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Medjugorje, domenica 25 novembre 2018

 

37 ANNI E CINQUE MESI DALL' INIZIO DELLE APPARIZIONI

383° messaggio del 25 del mese

 

La veggente Marija Pavlović Lunetti a Radio Maria:

 

"CARI FIGLI! QUESTO TEMPO È TEMPO DI GRAZIA E DI PREGHIERA, TEMPO DI ATTESA E DI DONAZIONE. DIO SI DONA A VOI PERCHÉ LO AMIATE AL DI SOPRA DI OGNI COSA. PERCIÒ, FIGLIOLI, APRITE I VOSTRI CUORI E LE VOSTRE FAMIGLIE AFFINCHÉ QUEST'ATTESA DIVENTI PREGHIERA ED AMORE E SOPRATTUTTO DONAZIONE. IO SONO CON VOI, FIGLIOLI E VI ESORTO A NON RINUNCIARE AL BENE PERCHÉ I FRUTTI SI VEDONO, SI SENTONO, ARRIVANO LONTANO. PERCIÒ IL NEMICO È ARRABBIATO E USA TUTTO PER ALLONTANARVI DALLA PREGHIERA.

GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.”

*****

P. Livio: Mi sembra un messaggio intonato al tempo di Avvento che ci vuol preparare al Natale.

 

Marija: Sì, è un bellissimo messaggio adatto per questo tempo di Avvento, che è “tempo di grazia, tempo di preghiera, tempo di attesa e di donazione”, come dice la Madonna.

 

P. Livio: L’Avvento stesso è un tempo di grazia e poi anche un tempo di attesa, nel senso che il Natale non è soltanto un ricordo, ma è veramente un evento che deve avvenire nei nostri cuori.

 

Marija: E’ vero: nei nostri cuori, ma la Madonna dice anche nelle nostre famiglie...

 

P. Livio: Ci sono tante cose che aiutano a preparare il Natale. Certo al primo posto c’è la preghiera. Però, specialmente nelle famiglie, ci sono tante cose che aiutano a ricordare questo evento... e non fare un Natale consumistico. Che consigli daresti tu?

 

Marija: Qui da noi c’è una bellissima usanza nel tempo di Avvento, una Messa al mattino presto, durante la quale una volta si accendevano le candele e non la luce elettrica. E’ una Messa molto frequentata. Anch’io, se sono a Medjugorje in tempo di Avvento, la frequento... E’ una tradizione croata, non so esiste in Italia...

 

P. Livio: Il pericolo oggi, anche nelle famiglie cristiane, è che questo tempo di Avvento sia un tempo in cui si corre per il consumismo. Sono anche cose belle, ma guai a noi se mancasse la preghiera personale e la preghiera nelle famiglie. E’ bene fare cose belle come i presepi, in modo tale che si ricorda veramente chi è il festeggiato, che cioè il Natale è il giorno in cui è nato Gesù, il giorno del suo compleanno.

 

Marija: E’ vero, perchè sta diventando solo un fatto consumistico, mentre la Madonna ci sta dicendo che deve essere un tempo di attesa, un tempo di preghiera, di grazia e di donazione. Anche un tempo di amore, un tempo di Dio, in cui siamo chiamati a mettere Dio sopra ogni cosa.

 

P. Livio: Di donazione... Certo, Dio si dona a noi perchè lo amiamo, ma è anche la donazione che la Madonna si aspetta da noi, il dono del nostro cuore. Penso che sia il più bel dono che possiamo fare prima di tutto a Gesù nel giorno di Natale.

 

Marija: Ti ricordi quando nei primi anni a Natale la Madonna ha chiesto al nostro gruppo di preghiera di offrire a Gesù Bambino nel presepe un fiore come segno della donazione del nostro cuore? Io ricordo questo fatto con nostalgia e tanta gioia. Eravamo bambini e c’era tanto entusiasmo, che qui a Medjugorje si vive con uno spirito particolare, perchè qui la Madonna regna, questa è la sua terra e quando Lei parla, si ascolta in modo speciale. Sembra che tutto diventi un po’ “celeste”. Anche le cose quotidiane quelle non tanto importanti, qui a Medjugorje diventano bellissime, perchè tutto vediamo con gli occhi della Madonna, con occhi “celesti”. Per cui quando la Madonna chiedeva qualcosa, quella cosa dovevamo farla e questo ci dava una gioia immensa. Ricordo che per quel Natale cercavamo un fiore, ma qui a Medjugorje durante il comunismo non c’erano fiori. C’erano solo garofani rossi perchè era il fiore ufficiale del comunismo. Così siamo andati a cercarne fino a Mostar, a Ljubuski, lontano, per poterlo donare a Gesù...

 

P. Livio: A Medjugorje c’è anche la bellissima tradizione del presepe vivente...

 

Marija: Durante il comunismo questo era proibito. Ma adesso possiamo mettere un presepe anche davanti alla casa, sul balcone, sulle finestre. Cerchiamo di dare un segno; per noi il presepe è importante. Possiamo mettere anche una luce, una candela, uno scritto di “Buon Natale”. A volte in un negozio chiedo una cartolina per Natale e mi danno Babbo Natale, alberi o altro. No, per me il Natale è il presepe.

 

P. Livio: Tanti fanno festa a Natale senza sapere chi è il festeggiato.

 

Marija: Sì, oggi c’è tanta confusione. Noi dobbiamo testimoniare proprio questo. Non dico che non dobbiamo fare l’albero di Natale, ma soprattutto facciamo il presepe.

 

P. Livio: Poi in questo tempo di Avvento dobbiamo rinverdire il Rosario in famiglia, che è il modo migliore per prepararci al Natale.

 

Marija: E’ una bella sfida. Cominciamo a vivere questo tempo. Poi diventa vita, diventa normale. Così ha fatto la Madonna con noi all’inizio. Ha cominciato a chiederci di pregare sette Padre nostro, Ave Maria, Gloria più il Credo. Poi, pian piano, sempre di più, dicendo: “Finchè la vostra vita diventi preghiera”. Non dico che dobbiamo pregare 24 ore, ma il nostro cuore deve sì pregare 24 ore...

 

P. Livio: Mi ha molto colpito una cosa che c’è nel messaggio di oggi e c’era nel messaggio dato a Mirjana il 2 ottobre, dove la Madonna ha detto che "Anche il più piccolo bene, il più piccolo segno d’amore, vince il male sempre più visibile". Oggi dice la stessa cosa in modo ancora più forte: "Vi esorto a non rinunciare al bene perchè i frutti si vedono, si sentono e arrivano lontano". Forse noi non ci rendiamo conto che il bene, la verità, l’amore, le cose belle, hanno una importanza fondamentale perchè nel mondo il bene vince sul male... Non siamo consapevoli quanto sia importante durante la giornata dire una preghiera, dire una parola buona, dare una testimonianza, fare un’opera buona... Il bene è silenzioso ma inarrestabile e arriva lontano...

 

Marija: Io l’ho visto soprattutto nei primi anni quando i pellegrini poi tornavano portando altri pellegrini, perchè erano pieni di entusiasmo che trasmettevano... Oggi spesso siamo negativi, siamo pessimisti, chiusi dentro noi stessi. Per questo la Madonna ci chiama ad essere amore, ad essere preghiera, ad essere donazione per gli altri... Se viviamo così, la Madonna ci mette in guardia dicendo che il nemico è arrabbiato e fa di tutto per allontanarci dalla preghiera. Non dobbiamo però temere. La Madonna ha detto una volta che il diavolo è legato ad una catena... Una persona che prega, è una persona che crede, una persona positiva, ottimista, ha tante cose da dare, da condividere. Uno che non prega è persona negativa, non ha nulla da donare.

 

P. Livio: Nel tempo di Natale il segno più concreto della conversione è la confessione. Un tempo c’erano file enormi ai confessionali... Ora sta un po’ riprendendo, anche grazie alla Regina della Pace. Dobbiamo capire che non possiamo accogliere Gesù nel nostro cuore se siamo nel peccato mortale.

 

Marija: ... Soprattutto oggi a noi cristiani manca la gioia di essere cristiani. Ci sono persone che stanno morendo per Gesù in tante parti del mondo e noi, che siamo in questa Europa opulenta, siamo così insignificanti, indifferenti. Sto cercando con la mia vita di trasmettere questo: dobbiamo essere dei testimoni con entusiasmo... Ieri abbiamo ricordato il diciottesimo anniversario della morte di Padre Slavsko e il giorno dopo, come oggi, la Madonna ha detto nel messaggio: “Vostro fratello Slavko è nato al Cielo e intecede per voi”. Con quale entusiasmo Padre Slavko ha vissuto la sua vita! Quando l’hanno mandato a Medjugorje perchè ci seguisse essendo psicologo si è innamorato della Madonna e dei suoi messaggi: è diventata la sua vita. Con entusiasmo e una gioia immensa. Mi ricordo che veniva in casa nostra anche solo per dieci minuti, ma lasciava il segno e i bambini mi dicevano: “Che bello quando Padre Slavko arriva a casa nostra!”. Quando vedeva i malati psichici, diceva: “Devono rimanere a Medjugorje, perchè se noi qui, dove c’è la Madonna, non diamo loro la speranza, chi darà loro la speranza?”. Non siamo neanche coscienti di questa speranza che Dio ci sta dando attraverso la Madonna. Vediamo che il mondo va male, che a tantissimi non interessano i suoi messaggi... Io mi arrabbierei; invece Lei è sempre positiva, ha sempre speranza. La Madonna vuole portarci tutti in Paradiso.

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Pellegrinaggi di carità: ottobre/novembre 2018

* Dal 30.10.2018 al 3.11.2018. Convoglio dell’Associazione “Fabio-Vita nel mondo” di Genova.

Gli amici Massimo e Elena con 34 volontari provenienti da varie regioni dell’alta Italia alla guida di 7 furgoni, due pulmini e un’auto hanno portato aiuti al campo profughi di Tasovcici, al campo “irlandese” di Domanovici, al Centro sociale di Konjic. Poi sono andati a Sarajevo all’Associazione “Sprofondo”, dove Giovanna ha anche consegnato alla responsabile, signora Hajrija, il sostegno trimestrale della nostra Associazione Regina della Pace – A.R.PA. per due progetti, quello dell’assistenza domiciliare ad anziani malati e quello per l’aiuto psicologico a diversi bambini. Presso Sprofondo, lasciano anche aiuti per l’associazione “Dar Srz” di Busovaca. Raggiungono anche l’Orfanatrofio comunale Bijelave e l’Orfanatrofio SOS-Kinderdorf. Aiuti anche a Mostar: all’Orfanatrofio, dove seguono e finanziano anche alcuni progetti, e al Centro Sacra Famiglia; quindi al campo profughi di Dubrava/Grude. Molte le visite e gli aiuti a diverse famiglie e a tanti bambini malati. Diversi sono i bambini che hanno portato e continuano a portare in Italia per esami particolari ed interventi specialistici. Anche quest’estate l’Associazione “Fabio-Vita nel mondo” ha organizzato un campo estivo a Genova per diversi bambini di Mostar e di Sarajevo.

 

* Dal 7 all’ 11.11.2018. Gianluca con altri 30 dell’Associazione “A Braccia Aperte con Maria” di Cuorgné (TO), alla guida di 10 furgoni, cui si è aggiunto un mezzo di Levanto (La Spezia) con altri 5 volontari. Ci sono poi tre furgoni della Parrocchia San Pio X° di Conegliano Veneto (TV) con il loro parroco, Don Michele e altre 8 persone. Infine altri 3 furgoni dell’Associazione “Pellegrini con gioia” delle province di Cremona e Mantova con 8 volontari. In totale sono 53 persone alla guida di 17 furgoni. Un bel convoglio! Hanno avuto qualche problema il primo giorno, ma prima delle 20 arrivano al Motel Macola lungo l’autostrada croata per la cena e la notte.

 

* Giovedì 8.11.2018. Partono alle 7 e quasi due ore dopo escono dall’autostrada, a Bisko, dove li attende Suor Zorka. Caricano la sua auto di alimenti per i disabili di Solin. Alcuni furgoni corrono a Kosute, da Suor Salutaria, per lasciare alcune cose e offerte per quella Casa e per le Clarisse di Spalato. Tutto bene alla dogana di Kamensko e così pure a quella interna di Livno, dove caricano l’auto mandata da Suor Miroslava dalla lontana Sasina, oltre Banja Luka. Raggiungono quindi Suor Sandra nella vicina Casa di Spiritualità delle Ancelle di Gesù Bambino, dove sono attesi da Suor Iva e anche da due frati amici, Fra Petar Drmic e Fra Anthony Burnside, i quali concelebrano la S. Messa con Don Michele. Fra Thony e Fra Petar chiedono un aiuto per comprare un trattore usato per una famiglia molto povera di Konjic. Caricano aiuti sulle auto di Suor Iva, su quella dei due frati e ne lasciano a Suor Sandra anche perché, appena partiti loro, arriveranno subito diversi poveri a chiedere. Maurizio di Biella con i tre furgoni di Cremona/Mantova e due furgoni di Conegliano, con anche Don Michele, si staccano per raggiungere subito Medjugorje e scaricare già oggi al Pensionato anziani di Suor Paolina a Ljubuski e alla Comunità Sollievo Yahweh. L’indomani, con l’aiuto di Djenita, porteranno aiuti a Mostar: alle due Cucine popolari, di est e di ovest; all’Orfanatrofio, ai disabili di Sacra Famiglia e al SOS-Kinderdorf.

Tutti gli altri con Gianluca si dirigono alla parrocchia di Podhum per lasciare una lavatrice e aiuti di prima necessità per 25 famiglie degenti. Finalmente puntano verso il centro Bosnia e due ore dopo arrivano a Brestovsko per lasciare aiuti e un’offerta al Monastero delle Clarisse anche per i poveri della zona. Poco dopo sono alla Casa Annunciazione di Gromiljak accolti da Suor Kata e consorelle. Dopo cena scaricano un furgone per la casa e per i tanti poveri che loro aiutano e un altro per gli orfani che queste Suore Ancelle di Gesù Bambino hanno nella Casa Egitto di Sarajevo. Lasciano anche un carico di pannoloni per la parrocchia di Teslic: verrà il parroco Don Ivan Ravlic a prenderli per gli anziani malati della sua parrocchia. Gianluca lascia delle offerte, specie per la Missione che queste Suore hanno ad Haiti con Suor Liberija e Suor Ana. Dopo l’ultimo Rosario nella bella cappella, davanti al quadro dell’Annunciazione, tutti al meritato riposo.

 

* Venerdì 9.11.2018. E’ arrivato Padre Franjo Radman da Visoko e alle 6,30 celebra la S. Messa per il gruppo, con una stimolante omelia. Con lui parlano poi dei problemi che ci sono nelle frontiere vicino a Bihac, tra Bosnia e Croazia. Alle 8 partono i 5 furgoni diretti ai Centri Sociali della Bosnia orientale. Entrano in Sarajevo e fanno una sosta nel quartiere di Dobrinja, dove l’Associazione Sprofondo è ospitata dietro la nuova chiesa di San Francesco. Gianluca consegna alla responsabile, Hajrija, le offerte raccolte dalla sua associazione per alcuni progetti che Hajrija sta affrontando. Anche gli amici di Conegliano e l’associazione “Fabio-vita nel mondo “ di Genova, venuti qui la settimana scorsa, hanno dato un loro contributo. Hajrija non può accompagnarli e incarica la sua aiutante, Leda. Attraversano Sarajevo, entrano poco dopo nella Repubblica Serba di Bosnia, dove aiutiamo soprattutto i musulmani rimasti, che non riescono avere un lavoro. Dopo circa 80 km. raggiungono Rogatica, dove scaricano i primi 100 pacchi famiglia. Proseguono fino a raggiungere il fiume Drina, lo costeggiano e arrivano in una località vicino a Visegrad, la città resa famosa dal libro di Ivo Andric, “Il ponte sulla Drina”, premio Nobel per la letteratura 1961, ma anche teatro di terribili eccidi durante la recente guerra, con circa 3.000 musulmani uccisi. Anche qui scaricano 100 pacchi famiglia e vengono raggiunti da un trattore con carretto che arriva da Rudo per caricare altri 100 pacchi famiglia per i poveri di quel paese. Ovunque chiedono pannoloni per anziani malati. Una mamma con due bambini piccoli chiede se hanno una biciclettina. Su un furgone c’è proprio e anche un monopattino. Gli occhi di quella mamma si illuminano e piange di gioia. Risalgono poi la Drina e raggiungono la città di Gorazde, altro centro martoriato dalla guerra, ma anche triste luogo di efferati eccidi durante la guerra degli anni ’40. E’ qui che il 15 dicembre 1941 vennero uccise dai cetnici serbi le cinque Suore, Figlie della Divina Carità, conosciute come le “Martiri della Drina”. In quel fiume furono gettati i loro corpi, come del resto tante centinaia di altri, soprattutto musulmani, ma anche croati. Le cinque Suore vennero beatificate a Sarajevo il 24 settembre 2011. Un furgone scarica al Pensionato anziani, poi 150 pacchi famiglia al Centro Sociale per i loro assistiti. Infine al SOS-Kinderdorf che ha qui un asilo con tanti bambini e aiuta diverse famiglie in difficoltà. Finalmente partono per raggiungere dopo oltre 260 km. e circa 5 ore Medjugorje. C’è però una sosta a Mostar nell’Orfanatrofio per lasciare qualcosa e incontrare Djenita, che la mattina ha accompagnato i furgoni che hanno scaricato qui. Poco dopo le 20, a Medjugorje, nella pensione di Zdenka, trovano il gruppo dei 6 furgoni (5 di Cuorgné e quello di Gigi di Conegliano) che la mattina avevano lasciato a Gromiljak. Questi hanno caricato di aiuti il furgoncino di Padre Franjo per il suo Seminario di Visoko e atteso il grande furgone del Centro Emmaus-Duje di Doboj-Istok, arrivato con Samra (Lejla in questi giorni è in Olanda). Hanno riversato su quel furgone il contenuto di due furgoni anche per il Centro che loro hanno a Srebrenica, quindi sono partiti alla volta di Sarajevo. Hanno scaricato un furgone all’Associazione “Sprofondo” di Hajrija, che ha recentemente chiesto un aiuto maggiore per i tanti bisogni, e un altro alla Caritas diocesana nel centro di Stup dove hanno anche una mensa che serve ogni giorno oltre 300 pasti caldi ai poveri. Anche il direttore della Caritas di Sarajevo, Don Mirko Simic, e Suor Kata Ostojic ci hanno recentemente scritto chiedendo aiuto. Dopo cena, non ancora stanchi, alcuni vanno sulla Collina, altri al Cristo Risorto, in una serata con una luna splendida e una temperatura incredibilmente tiepida.

 

* Sabato 10.11.2018. Alle 8 sulla Collina del Podbrdo con Don Michele che aiuta a meditare i misteri della gioia. Alle 11 la S. Messa degli italiani in chiesa con solo 7 sacerdoti. In questi giorni gli italiani sono davvero pochi, però pellegrini di altre nazionalità li rimpiazzano. Gianluca va all’Associazione Marijine Ruke (Le Mani di Maria), il cui responsabile è il veggente Jakov Colo, per consegnare le bolle di ricevuta della merce consegnata ai vari centri e per portare un bel po’ di alimentari per questa Associazione, che soccorre 500 famiglie in questa regione. Anche tutti gli altri furgoni hanno riservato un po’ di aiuti per loro. Nel pomeriggio alcuni salgono in preghiera sul Krizevac, altri portano le ultime cose in qualche Comunità. Mancano purtroppo i sacerdoti italiani nei confessionali. Il consueto programma serale di preghiera, l’Adorazione Eucaristica dalle 21 alle 22 e un giro veloce chi al Cristo Risorto, chi alla Collina o intorno alla chiesa concludono questo pellegrinaggio di carità che ha aiutato tutti a ritrovare quella PACE che qui si respira in modo speciale.

 

* Domenica 11.11.2018. Il lungo ritorno (circa 14 ore) con i soliti 4 misteri del Rosario e tanta gioia nel cuore per essere stati arruolati ancora una volta nella milizia della pace e della carità al servizio di Gesù e di Maria.

 

PROSSIME PARTENZE: 5/12 – 28/12 – 6/2/2019

 

 

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INCONTRI DI PREGHIERA:

LECCO:  Santuario della Vittoria - ogni ultimo lunedì del mese ore 20,30 S. Rosario, S. Messa e Adorazione.
CASATENOVO: Parrocchia di San Giorgio - ogni 25 del mese ore 20,30: S. Rosario, S. Messa, Messaggio, Adorazione.

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Per contatti rivolgersi a: Bonifacio Alberto - Via S.Alessandro, 26 – 23855 PESCATE (LC)  - Tel. e fax 0341-368487 – e-mail: arpa.medjugorje@libero.it
 
Eventuali aiuti e offerte inviarli a : A.R.PA. Associazione Regina della Pace Onlus (stesso indirizzo):
- conto corrente postale n. 46968640
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Il 26 di ogni mese si può trovare questo foglio sul nostro sito: www.associazionereginadellapace.org e sul sito www.rusconiviaggi.com
 
 

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