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Medjugorje, sabato 25 agosto 2018

 

37 ANNI E DUE MESI DALL' INIZIO DELLE APPARIZIONI

380° messaggio del 25 del mese

 

La veggente Marija Pavlović Lunetti a Radio Maria:

 

"CARI FIGLI! QUESTO È TEMPO DI GRAZIA. FIGLIOLI, PREGATE DI PIÙ, PARLATE DI MENO E LASCIATE CHE DIO VI GUIDI SULLA VIA DELLA CONVERSIONE.

IO SONO CON VOI E VI AMO CON IL MIO AMORE MATERNO.

GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.”

 

*****

P. Livio: Un messaggio molto breve. Sembra che la Madonna ci voglia ammonire perchè preghiamo poco.

 

Marija: La Madonna vuole che preghiamo di più, che stiamo di più con Dio, perchè Dio è la nostra gioia e il nostro futuro. Infatti Lei ci disse: “Senza Dio non avete nè futuro, nè vita eterna”. Perciò ci dice: “State con Dio e così avrete la gioia, avrete la pienezza in Dio”. L’invito “pregate” è una cosa profonda, perchè una persona che prega, cambia vita in modo radicale, comincia una conversione. Questo l’abbiamo sperimentato anche durante questa estate, specie al festival dei giovani, in tanti incontri. Alcuni mi dicono: “Io con la Madonna ho cambiato la mia vita, ho cominciato un cammino nuovo”. Oggi un uomo mi ha detto: “Sai, Marija, mi piace pregare; io ero un pagano, un lontano, ma adesso, anche se siamo arrivati a Medjugorje a mezzanotte, non avendo potuto dire il Rosario prima, lo abbiamo detto perchè ci mancava”. E’ bello vedere questa armonia tra marito e moglie... Questo lo vediamo ogni giorno sempre di più e ringraziamo Dio.

 

P. Livio: Per un cristiano normale, per un papà che va a lavorare, una mamma di famiglia, quale suggerimento daresti perchè nella loro giornata ci sia la preghiera?

 

Marija: Quello che ci ha detto la Madonna fin dall’inizio: che ogni momento diventi preghiera. Poi ha cominciato a guidare la parrocchia di Medjugorje dando un messaggio ogni giovedì e ha detto di mettere la Sacra Scrittura in un posto visibile nelle nostre case e di leggerla ogni giorno. E’ nato un piccolo altare, un angolo per la preghiera, dove la famiglia si univa e pregava. Qui penso stia il segreto. Oggi invece siamo tanto attivi, anche i sacerdoti. Oggi ho parlato con un sacerdote che mi ha detto: “io ero un sacerdote che non pregava. Sono venuto a Medjugorje ed ho cominciato a pregare. Adesso trovo il tempo non solo per le attività parrocchiali, ma anche tempo per me stesso, per la preghiera. Venire a Medjugorje anche per pochi giorni per me è un ritiro... Ho cominciato a cambiare la mia vita. Prima pensavo che tutte le attività erano per la maggior gloria di Dio; invece adesso, con la preghiera, sento che sono in Dio e che sono più testimone con la mia vita che con la parola”.

 

P. Livio: Le nostre giornate sono piene di impegni per cui dobbiamo trovare al mattino o alla sera dei momenti per la preghiera...

 

Marija: Grazie a Dio qui a Medjugorje diventa facile. Al mattino puoi salire per esempio sulla Collina... Oggi poi che è il 25 del mese, c’è la notte intera per l’adorazione; la Chiesa rimane aperta tutta la notte e c’è sempre un via vai di gente che va a pregare... Se ci sono delle persone con buona volontà, col cuore aperto, si può fare questo anche nelle vostre parrocchie. Grazie al Cielo vedo persone che, dopo l’esperienza di Medjugorje, cambiano vita e, tornati a casa, diventano pilastri importanti nelle parrocchie. Questa è una grazia della Madonna per le parrocchie.

 

P. Livio: La Madonna fin dai primi tempi non ha chiesto solo la preghiera personale, ma anche in famiglia.

 

Marija: Sì, fin dai primi giorni ha chiesto la preghiera in famiglia e la preghiera nella parrocchia. Lei ha chiesto che il primo gruppo di preghiera sia nella famiglia, poi anche in parrocchia. Poi ha cominciato a chiedere di più, specie a noi giovani: un gruppo di preghiera e anche delle decisioni, come alcune rinunce, digiuni, più preghiere. Se c’è amore, tutto è facile. Ma se non c’è amore, tutto diventa difficile.

 

P. Livio: Diciamo due parole sull’invito della Madonna a pregare col cuore. Cosa vuol dire?

 

Marija: Vuol dire una sensibilità del cuore che diventa più aperto a Dio. I pellegrini mi riferiscono che Vicka dice che è importante pregare anche solo un’Ave Maria, ma col cuore. Io rispondo ai pellegrini che, per dire un’Ave Maria col cuore dobbiamo dirne mille di Ave Maria, perchè siamo tante volte distratti o preghiamo in modo automatico... E’ pregando che si impara a pregare... Nei primi tempi col comunismo pregavamo anche a rischio della nostra vita. Oggi invece nessuno ci proibisce di pregare. Possiamo sacrificare un po’ del nostro sonno al mattino per pregare. Capisco che qui a Medjugorje è più semplice, ma potete farlo anche nelle vostre case: punto la sveglia, preparo la Sacra Scrittura, il Rosario, la candela, faccio un momento di meditazione, mi metto in ginocchio in un angolo dove posso pregare. Mi ricordo che nei primi anni nelle nostre camere c’era un angolo dove mettere la Madonna, un fiorellino, un Rosario, una pietra della Collina delle apparizioni, una pietra della Collina della Croce. Ricordo una giovane coppia venuta a Medjugorje: tornando a casa hanno sentito il bisogno di portare una pietra bella liscia da usare come inginocchiatoio nella loro camera. Hanno messo una croce e si inginocchiavano su quella pietra presa nel luogo dove era apparsa la Madonna per sentirsi come a Medjugorje. Si sentivano contenti, si tenevano per mano e pregavano col cuore. Ognuno di noi può creare un ambiente... Si può fare marito e moglie o con tutta la famiglia, come anche con un gruppo. Ma anche una persona sola, un anziano, che non ha nessuno; può invitare l’angelo custode e tutti i santi, può invitare Gesù, Maria e Giuseppe e pregare con loro. Un cristiano non è mai solo, perchè ha Dio e possiamo dire con la gioia nel cuore che pregando non siamo mai soli, c’è la comunione dei santi... Una volta per Natale la Madonna ha detto: “Preparate nel vostro cuore quella culla per far nascere Gesù”. Volere è potere. Se noi abbiamo questa volontà, cominciamo a pregare. Come hanno fatto in Polonia: hanno cominciato una corona del Rosario lungo tutti i confini della Polonia perchè hanno voluto che la terra di Polonia fosse benedetta con questo Rosario vivo. Noi possiamo essere questi fuochi che si allargano con la nostra preghiera, il nostro amore, con la nostra testimonianza. Così hanno fatto quelli che sono venuti qui all’inizio, una volta sperimentata la presenza di Dio e della Madonna, hanno testimoniato... In questo messaggio dice: “Pregate di più e parlate di meno” e alla fine dice: “Io sonocon voi e vi amo con il mio amore materno”. Lei, la nostra Madre, è con noi. È la nostra Regina, l’abbiamo appena festeggiata come Regina. Noi abbiamo davanti la nostra Regina, perciò dobbiamo solo seguirla... La Madonna ha detto: “Chi prega non ha paura del futuro”. Noi siamo un popolo che prega, un popolo che crede... Non ci interessa altro. Anche il diavolo non ci tocca, come diceva Don Amorth: “noi siamo di Dio, col diavolo non abbiamo niente... siamo con Dio e Dio ci aiuta; non abbiamo paura”.

 

P. Livio: Abbiamo celebrato il 37° anniversario, un lungo tempo di grazia, di conversione e di preghiera.

 

Marija: Sì, come dice la Madonna: “Questo è tempo di grazia”. Lei ci vuole aiutare, dobbiamo lasciarci guidare a suo Figlio Gesù. E Gesù vuole convertirci. Il nostro cuore non è in pace se non abbiamo Dio... Tante volte abbiamo materialmente tutto, ma non abbiamo la gioia nel cuore, la pace del cuore. Per questo la Madonna ci ripete che abbiamo bisogno di conversione, di un cammino di conversione. Uno viene a Medjugorje e dice: “Mi sono convertito!” In realtà ha solo cominciato il cammino della conversione, perchè la conversione dura tutta la vita...

Ora arrivano tanti italiani che erano diminuiti, tanti polacchi, cechi, slovacchi e anche una marea di lingua spagnola. Dopo il festival dei giovani, i pellegrinaggi hanno continuato... Poi c’è la presenza di Mons. Henryk Hoser che si è insiedato, è diventato il nostro Vescovo. E’ una gioia perchè siamo con la Chiesa, col Santo Padre che ci ha regalato questo uomo polacco che assomiglia al santo Giovanni Paolo II e che è una persona molto disponibile, un uomo di Dio. Per noi è una grazia. Poi il Nunzio Apostolico Mons. Luigi Pezzuto che è venuto al festival dei giovani. Mi hanno detto che era al settimo cielo perchè i giovani andavano a ringraziarlo per la sua presenza. E’ un dono. Viviamo una Pentecoste. Mons. Hoser ha detto che Medjugorje ha girato pagina perchè la Chiesa è con noi. E’ un dono che ci commuove e con grande gioia ringraziamo Dio. Nessuno di noi poteva immaginare che Medjugorje potesse vivere un momento di così grande gioia e gratitudine per il dono di questo Arcivescovo... Il 22 luglio, giorno del suo insediamento, Medjugorje ha cominciato a cambiare: il Nunzio Apostolico ci ha portato Mons. Hoser. Un tempo nuovo, non più un po’ nascosti, ma aperti: siamo con la Chiesa, siamo nella Chiesa. Questa è una grazia! Molti dicevano: “Ah! Finchè la Chiesa non si pronuncia...” Adesso possiamo dire: “No, la Chiesa è qua!” Cosa si fa a Medjugorje? Si prega, ci si converte, si vive il Vangelo. Perchè la Madonna ci porta a Dio...

*****

 

Pellegrinaggi di carità: agosto 2018

* Dal 30 luglio al 6 agosto 2018. Alberto con altri 15 volontari alla guida di soli 5 furgoni. Oltre ai nostri 2 furgoni A.R.PA. con Alberto e Mario alla guida, c’è il furgone di Finale Emilia (MO) con Claudio e Massimiliano, quello del gruppo “Regina Pacis” di Trento con Barbara, papà Sergio e Laura, nonché il furgone cassonato di Carlo di Ca’ Prandi di Torre de’ Busi (LC) sul quale viaggiano in 5 persone. La mia delusione è che questo convoglio, ideato per attirare i giovani a parteciparvi perché a ridosso del grandioso Festival dei Giovani a Medjugorje, ha invece solo persone di mezza età e vecchi come me. Un grave incidente, che poteva essere tragico, si verifica al casello autostradale di Lisert, poco prima di Trieste al furgone di Barbara: fa per frenare, ma il freno non c’è più e il piede va a vuoto fino in fondo! Si ferma tamponando un camion straniero da una parte e un’auto dall’altra parte. Grazie a Dio nessun danno alle persone, ma lo spavento è tanto. Si fermano con loro Claudio e Massimiliano. Noi con gli altri 3 furgoni, dopo un po’, riprendiamo il cammino tenendoci costantemente in contatto telefonico. Dopo l’intervento della polizia e del carro attrezzi, i nostri amici riescono a noleggiare un bel furgone sul quale trasferiscono tutto il carico e riprendono il viaggio. Purtroppo il loro furgone andrà alla demolizione. Questa volta, essendo in pochi, ho deciso di non fare la sosta lungo l’autostrada croata, ma di proseguire per oltre 200 km per arrivare a Kosute, poco dopo Trilj, dove Suor Salutaria con le consorelle, Ancelle di Gesù Bambino, gestisce una Scuola Materna e dove stanno ultimando un Pensionato per anziani. Arriviamo poco dopo le 22,30 anche perché il cassonato di Carlo non può correre. Così non molto tempo dopo ci raggiungono gli altri due furgoni, quello noleggiato di Barbara e quello di Claudio. Nella casa c’è anche Suor Zorka, economa provinciale, venuta per aiutare. Ottima accoglienza e sistemazione per la cena e la notte.

 

* Martedì 31.7.2018. Ci rimettiamo in viaggio poco prima delle 9, dopo aver scaricato qualche aiuto per la casa e sull’auto di Suor Zorka per i poveri che loro soccorrono. Mezz’ora dopo siamo già alla frontiera di Kamensko per entrare in Bosnia. Sia qui, come poi alla dogana interna di Livno, le solite formalità che prendono quasi un’ora per entrambe le dogane. A mezzogiorno siamo da Suor Sandra nella Casa di spiritualità delle Ancelle di G.B. a Livno dove lasciamo un pò di aiuti per i poveri e ci rifocilliamo con i dolcetti e le bevande delle suore. Lasciamo anche offerte per SS. Messe e alcune adozioni a distanza. Prendiamo la strada, ma al santuario di Siroki Brijeg, facciamo una sosta per una preghiera ai 30 frati martirizzati il 7.2.1945. Alle 16 siamo a Medjugorje. Zdenka in questi giorni del Festival dei Giovani è tutta piena e ci ha trovato qualche camera all’hotel Lux e altre camere in una pensione familiare vicina. Siamo a due passi dalla chiesa. Magnifico. Partecipiamo al programma serale di preghiera fin dopo le 20 e poi all’Adorazione eucaristica dalle 22 alle 23, sempre all’altare esterno. Tutto pieno, pienissimo.

 

* Mercoledì 1.8.2018. Poco dopo le 8 siamo al Centro Sociale di Mostar dove ci aspetta Djenita, che resterà con noi fino al pomeriggio. Scarichiamo dai nostri furgoni 210 pacchi per le famiglie meno numerose confezionati dai nostri volontari del magazzino di Pescate e altri 62 pacchi per le famiglie più grosse confezionati da Mirella e amici di Finale Emilia. Lasciamo anche pannoloni. Portiamo poi tanti pannoloni per i due Pensionati anziani della città. Passiamo quindi all’Orfanatrofio dalla brava signora Dalida, che si sta dando da fare per coprire i debiti lasciati dalla precedente gestione. Scarichiamo il furgone di Carlo con tanti viveri e anche farina per il pane. Lo fanno loro così non devono comprarlo. Ci chiede anche nutella e ciò che serve per la colazione. Servono anche materassi (stanno arrivando altri 6 ragazzini), letti pieghevoli e comodini per appoggiare i libri di scuola. Passiamo poi al SOS-Kinderdorf dove scarichiamo parte del furgone di Barbara per i bambini dell’asilo e le famiglie che loro aiutano. A mezzogiorno siamo alla Cucina popolare di est, dalla signora Mevla. Oltre ai 300 pasti caldi che offrono quotidianamente ai poveri, devono preparare ogni giorno due pasti e la colazione per 150 migranti della Siria, Afghanistan e altri Paesi del Medio Oriente e dell’Africa che si trovano a Salakovac, sulla strada verso Sarajevo. Qui scarica il furgone trentino di Barbara. Gli ultimi aiuti ai disabili gravi della Sacra Famiglia, da Suor Kruna, che tra poco sarà trasferita. Facciamo una visita breve perché c’è una signora che sta per morire e anche Aldin, il gemello superstite, non sta bene, nonostante le premurose cure. Tra noi qualcuno è qui per la prima volta e allora mi sento in obbligo di fare un giretto al famoso ponte di Mostar nonostante la folla di turisti e il sole cocente. Raggiungiamo quindi un villaggio a una ventina di km. verso Stolac, dove Barbara Valli, che viaggia con me, va ogni anno a trovare una ragazzina che ha preso in adozione a distanza con la sua famiglia. In questo viaggio abbiamo portato le adozioni trimestrali per un centinaio di bambini e ragazzi adottati a distanza. Prima di rientrare a Medjugorje, non può mancare una visita ed una preghiera al Monastero ortodosso di Zitomislici. Comincia oggi il Festival … o meglio “l’Incontro internazionale di preghiera dei Giovani” e noi siamo là nel grande anfiteatro davanti all’altare esterno, sotto le piante e nel grande prato con decine e decine di migliaia di giovani, lo sventolio di centinaia di bandiere di ogni parte del mondo, il coro e l’orchestra composti da ragazzi di 22 Paesi e una gioia esplosiva. Alle 18 iniziano i due Rosari e i giovani di 20 Paesi diversi si alternano alla varie decine. Alle 19 il parroco Fra Marinko Sakota, abile regista della manifestazione, presenta le delegazioni di 72 Paesi, che passano davanti all’altare con cartello e bandiera. Inizia poi la solenne celebrazione eucaristica presieduta questa sera dal Nunzio Apostolico per la Bosnia, Mons. Luigi Pezzuto, che ha poi tenuto l’omelia e al cui fianco c’è un altro Arcivescovo, il Visitatore Apostolico Mons. Henryk Hoser, i superiori dei francescani e 463 sacerdoti concelebranti. Che gioia, soprattutto per noi, vecchi medjugorjani, vedere i due arcivescovi, diretti rappresentanti del Santo Padre Francesco, a presiedere in modo così ufficiale questa grande assemblea ecclesiale a Medjugorje! E chissà quanto avrà gioito la Gospa! Nei giorni successivi abbiamo seguito il programma del Festival con la preghiera iniziale di Fra Marinko, le catechesi di Fra Ante Vuckovic, le belle testimonianze, i canti, i balli. Alle 18 i due Rosari seguiti dalla solenne S. Messa e poi dall’adorazione eucaristica, la meditazione con le candele, la processione della Madonna… Un drone mostrava ogni tanto sui due maxi-schermo questo spettacolo dall’alto. Il 3 agosto i sacerdoti concelebranti sono stati 570, ma altri continuavano a confessare. Sabato 4 agosto, la bellissima catechesi l’ha tenuta Mons. Henryk Hoser e alla sera c’è stato il nuovo spettacolo della Comunità Cenacolo. Domenica 5 agosto mattina è stato lasciato lo spazio alle SS. Messe nelle varie lingue. Ne abbiamo approfittato per salire in preghiera alle 6 la Collina del Podbrdo per poi partecipare alle 9 alla S. Messa degli italiani. La celebrazione eucaristica del programma serale è stata presieduta da Mons. Henryk Hoser, che ha fatto l’omelia, con accanto il Nunzio Mons. Luigi Pezzuto e 486 sacerdoti concelebranti. Più di un milione coloro che hanno seguito il programma via internet. Bellissimo! Dopo l’adorazione e il “mandato”, i giovani hanno cominciato a salire sul Krizevac, dove alle 5 di lunedì 6 agosto, festa della Trasfigurazione, è stata celebrata la S. Messa che chiudeva il Festival, ma noi siamo andati a letto per affrontare il viaggio di ritorno.

 

* Lunedì 6.8.2018. Alle 7 partecipiamo alla S. Messa nella chiesa di S. Antonio a Humac e poi affrontiamo i 960 km. del viaggio di ritorno. Siamo felici, caricati e largamente grati verso Dio e verso Maria per questa esperienza indimenticabile. Unico rimpianto: non essere riusciti a portare con noi tanti giovani.

 

** Dal 9.8.2018 – Un convoglio degli amici di Genova, Associazione Fabio - Vita nel mondo, con aiuti in varie parti della Bosnia.

 

PROSSIME PARTENZE: 12/09 – 16/10 – 7/11 – 5/12 – 28/12 - Genova: 30/10

 

 

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INCONTRI DI PREGHIERA:

LECCO: Santuario della Vittoria - ogni ultimo lunedì del mese ore 20,30: S. Rosario, S. Messa, messaggio, Adorazione.

CASATENOVO: Parrocchia di San Giorgio - ogni 25 del mese ore 20,30: S. Rosario, S. Messa, Messaggio, Adorazione.

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Per contatti rivolgersi a: Bonifacio Alberto - Via S.Alessandro, 26 – 23855 PESCATE (LC)  - Tel. e fax 0341-368487 – e-mail: arpa.medjugorje@libero.it
 
Eventuali aiuti e offerte inviarli a : A.R.PA. Associazione Regina della Pace Onlus (stesso indirizzo):
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