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Medjugorje, domenica 25 luglio 2021

- Festa di S. Giacomo patrono della parrocchia di Medjugorje

40 ANNI E UN MESE DALL'INIZIO DELLE APPARIZIONI

415° messaggio del 25 del mese

La veggente Marija Pavlović Lunetti a Radio Maria:

"CARI FIGLI! VI INVITO AD ESSERE PREGHIERA PER TUTTI COLORO CHE NON PREGANO. TESTIMONIATE, FIGLIOLI, CON LE VOSTRE VITE LA GIOIA DI ESSERE MIEI E DIO ESAUDIRÀ LE VOSTRE PREGHIERE E VI DARÀ LA PACE IN QUESTO MONDO INQUIETO DOVE L'ORGOGLIO E L'EGOISMO REGNANO. FIGLIOLI, VOI SIATE GENEROSI E AMORE DEL MIO AMORE AFFINCHÉ I PAGANI SENTANO CHE SIETE MIEI E SI CONVERTANO AL MIO CUORE IMMACOLATO.

GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.”

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Marija: Oggi 25 luglio è la festa di S. Giacomo, grande festa per Medjugorje. Si sente la festa grazie anche ai pellegrini. Ieri sera all’adorazione c’erano più di 50 sacerdoti. Si aspetta solo che arrivino gli italiani.

P. Livio: Parlaci di questa festa di S. Giacomo che è patrono dei pellegrini di tutto il mondo e anche della vostra parrocchia fin dalle origini, quando non si sapeva che lì sarebbero arrivati così tanti pellegrini da ogni parte del mondo.

Marija: Anche la vecchia chiesa era intitolata a S. Giacomo. Poi un terremoto aveva provocato una piccola crepa e i comunisti hanno deciso di demolirla ... Si è costruita la chiesa attuale negli anni ’60, seguendo il progetto del parroco di allora, Padre Radovan, che era anche ingegniere. Tante persone dicevano che era troppo grande, ma oggi, grazie a Dio, è diventata piccola. Oggi si è fatta la processione dalla chiesa al boschetto, di fianco a dove c’era la chiesa vecchia. Ha celebrato alle 11 una bella messa Padre Miro, che è vocazione di Medjugorje, anzi meglio del Podbrdo, la frazione di noi veggenti. Si è sentito proprio la festa con tanta preghiera, tanta gioia e aspettando il messaggio della Madonna. La cosa che ci ha colpito di più del messaggio è quando ha detto: “... affinchè i pagani si convertano al mio cuore immacolato” E’ la prima volta che la Madonna ha usato la parola “pagani”. Pensiamo che tante persone arrivano a Medjugorje da pagani e tornano da cristiani. Tante volte, anche noi che siamo battezzati, abbiamo bisogno di fare quel tuffo nella fede che Medjugorje offre grazie alla Madonna. Oggi sono andata con amici nel luogo dove la Madonna ci ha permesso di toccarla. Ogni volta mi commuovo pensando che ero là e che anch’io ho toccato la Madonna. Non so se ach’io ho lasciato una macchia sul suo vestito, ma nel mio cuore ho sempre il desiderio di essere sempre più simile alla Madonna. Questo mi dà una gioia immensa e ogni volta dico: “Grazie Madonnina per tutti questi piccoli segni che ci stai dando per poter essere sempre più vicini a Te, al tuo Cuore Immacolato”.

P. Livio: Ho verificato che mai la Madonna aveva usato la parola "pagani". Diceva "non credenti" oppure "coloro che non hanno sperimentato l’amore di Dio". Non so se riguarda solo il mondo occidentale che ha perso la fede ed è diventato idolatra o se riguarda tutto il mondo ... Gran parte dell’umanità sta abbandonando Dio ... E’ pagana, è idolatra.

Marija: Sì, ero con coloro che traducono il messaggio, come Milona, Suor Emmanuel e altri, e dicevano che ormai il paganesimo sta dilagando e la parola “pagani” sta diventando internazionale. Ma anche noi cristiani possiamo diventare pagani, perchè ci siamo allontanati ... La Madonna ci sta chiamando ad essere sempre di più, come dice: “amore del mio amore”. Noi che abbiamo sperimentato l’amore di Dio e l’amore della Madonna, dobbiamo essere amore per tutti quelli che non amano, per quelli che sono lontani, quelli che non hanno conosciuto l’amore di Dio. Ci chiede di essere “amore del suo amore” ... Quando leggi, rileggi e preghi, scopri nel messaggio pur così semplice qualcosa di nuovo. Ricordo che Padre Slavko diceva che i messaggi della Madonna sono semplici, mentre noi teologi vorremmo metterci la teologia. La Madonna parla in modo materno, ma leggendo e rileggendo i messaggi nella preghiera, comprendiamo sempre di più. Arriviamo a dire: “Che bello! La Madonna ci sta dicendo di essere “amore del suo amore”, ci chiede di combattere l’orgolio, l’egoismo, di essere gioiosi, generosi, di essere pace, di essere preghiera”. Tutto questo provoca la gioia nel nostro cuore ... Cominciamo ad essere suoi collaboratori, le sue mani allungate nel mondo per tutti quelli che non hanno conosciuto l’amore di Dio ...

P. Livio: La Madonna dice: "Vi invito ad essere preghiera per tutti coloro che non pregano". Cioè non solo dobbiamo pregare per gli altri, ma anche al posto di chi non prega. Abbiamo questa responsabilità di tenere accesa la preghiera nel mondo perchè Dio faccia misericordia. Per esempio, in una famiglia dove una persona non prega e altri sono lontani, dobbiamo pregare al posto di questi familiari. Dobbiamo sostituire quelli che hanno abbandonato la preghiera.

Marija: Esattamente. Alla mattina qua sulla Collina preghiamo per tutti quelli che sono passati per Medjugorje, per quelli che arriveranno. Anche per coloro che aspettiamo al Festival dei giovani. Ogni posto toccato qui dalla Madonna, parla di Dio. Per questo Medjugorje è speciale, è la terra di Maria. Specie oggi che a causa di questa pandemia la gente ha paura, ha terrore, la Madonna dice: “Vi invito ad essere preghiera per tutti coloro che non pregano. Testimoniate, figlioli, con le vostre vite la gioia di essere miei”. Che gioia! Ci dice che siamo suoi! La Madonna è nostra, ascolta le nostre preghiere, le offre a suo figlio Gesù e ci dice questa sera: “Dio esaudirà le vostre preghiere”... Ieri sera durante l’adorazione guardavo il volto dei tantissimi pellegrini e vedevo le espressioni piene della gioia di Dio ... Ora tanti hanno paura di venire, paura di incontrare ostacoli. In questi giorni hanno cominciato a venire i primi gruppi di pellegrini italiani. Ieri all’apparizione ha partecipato un gruppo di 70 pellegrini italiani. Non volevo crederci. Hanno preso coraggio, ognuno ha comprato online il biglietto aereo, sono arrivati a Spalato e poi col pulman sono venuti a Medjugorje. Li guardavo: si vedeva in loro una grande gioia, una felicità ... “In questo mondo inquieto dove l’orgoglio e l’egoismo regnano”, la Madonna ci chiama alla generosità e all’amore del suo amore. Soprattutto lo chiede a noi che abbiamo ricevuto tanto amore da Lei che è qui da 40 anni. Qui c’è questo gruppo bello, generoso, che per il Quarantesimo ogni mattina alle 5 per un anno intero è salito pregando sulla Collina. Non sempre, ma vado anch’io. Vedo la loro gioia, il loro entusiasmo, il loro enorme amore per la Madonna ... Questo messaggio è anche profetico. La Madonna ci dice: “Non dovete chiudervi in voi stessi. Dovete essere testimoni, generosi, dovete pregare, essere amore del mio amore affinchè i pagani si convertano al mio Cuore Immacolato”. Dobbiamo mobilitarci tutti per essere le mani tese della Madonna. Fin dall’inizio perchè venivano tantissimi pellegrini? Chi veniva a Medjugorje sentiva la presenza della Madonna e il suo amore; tornando a casa lo testimoniavano e così coinvolgevano tante altre persone. Anche noi oggi dobbiamo essere testimoni non soltanto nelle nostre case, nelle nostre parrocchie, ma oltre. La Madonna ci chiede di essere testimoni per i pagani, per quelli che non credono e non pregano ... All’inizio del millennio la Madonna ci ha detto che satana è scatenato e che dobbiamo combattere in un mondo in cui la vita non ha più valore. L’aborto dilaga, come se si ammazzasse una gallina e anche meno ... Senza un rimorso della coscienza, mentre viene uccisa una persona, una creatura di Dio! Ci chiede di pregare per la pace. Ci sono tante nazioni in cui è in atto la guerra. Come a Kabul in Afghanistan dove questi estremisti stanno facendo stragi. La vita non ha valore! La Madonna ci sta invece dicendo che ognuno di noi è importante, è irripetibile, è prezioso agli occhi di Dio. Guai a chi va contro la legge di Dio! Sarà maledetto. Vediamo come le persone che hanno ammazzato, che hanno fatto aborto, non hanno più pace, non hanno più gioia. Invece noi siamo chiamati ad essere gioia, ad essere pace, ad essere serenità e riflesso di Dio ...

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Pellegrinaggi di carità: giugno 2021.

Dal 22 al 27 giugno Alberto e Paolo con altri 32 volontari alla guida di 16 furgoni con aiuti soprattutto a tante realtà di Mostar e a Stolac, in concomitanza dell’importante 40° anniversario delle apparizioni. Da Lecco/Pescate i furgoni A.R.PA.: Alberto con Luca, Paolo con Grazia, dott. Fausto con due amici che poi si fermano al Cenacolo. Dalla Caritas di Finale Emilia (MO): Mirella con Emilio; Claudio di Toano (RE) con Massimo S.; Massimo A. di Modena con Eleonora. Mariuccia di Riva del Garda con Vincenzo. Enrico e la moglie Ivana di Lodi che festeggiano i 50 anni di matrimonio. Piergiorgio di Brescello (RE). Giancarlo di Ghedi con Battista. Silvia di Magenta con Fabio. Benny di Onore (BG) con Matteo e Filippo. Alessandro di Vigevano (PV) con la dott.sa Daniela e Lory. Giorgio di Pelos di Cadore (BL) con Daniela. Antonella di Ceresara (MN) con Sauro. I coniugi Roland e Anna Maria di Bolzano/Augsburg.

Ci troviamo alle ore 23 all’area di servizio Gonars, prima di Trieste. Si prosegue poi per Slovenia e Croazia.

* Mercoledì 23 giugno. Dopo 990 km, alle 8 del mattino arriviamo alla dogana di Bijaca. Controlli, attesa e poco dopo le 10 possiamo entrare in Bosnia-Erzegovina e raggiungere la vicina Medjugorje e partecipare alle 11 alla S. Messa degli italiani. Presiede Don Primo Martinuzzi che mi regala il suo ultimo libro “Con Cuore di Padre – La paternità di San Giuseppe” con affettuosa dedica. Don Primo è fondatore dell’Associazione “Consacrati dello Spirito Santo e dell’Immacolata Sua Sposa” con una casa qui a Medjugorje ed una bella cappella dedicata a San Giuseppe. Nel pomeriggio un po’ di riposo e alle 18 la partecipazione al programma serale. Alle 21 siamo alla Croce Blu per la Veglia di Preghiera in diretta streaming con l’Italia per il 40° delle apparizioni, ideata dal santuario Santa Maria degli Angeli – Obici di Finale Emilia, con tanti partecipanti e in diverse lingue. A noi è affidata la prima decina.

* Giovedì 24 giugno. E’ il giorno degli scarichi. Alle 8 il primo scarico all’Orfanatrofio di Mostar dove ci aspetta Djenita, nostra cara collaboratrice ed interprete. Assistono 42 bambini e ragazzi, dai 3 ai 23 anni. Alcuni sono iscritti all’università. La direttrice, signora Dalida, ci dice che ha qui cinque fratelli, la cui madre ha ucciso il marito ed è in carcere. Passiamo al Centro Sacra Famiglia dove Suor Susana ci parla delle loro varie attività e dei 26 disabili gravi a letto. Passiamo poi a scaricare due furgoni alla Caritas diocesana dove il direttore, Don Zeljko Majic, ci intrattiene sulle molteplici attività portate avanti da 125 impiegati e 100 volontari; in particolare il grande centro Betania a Capljina con 80 anziani allettati, l’asilo San Giuseppe a Mostar con 150 bambini e l’assistenza di anziani malati in tutta l’Erzegovina. Il furgone di Paolo ai due Pensionati anziani con 100 degenti. Quello di Mariuccia per le 50 famiglie in gravi difficoltà seguite dal SOS Kinderdorf, nonché ad altre famiglie da lei adottate. Il carico di un furgone alla Cucina popolare di ovest che offre 200 pasti caldi ogni giorno; due furgoni alla Cucina di est che di pasti caldi ne fa 340 al giorno e deve provvedere ai profughi che transitano di continuo nel centro di Salakovac. Poi Djenita accompagna tre furgoni all’Ospedale psichiatrico di Stolac per i 150 degenti. Altri furgoni hanno portato aiuti ai bambini e agli anziani di Suor Kornelija e al Majcino Selo (Villaggio della Madre). Roland e Anna Maria hanno scaricato dalle 50 nonnine di Suor Paolina a Ljubuski, comprato molto latte per l’Ospedale di Stolac, procurato 100 lenzuola (stock completo) e camici per l’Ospedale di Mostar e aiutato diverse famiglie.

Tornati nel pomeriggio a Medjugorje, lasciamo un po’ di aiuti alla Casa di Maria perché presto arriveranno i loro ragazzi e poi partecipiamo all’apparizione da Marija Pavlovic. 40 anni fa la prima apparizione! Stamane il gruppo che da un anno sale ogni mattina alle 5 in preghiera sul Podbrdo, ha deciso di andare avanti per un altro anno! Che coraggio! Alle 6 è partita dalla chiesa di S. Antonio a Humac la marcia della pace, col parroco Padre Marinko Sakota. Si è fatta la prima volta il 24 giugno 1992, in piena guerra, e si ripete ogni anno. Mai si erano visti così tanti partecipanti, provenienti da tutto il mondo (anche Brasile, Corea, Ucraina, Polonia…), ma non dall’Italia per le note restrizioni del nostro ministro. Nel pomeriggio è partita dalla chiesa di Citluk la processione parrocchiale guidata dal parroco, Padre Miro Sego, nato nel villaggio di Bijakovici, coetaneo dei veggenti e loro compagno di giochi e di scuola, forse la prima di un’innumerevole numero di vocazioni speciali avvenute grazie alla Gospa. Padre Miro con altri 260 sacerdoti ha poi presieduto la S. Messa, tenendo una memorabile e applaudita omelia. E’ seguita l’Adorazione eucaristica fino alle 22.

* Venerdì 25 giugno, giorno anniversario! Prima delle 7 saliamo in preghiera la Collina delle Apparizioni. Nonostante i tantissimi pellegrini, riusciamo a pregare bene. Alle 9 partecipiamo alla S. Messa degli italiani nel capannone giallo. Ce ne sono abbastanza, molto più del solito: sono i residenti e quelli che sono riusciti ad arrivare in qualche modo con le auto. Nel pomeriggio andiamo da Don Primo Martinuzzi che ci tiene un’interessante catechesi e visitiamo la cappella di San Giuseppe. Poi la partecipazione al grandioso programma serale con oltre 400 sacerdoti che sfilano in una processione interminabile tutto intorno, davanti alla statua della Gospa. Presiede il Padre Provinciale Miljenko Steko. Segue l’Adorazione eucaristica. Quanti i fedeli presenti? IL Parroco Padre Marinko ha detto che oggi hanno distribuito 40.000 comunioni.

* Sabato 26 giugno. Paolo guida la preghiera sul Krizevac con circa metà del nostro gruppo. Io con gli altri prego la Via Crucis intorno al Risorto. Alle 11 ci ritroviamo alla S. Messa degli italiani presieduta oggi da Padre Cristoforo Amanzi dell’Associazione Riconciliazione e Pace. Viene a trovarci Mario Mijatovic, marito della veggente Vicka, e mi informa delle sue continue sofferenze. Nel pomeriggio porto gli ultimi aiuti e i documenti del convoglio al Majcino Selo, dove incontriamo Padre Dragan Ruzic (che ci ottiene i permessi): ci dà la sua benedizione. Il programma serale e l’Adorazione eucaristica chiudono la giornata.

* Domenica 27 giugno. Molti partono alle 4 pensando al lavoro di domani. Noi con gli ultimi sei furgoni alle ore 6 siamo all’Oasi della Pace dove Padre Jean Paul celebra la S. Messa per noi e per un altro gruppetto. Partiamo poi per tornare a casa, carichi di una esperienza e di un evento straordinari. Il tempo è stato favorevole. Il caldo un po’ tanto, fino a 40 gradi. Siamo felici perché nel messaggio la Madonna ha detto: ”Il mio cuore è gioioso perché in tutti questi anni vedo il vostro amore e la vostra apertura alla mia chiamata”. Nonostante tutte le nostre mancanze… “O Maria, vogliamo accogliere e mettere in pratica il tuo invito: ”Pregate con me per la pace e la libertà…. Decidetevi per Dio…” Stiamo già preparando i prossimi pellegrinaggi di carità. Non farci mancare, Mamma Maria, il tuo amore e l’assistenza

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PROSSIME PARTENZE PREVISTE: 30/7 (con Festival) – 12/8 (Assunta) – 25/8 (Gianluca) - 15/9 - 13/10 - 10/11 - 6/12 (Immacolata) - 29/12.

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INCONTRI DI PREGHIERA:

LECCO: Ogni ultimo lunedì del mese nel Santuario della Vittoria ore 17,30 S. Rosario, ore 18 S. Messa e adorazione.

CASATENOVO: Parrocchia di San Giorgio - ogni 25 del mese ore 20,30: S. Rosario, S. Messa, Messaggio, Adorazione.

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Per contatti rivolgersi a: Bonifacio Alberto - Via S.Alessandro, 26 – 23855 PESCATE (LC) - Tel. e fax 0341-368487 – e-mail: arpa.bonifacio@gmail.com

Eventuali aiuti e offerte inviarli a : A.R.PA. Associazione Regina della Pace Onlus (stesso indirizzo):

- conto corrente postale n. 46968640
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