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Medjugorje, mercoledì 25 settembre 2019

38 ANNI TRE MESI DALL'INIZIO DELLE APPARIZIONI

393° messaggio del 25 del mese

La veggente Marija Pavlović Lunetti a Radio Maria:

"CARI FIGLI! OGGI VI INVITO A PREGARE PER LE MIE INTENZIONI AFFINCHÉ POSSA AIUTARVI.

FIGLIOLI, PREGATE IL ROSARIO E MEDITATE I MISTERI DEL ROSARIO PERCHÉ ANCHE VOI NELLA VOSTRA VITA PASSATE ATTRAVERSO LE GIOIE E I DOLORI. IN QUESTO MODO TRASFORMATE I MISTERI NELLA VOSTRA VITA PERCHÉ LA VITA È UN MISTERO FINCHÉ NON LA METTETE NELLE MANI DI DIO. COSÌ AVRETE L’ESPERIENZA DELLA FEDE COME PIETRO CHE HA INCONTRATO GESÙ E LO SPIRITO SANTO HA RIEMPITO IL SUO CUORE. ANCHE VOI, FIGLIOLI, SIETE INVITATI A TESTIMONIARE VIVENDO L’AMORE CON IL QUALE DI GIORNO IN GIORNO DIO VI AVVOLGE CON LA MIA PRESENZA. PERCIÒ, FIGLIOLI, SIATE APERTI E PREGATE COL CUORE NELLA FEDE. GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.”

*****

P. Livio: E’ già la terza volta di seguito che la Madonna ci invita fortemente a recitare il Rosario. Vuol dire qualcosa di particolare?

Marija: Non so, ma vedo in questo messaggio una cosa bellissima: la Madonna vuole che il Rosario diventi parte della nostra vita. Dice: “... anche voi nella vostra vita passate attraverso le gioie e i dolori”, come è stato per Pietro, il quale, certo aiutato dalla Spirito Santo, ha cambiato la sua vita con un cuore nuovo. La Madonna vuole cambiare anche noi, i nostri cuori, vuole che abbiamo l’esperienza della fede e dell’amore di Dio attraverso la sua presenza.

P. Livio: Sì, mi ha molto colpito questo invito della Madonna di trasformare i misteri del Rosario nella nostra vita, proprio perchè il Rosario ci racconta i misteri della vita di Gesù, è la manifestazione della sua missione, della sua opera di salvezza. Quindi noi nel Rosario riviviamo in qualche modo la vita di Gesù nella nostra vita.

Marija: E’ proprio così. Penso che la Madonna ci stia portando a capire che la nostra vita è in Dio. Se siamo con Dio, la nostra vita ha senso. Senza Dio non ha senso perchè saremmo come una foglia staccata dalla pianta.

P. Livio: La Madonna ci ha sempre invitato a recitare il Rosario, ma questa volta sottolinea che dobbiamo meditare i misteri. Mentre recitiamo la decina dobbiamo meditare il mistero?

Marija: La Madonna dice: con amore e col cuore. La Madonna vuole che il Rosario diventi la nostra vita: non recitare, ma vivere... Mi ha colpito che abbia detto “come Pietro”. Quando facciamo l’esperienza dell’amore di Dio, seguiamo la cosa più importante. Lui ha lasciato la sua barca, il suo lavoro di pescatore, ha lasciato la sua casa, la famiglia per seguire Gesù. Forse la Madonna non chiede a noi di lasciare tutto, ma certo ci chiede di dare più testimonianza. Oggi noi cristiani siamo tiepidi. La Madonna vuole che diventiamo più radicali, più decisi.

P. Livio: Mi ha molto colpito l’espressione "la vostra vita è un mistero finchè non la mettete nelle mani di Dio". Cioè, senza la fede la nostra vita è inspiegabile, è piena di interrogativi ai quali non sappiamo dare una risposta. Invece grazie alla fede comprendiamo perchè siamo al mondo, che veniamo da Dio e torniamo a Dio.

Marija: Esattamente, perchè con Dio abbiamo il senso della nostra vita, del nostro passaggio su questa terra. Il nostro vivere quotidiano, i sacrifici, le gioie, i dolori, hanno senso se li uniamo alla vita di Gesù, ai suoi dolori. Chi non crede, penso che abbia una vita disperata e povera.

P. Livio: E’ la prima volta che la Madonna nei suoi messaggi nomina Pietro. Parlando dell’esperienza della fede come Pietro, forse allude al momento in cui Gesù ha chiamato questi pescatori facendoli diventare pescatori di uomini o al momento in cui Pietro ha fatto la sua professione di fede dicendo: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente"?

Marija: Non lo so. Certo la parola di Gesù ha toccato subito il suo cuore. Come noi abbiamo l’esperienza della presenza della Madonna che ci fa vivere cose incredibili. Anche in questi giorni è arrivata una famiglia, marito e moglie. Mi hanno detto che sulla testa di lui è caduto un albero di 300 kg., che gli ha disfatto completamente il cranio, tutto spappolato. Era morto, non c’era niente da fare. Ma loro hanno pregato e hanno chiesto un miracolo alla Regina della pace. Ora è venuto a Medjugorje con la sua famiglia a ringraziare la Madonna. E’ un miracolo vivente! A lui è arrivato un albero sulla testa, ad altri arriva la conversione nel cuore. Questi dicono: “Che senso ha avuto la mia vita finora? Ma oggi ho l’opportunità che, grazie alla presenza della Madonna, posso cominciare una vita nuova nella santità, nell’amore di Dio, nell’amore della Madonna e di tutti i santi e con la speranza del Paradiso”. La Madonna ha detto: “Senza Dio non avete nè futuro, nè vita eterna”.

P. Livio: Mi ha colpito che la Madonna dica in pratica che le sue apparizioni quotidiane non sono soltanto una sua venuta in mezzo a noi, non sono soltanto una sua presenza; dice: "Dio vi avvolge con la mia presenza". E’ un’espressione bellissima! La Madonna irradia su tutta la terra, su tutti i cuori, su tutta l’umanità questa presenza di luce col suo amore materno. E’ molto più che dire che la Madonna appare.

Marija: Sì, è un’espressione nuova e bellissima. Rileggendo il messaggio, mi sentivo come una bambina nelle braccia della Madonna, con la sicurezza che sente un bambino nelle braccia della mamma. Penso non ci sia cosa più bella di sentirsi amati, sentirsi abbracciati e avvolti dall’amore della Madonna. Come quando una persona innamorata si sente al sicuro perchè c’è qualcuno che la protegge. Così noi, quando sappiamo che la Madonna è con noi e ci protegge sotto il suo manto col suo amore, possiamo solo gioire con orgoglio.

P. Livio: Nel messaggio c’è due volte la parola fede: "Così avrete l’esperienza della fede come Pietro" e alla fine "... siate aperti e pregate col cuore nella fede". La Madonna ci chiede di testimoniare oggi la luce della fede in un tempo in cui c’è molta incredulità e molti vivono senza Dio, senza speranza, senza la luce che illumina la vita.

Marija: Per questo la Madonna vuole aiutarci. Noi abbiamo esperienza di questa luce e gioia della vita grazie alla sua presenza e noi la dobbiamo trasmettere agli altri. Tante persone che arrivano a Medjugorje anche per la prima volta, si sentono in un modo speciale chiamati, scelti e prediletti. La Madonna sta preparando con loro un mondo nuovo che ama Dio, che ama la preghiera, che ama vivere nella fede. Ama anche testimoniare perchè chi ha scoperto l’amore poi diventa testimone. La Madonna ci chiama a questo.

P. Livio: Cosa dobbiamo fare per "mettere la vita nelle mani di Dio" come ci chiede la Madonna?

Marija: La Madonna dice di pregare, di aprire il cuore. Ogni volta che ci decidiamo per la preghiera e ci mettiamo in ginocchio, facciamo un atto di fede... Così viviamo i Comandamenti di Dio e andiamo all’adorazione ... Quando siamo davanti al Santissimo, sentiamo che Dio con la sua presenza irradia quella positività, quella gioia, quel profumo di eternità.

P. Livio: Ora che sta arrivando il mese di ottobre ti chiedo di ricordarci quante volte la Madonna ci ha raccomandato il Rosario in famiglia.

Marija: Tante volte. Fin dall’inizio ci ha detto che il primo gruppo di preghiera deve essere la famiglia. Poi la parrocchia. La Madonna ci chiede di testimoniare, ma se non abbiamo esperienza di preghiera, non possiamo testimoniare; se però ci decidiamo, avremo questa esperienza... Quante persone nel momento del dolore si sono avvicinati alla fede! La loro vita è cambiata. Come noi quando appariva la Madonna non sapevamo cosa fare. Abbiamo pregato il Rosario per ringraziarla. E’ una preghiera semplice, bella, allo stesso tempo profonda, antica ma sempre moderna... E’ una preghiera concreta dove noi contempliamo la vita di Gesù. Io dico che un cristiano se è mariano è un cristiano sensibile, che ama, positivo, che non è acido. Ha la Madonna a fianco. Ha la Madonna nel cuore, ha la sua tenerezza e il suo amore... La Madonna ha cominciato a guidare la parrocchia di Medjugorje; poi a dare i messaggi che ha continuato a darli perchè la gente ha risposto con grande entusiasmo, gioia e fede. Infatti la Madonna ha detto che era apparsa qui perchè aveva trovato la fede ancora viva...

P. Livio: Con tutto quello che succede nel mondo la Madonna è sempre serena o qualche volta è seria? Una volta l’hai vista piangere.

Marija: Non una volta, ma diverse volte. A volte è preoccupata e ci dice di pregare per le sue intenzioni per poterci aiutare. Questa sera era serena.

P. Livio: Il 17/9 la Madonna ha dato ad Ivan un messaggio simile a quello che tu hai ricevuto il 25/10/2008. C’è una differenza: quello che ha dato a te dice che satana mette se stesso al posto di Dio; in quello che ha dato a Ivan il 17/9 dice che nel piano di satana è l’umanità che mette se stessa al posto di Dio. La Madonna non aveva mai dato a Ivan messaggi di questo tipo. Tu sai perchè?

Marija: Penso sia stato perchè era in Italia ... Alcuni dicono che i messaggi sono uguali, che sono ripetitivi. La Madonna è una mamma che incoraggia, come fa una mamma col suo bambino: “avanti, vai, cammina” ... La settimana scora ero nella cattedrale di Santo Stefano a Vienna in preghiera dalle 16 del pomeriggio fino alle 23, con il Cardinale Schönborn. Nessuno è uscito. Che gioia! La gioia di stare insieme, tutto bello, tutto positivo, con Gesù in mezzo a noi. Il Cardinale col Santissimo è andato da un angolo all’altro del grande duomo, gremito da una marea di gente. Ringrazio il Signore per questo Cardinale che ha abbracciato con amore il messaggio della Madonna...

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Pellegrinaggi di carità: settembre 2019

* Dall’11 al 15.9.2019. Alberto e Paolo con i due furgoni A.R.PA. di Pescate (LC), Antonio col furgone della Caritas di Finale Emilia (MO), nonché ben otto furgoni e un pulmino del Gruppo Missionario della Parrocchia di Torre Boldone (BG) con Ezio e altri 24 volontari. In totale: 11 furgoni, 1 pulmino e 30 persone. Appena usciti dall’Italia, un problema sul mio furgone ci fa perdere un’ora e mezza: ha ceduto il cerchione di una ruota posteriore. Alle 21 arriviamo a Kosute, vicino a Trilj, dopo 854 km, accolti fraternamente da Suor Zorka e Suor Salutarija. Ottima cena e camere per tutti 30, il massimo che puo’ ospitare questa bella e nuova casa.

* Giovedì 12.9.2019. Una breve preghiera nella bellissima cappella e poco dopo le 8 partiamo per raggiungere dopo mezz’ora la dogana di Kamensko, tra la Croazia e la Bosnia. Un’ora per le pratiche dello spedizioniere e i controlli della dogana e raggiungiamo in mezz’ora Livno per la dogana interna. Superate anche queste formalità, ci portiamo nella vicina Casa di spiritualità delle Suore Ancelle di Gesù Bambino dove ci aspetta Suor Sandra e anche Padre Petar Drmic, già arrivato da Bukovica col fratello gemello Stipe. Scarichiamo aiuti per i poveri seguiti da Suor Sandra e nel furgoncino di Fra Petar per i poveri della sua parrocchia. Lasciamo anche le offerte per diverse Sante Messe. Poi Fra Petar ci celebra la S. Messa, felice di incontrarci, ma triste perché Fra Antony, che gli è come fratello, è corso in Australia perché il papà sta molto male. Dopo il rinfresco offertoci da Suor Sandra, ci dividiamo: tutto il gruppo di Torre Boldone punta sulla Bosnia centrale, mentre i nostri due furgoni e quello di Antonio si portano a Medjugorje dove arriviamo alle 15. Qualche piccolo scarico e la partecipazione alle funzioni serali, compresa l’adorazione eucaristica dalle 19 alle 20. Seguiamo gli 8 furgoni e il pulmino che, sotto la guida di Ezio, dopo 118 km. giungono a Vitez e salgono al Pensionato anziani San Giuseppe per scaricare un primo furgone e salutare Suor Genoveva e Suor Admirata. Intorno alle 18 raggiungono la bella Casa Annunciazione a Gromiljak accolti da Suor Kata e Sorelle. Subito scaricano qui un secondo furgone per i tanti poveri della zona, poi cena e riposo. Suor Kata informa di un fatto preoccupante: molti se ne vanno all’estero per cercare di migliorare la vita. In un anno se ne sono andate ben 41 famiglie del solo paese di Gromiljak.

* Venerdì 13.9.2019. E’ arrivato Padre Franjo Radman dal seminario francescano di Visoko, che alle 6 celebra la S. Messa per il gruppo. Anche lui conferma l’esodo di tante famiglie croate. Gli lasciano offerte per SS. Messe e poi si portano a Fojnica nel grande ospedale psichiatrico Drin. Li riceve Amela, scaricano un furgone e possono constatare i continui progressi di questo ospedale. Raggiungono poi l’ospedale psichiatrico di Bakovici, dove invece pare che il tempo si sia fermato. Scaricano un altro furgone. Si recano poi nel monastero delle Clarisse di Brestovsko per lasciare a Suor Giacinta e Sorelle aiuti per i poveri che bussano alla loro porta. Una volta presa la statale che da Sarajevo si porta a Mostar, arrivano al terzo grande ospedale psichiatrico a Pazaric, dove lasciano il carico di un altro furgone. Anche questa volta c’è un direttore nuovo. Chissà perché qui i direttori non durano più di qualche mese… Superata Mostar, prendono la strada per Stolac per portare aiuti all’ospedale psichiatrico. L’accoglienza è gelida e le impressioni sono pessime. Non c’è il direttore e devono aspettare più di un’ora perché arrivi uno che sembra responsabile del magazzino. Tempo passato in balia di alcuni malati mentali, alcuni dei quali anche violenti, altri tutti sporchi, altri sdraiati che dormono per terra. Abbandonati a sé stessi. Intorno alle 20 riescono ad arrivare a Medjugorje. Alcuni loro furgoni e il pulmino hanno invece raggiunto Sarajevo per scaricare un furgone all’Associazione Sprofondo per tutti i suoi progetti, accolti da Hajrija e con un incontro anche con il frate parroco dell’attigua nuova chiesa di S. Francesco. Un altro furgone lo scaricano alla Caritas Diocesana nel quartiere di Stup. Arrivano a Medjugorje poco dopo gli altri.

Cosa abbiamo fatto noi con i 3 furgoni? Alle 8 eravamo al memoriale poco prima di Mostar, dove ci aspettava Dervo. Questa volta non abbiamo il supporto di Djenita perché ha dovuto accompagnare due fratellini a Genova che saranno operati ai piedi. Saliamo a Nevesinje entrando nella Repubblica serba di Bosnia e alla Croce Rossa scarichiamo soprattutto i 210 pacchi famiglia confezionati buona parte dai nostri volontari nel magazzino di Pescate e in parte da Mirella e amici di Finale Emilia. Lasciamo anche pannoloni, scarpe ed altro. Soprattutto ho portato due scatoloni di medicine specifiche per tanti malati poveri che non hanno i soldi per comprarle. In Bosnia non c’è l’assistenza sanitaria pubblica come da noi e chi non ha soldi, non puo’ accedere alle medicine, ad un medico, ad un ricovero ospedaliero… niente. Quasi tutte le medicine le abbiamo dovute comprare e la spesa è notevole, tanto più che di offerte ne riceviamo sempre meno. Speriamo che qualche amico torni ad aiutarci, altrimenti… Dopo una ventina di km. giungiamo nel villaggio di Postoljani dove lasciamo per i vari villaggi della zona quanto abbiamo di sfuso. In poco più di un’ora scendiamo a Mostar per andare al Pensionato anziani. Djenita ci aveva girato la richiesta del direttore per una carrozzina per disabile elettrica e i nostri amici di Bolzano l’hanno trovata e ce l’hanno anche portata. La consegnamo al signor Kevelj Asim che è completamente privo di ambedue le gambe e ci ringrazia felice assieme al direttore. Lasciamo anche tanti pannoloni. Dopo una visita ed una preghiera nella bella chiesetta del Monastero ortodosso di Zitomislici, arriviamo a Medjugorje in tempo per portare qualche aiuto al Campo della Gioia (ragazze di Suor Elvira) e alle ragazze madri di Majka Krispina. Poi seguiamo le funzioni della sera che si concludono con un’ora di venerazione alla Croce.

*Sabato 14.9.2019. Alle 8 saliamo con tutto il gruppo la Collina del Podbrdo pregando e dando qualche informazione storica ai 7 amici che sono qui per la prima volta. Alle 11 siamo in una chiesa piena per la S .Messa in italiano. Nel pomeriggio gli amici di Torre Boldone scaricano le ultime cose al Pensionato anziane di Suor Paolina a Ljubuski, dove era passato anche Antonio ieri. Noi le ultime cose le lasciamo al Majcino Selo (Villaggio della Madre) assieme ai documenti di scarico per l’Uffico Medjugorje-Mir che ci ottiene i permessi per portare aiuti in Bosnia. Alle 17 iniziano le funzioni serali e dalle 21 alle 22 l’adorazione eucaristica.

* Domenica 15.9.2019. Alle 7 siamo alla S. Messa parrocchiale e conventuale nella chiesa di Medjugorje strapiena. Molti sono fuori. Subito dopo iniziamo il nostro viaggio di ritorno mentre rileggiamo e meditiamo il ricchissimo messaggio che la Gospa ha dato il 2 settembre a Mirjana. Dice tra l’altro: ”… Riconoscete che mio Figlio è vostro Dio, centro della vostra vita. Offritegli i doni che più ama: l’amore verso il prossimo, la misericordia e i cuori puri…” Chiediamo il tuo aiuto, o Maria, per saper dare a Gesù questi doni e per essere degni di portare quel nome che Tu ci hai dato: “Apostoli del mio amore”. A Vicenza i nostri due furgoni prendono la Valdastico fino a Thiene perché i nostri amici veneti hanno tante cose da darci. Così riempiamo ancora i furgoni. Grazie!

PROSSIME PARTENZE: 8/10 – 13/11 – 5/12 – 27/12

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I
NCONTRI DI PREGHIERA:

LECCO: Ogni ultimo lunedì del mese alle ore 20,30 S. Rosario, S. Messa e Adorazione nel Santuario Nostra Signora della Vittoria.

CASATENOVO: Parrocchia di San Giorgio - ogni 25 del mese ore 20,30: S. Rosario, S. Messa, Messaggio, Adorazione.

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Per contatti rivolgersi a: Bonifacio Alberto - Via S.Alessandro, 26 – 23855 PESCATE (LC)  - Tel. e fax 0341-368487 – e-mail: arpa.bonifacio@gmail.com
 
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