia ha pregato una novena a padre Slavko Barbaric in occasione del ventesimo anniversario del suo ritorno alla casa del Padre.

Barbara, una laica consacrata che abita a Medjugorje, ha affidato suo padre, che soffriva molto a causa di un ictus, all'intercessione di padre Slavko. Pur essendo lei malata di tumore al seno, chiese piuttosto la guarigione di suo padre. Alla fine della novena suo padre è molto migliorato, ma anche il tumore era scomparso, con gran meraviglia del suo medico! Ambedue adesso stanno bene. Evviva, come potremo ringraziare abbastanza i santi per il loro aiuto?!


6. Due belle novità, due stupendi regali di Natale!!

Ecco il libro di Maryam completamente rinnovato, on line e in tutte le librerie! Non perdete questo fantastico appuntamento!

La vita di Maryam Baouardy, figlia della Galilea, orfana a tre anni e adottata da alcuni zii, è una successione sorprendente di manifestazioni soprannaturali, dalle stimmate al combattimento contro satana. Entrata nel Carmelo, riceve le visite di Gesù e Maria. Papa Francesco l'ha canonizzata il 17 maggio 2015.

Il libro è già disponibile online sul sito www.lumencordium.com (oppure su Amazon, anche in versione Kindle 5,99 €) ed è anche prenotabile in tutte le librerie al prezzo di 10 €.


Carissima Gospa,
Madre dell'Emmanuel, fa' che questo Natale sia il più gioioso di tutti! Che le nostre famiglie, in questo 'Giorno della Gioia', ricevano da te il più prezioso dei tesori, il Dio Bambino! Che Lui dimori con noi e in noi, non si può più vivere senza di Lui, nostro Salvatore!

Suor Emmanuel +

Comunità delle Beatitudini

( Tradotto dal francese)

A.R.PA. Associazione Regina della Pace onlus - Via S. Alessandro, n. 26 - 23855 Pescate (LC)

Telefono /Fax 0341/368487 - Codice fiscale   92043400131


 

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