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Medjugorje, venerdì 25 ottobre 2019

38 ANNI QUATTRO MESI DALL'INIZIO DELLE APPARIZIONI

394° messaggio del 25 del mese

La veggente Marija Pavlović Lunetti a Radio Maria:

"CARI FIGLI! OGGI VI INVITO ALLA PREGHIERA. LA PREGHIERA SIA IL BALSAMO PER LA VOSTRA ANIMA PERCHÉ IL FRUTTO DELLA PREGHIERA È LA GIOIA, IL DARE, IL TESTIMONIARE DIO AGLI ALTRI ATTRAVERSO LE VOSTRE VITE. FIGLIOLI, SE VI ABBANDONATE COMPLETAMENTE A DIO, LUI SI OCCUPERÀ DI TUTTO, VI BENEDIRÀ E I VOSTRI SACRIFICI AVRANNO SENSO.

IO SONO CON VOI E VI BENEDICO TUTTI CON LA MIA BENEDIZIONE MATERNA.

GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.”

*****

P. Livio: In tutti questi mesi la Madonna ci ha invitato moltissimo alla preghiera. Possiamo dire che la preghiera è il messaggio più importante di Medjugorje, insieme alla conversione. Possiamo dire che ogni messaggio è un invito alla preghiera.

Marija: La preghiera è al centro dei messaggi che la Madonna sta dando ogni 25. Oggi ha detto: “La preghiera sia il balsamo per la vostra anima”. Per dire che è come il respiro per noi; e se non abbiamo questo respiro con Dio, non l’abbiamo neanche con il nostro prossimo. Gioia, preghiera, donare e testimoniare come dice la Madonna. Ci invita ad essere sempre di più un dono per gli altri, essere la gioia per gli altri. Ringraziamo la cara Gospa che ci sta aiutando a capire che la preghiera non è solo ripetere “Ave Maria”, ma è incontro con Dio, la preghiera è vivere Dio nella nostra intimità e testimoniare, dare; e che il frutto della preghiera è la gioia.

P. Livio: La Madonna ha detto che la preghiera è il respiro dell’anima e ha anche paragonato la fede a un fiore, cioè ha paragonato la preghiera all’acqua, senza la quale il fiore muore. In altre parole: si perde la fede perchè non si prega e, se si prega, si conserva la fede.

Marija: Esattamente: come l’acqua per il fiore, anche la preghiera per una persona di fede diventa balsamo, guarigione spirituale. Se uno è ferito, se uno è senza Dio, lontano da Dio, la Madonna dice che il balsamo è la preghiera. Ricordo che fin dall’inizio delle apparizioni la Madonna ci ha sempre detto che noi dobbiamo essere sempre più uniti con Dio... Lei vuole che noi abbiamo esperienza di Dio. Quando abbiamo questa esperienza, è facile testimoniare. Ma ci chiede di testimoniare nella gioia... Dobbiamo essere il riflesso di Dio nel mondo di oggi che è pagano.

P. Livio: La Madonna ci ha guidato fin dall’inizio in un cammino di preghiera, ma in fondo pregare è un esercizio facile. Come diceva il Santo Curato D’Ars: "Davanti al Santissimo io guardo Lui e Lui guarda me". La preghiera è un tu per tu con Gesù e con Maria.

Marija: Sì, la Madonna ha permesso che ci innamorassimo di Lei e allora Lei ci ha portato a Gesù. Quel “tu per tu” è molto importante, perchè se non c’è questo, le nostre preghiere sono secche, come un albero senza vita... Soprattutto a noi che ci diciamo cristiani, con tutte le burrasche, tutte le tentazioni del mondo, la Madonna dice: “Attaccatevi alla preghiera”. E’ quello che hanno fatto i santi... Oggi però la Madonna ci chiede qualcosa di più: ci invita anche a pregare con la gioia e con la gioia “testimoniare Dio agli altri attraverso le vostre vite”...

P. Livio: La Madonna ha chiesto fin dall’inizio al vostro gruppo la preghiera personale, anche spontanea, quando si parla con Gesù; poi la preghiera del Rosario e soprattutto la S. Messa. Molti cristiani non vanno più in chiesa e fanno mancare la più grande preghiera che è quella dell’Eucarestia.

Marija: Certo. L’incontro con Dio avviene attraverso la preghiera... Credo profondamente a quello che la Madonna ha chiesto a noi: non solo di pregare di più ma che la nostra vita diventi preghiera. Come? Con la preghiera spontanea, con il Rosario, con l’adorazione davanti al Santissimo, con la meditazione. Ogni giorno il nostro programma deve essere sempre più fitto e ogni giorno la nostra anima diventa più semplice. Più ci doniamo a Dio, più il contatto con Dio diventa reale. A volte diciamo: io sono sulla terra e Dio è in cielo. No, Dio è in mezzo a noi. Noi cominciamo sentire questa presenza di Dio attraverso tante piccole cose. Quando incontriamo un santo che cammina ancora su questa terra, vediamo una persona che prega, che ha interesse solo di Dio. Dobbiamo staccarci sempre più dalle cose del mondo, dal nostro “io” e mettere Dio al primo posto, come ripete la Madonna.

P. Livio: La Madonna ha organizzato la parrocchia intorno alla S. Messa quotidiana, preceduta da due Rosari e seguita da un terzo Rosario. Noi vediamo invece nelle nostre parrocchie che molte volte la Messa dei giorni feriali è trascurata, non c’è quasi nessuno. Anche alla domenica c’è poca gente. Qui c’è da fare veramente un esame di coscienza, perchè dobbiamo capire che l’Eucarestia è l’anima, è la fonte viva della vita spirituale.

Marija: Esattamente. E’ quello che ha voluto la Madonna. Dalla Collina, ci ha portato nella Chiesa e ha chiesto al parroco Padre Jozo di celebrare la S. Messa. Per incontrare Dio nella S. Messa, ha chiesto di prepararci con due parti del Rosario. Voleva un’ora di preparazione prima della Messa, con le letture, col Rosario, adorando Gesù presente nel tabernacolo... Purtroppo oggi il mondo sta perdendo tutto questo e per questo la Madonna ci chiede di essere persone decise, di abbracciare la via della santità. Ma a volte la nostra testimonianza è arida, incompleta, perchè parliamo ma non viviamo questo. La Madonna ci dice: “Pregate finchè la preghiera diventi gioia”. A quel punto sarà facile donare e testimoniare Dio, sarà come una sorgente che spinge l’acqua, la quale deve uscire da qualche parte. Così il nostro vivere con Dio diventa una sorgente che porta l’acqua nel deserto e il deserto fiorirà.

P. Livio: Il messaggio si può dividere in due parti. Nella prima parte la Madonna dice che la preghiera è un balsamo per le nostre anime. Infatti noi che siamo tutti un po’ angosciati, quando ci mettiamo a pregare, davvero la preghiera diventa luce e amore di Dio, placa il cuore. Nella seconda parte ci dice: "Abbandonatevi completamente a Dio e Lui si occuperà di tutto". Come se appunto attraverso l’abbandono noi verremo liberati da tante paure che abbiamo, da tanti timori, incertezze... Una volta che ci abbandoniamo a Dio e facciamo la sua volontà, Lui si occuperà veramente anche della nostra salute, del nostro lavoro, dei nostri problemi materiali, di tutto.

Marija: E soprattutto “vi benedirà e i vostri sacrifici avranno senso”, ha detto la Madonna. Ricordo nei primi anni ci trovavamo a volte in gravi disagi per l’afflusso di pellegrini invadenti, ma quando pensavamo alla Madonna, al Paradiso e alla vita eterna, accettavamo ogni sacrificio. Così anche oggi a volte incontriamo persone che non vogliono sentire la nostra testimonianza. Ma i nostri sacrifici avranno senso perchè noi lo facciamo con tutto il nostro amore e anche con la fierezza di essere cristiani, con la gioia di convertire quelle persone. Diciamo: “Signore, io non ce la faccio, ma Tu lo fai! Io ti dò una spinta, io ti aiuto, io ci sono”. A volte arriva un ragazzo drogato e sai che il suo futuro è la morte, sia quella fisica che quella spirituale, perchè in lui regna la droga, il diavolo. Ma io, davanti a questi ragazzi dico che c’è speranza. Infatti c’è una comunità dove ci sono ragazzi che hanno passato la stessa esperienza e oggi sono liberi, contenti, non più schiavi di quella dipendenza. All’inizio costa tanti sacrifici, ma dopo ti senti libero, gioioso, perchè hai ripreso la tua vita. Hai messo la tua vita nelle mani di Dio e sai che Dio ti vuole bene più di tutti perchè Lui ti ha creato a sua immagine. Tu sei il frutto dell’amore di Dio. Oggi il mondo deve sapere questo.

P. Livio: La settimana prossima avremo la festa di tutti i santi e la commemorazione dei fedeli defunti. I veggenti di Fatima hanno visto solo l’inferno, invece voi avete visto anche il purgatorio e il Paradiso, mentre Vicka e Jakov sono stati portati là con il corpo. Puoi dare testimonianza sull’aldilà visto che oggi molti, anche all’interno della Chiesa, o non ne parlano, o dicono che si salvano tutti, o dicono che l’inferno è vuoto, o che il diavolo è soltanto un simbolo. Cosa vi ha fatto vedere la Madonna?

Marija: La Madonna ha portato fisicamente Vicka e Jakov e in un’altra occasione anche Ivan a vedere il Paradiso, il purgatorio e l’inferno... E dopo 45 minuti li ha riportati a casa dicendo di testimoniare questa loro esperienza... Vicka era molto sorpresa e diceva: “quando siamo arrivati in Paradiso, nessuno ci guardava, nessuno dava importanza alla nostra presenza”. In Paradiso sono tutti uguali davanti a Dio... Invece noi abbiamo visto come guardare dalla finestra... La Madonna ci ha mostrato il Paradiso come un grande spazio con tante persone, con una gioia che hanno trasmesso al nostro cuore. La Madonna ha detto: “Hanno cercato la volontà di Dio, l’hanno vissuta e adesso ringraziano Dio per tutto quello che ha fatto”. Il nostro corpo morirà, ma la nostra anima vivrà e avremo un altro corpo, un corpo glorioso, e tanta gioia e amore perchè c’è Dio. Ogni volta che pensiamo a quella esperienza, diciamo: “quanto è bello il Paradiso!” ... Io sto già godendo il pensiero che in Dio avrò grande gioia, avrò conoscienza di Lui ogni giorno di più... Questo è ciò che mi attira in modo incredibile: conoscere di più Dio e l’eternità. In purgatorio abbiamo visto come una nebbia e sotto delle persone che gridavano per chiamarci. Abbiamo pensato che ci gridavano perchè hanno bisogno delle nostre preghiere. La Madonna ha detto che loro erano indecisi: credevano che Dio c’è, poi non credevano; amavano Dio e poi non lo amavano; non pregavano, non vivevano i sacramenti. Ora in purgatorio la loro più grande sofferenza non è fisica, ma spirituale, perchè sanno che Dio c’è e hanno il desiderio di Lui. La loro sofferenza è che non possono stare vicino al caldo di Dio che è come il fuoco. Lontano da Lui, sentono freddo, sentono che la vita non ha senso. La Madonna ci ha chiesto di pregare per loro perchè possano andare da Dio. Aspettano le nostre preghiere, i nostri sacrifici, le sante Messe... e ci stanno supplicando di pregare per loro. Quando non sapete cosa fare, pregate per le anime del purgatorio. Loro intercedono davanti a Dio per noi, ma non possono pregare per loro, come ci ha detto la Madonna. Poi abbiamo visto l’inferno con un grande fuoco e una bellissima ragazza che è entrata nel fuoco che l’ha trasformata come una bestia. La Madonna ha detto: “Pregate per loro quando sono in vita, nel peccato, per la loro conversione, perchè sono lontani da Dio. Quando muoiono e vanno all’inferno non c’è più speranza. Anche nell’apparizione che ha Mirjana il 2 del mese, la Madonna invita a pregare per le persone che sono lontane da Dio, che non credono, che non amano Dio o lo odiano. “La preghiera fa miracoli”: con la nostra preghiera, con le nostre azioni, col nostro amore, possiamo aiutare queste persone che non hanno incontrato l’amore di Dio... Loro nella loro libertà, hanno scelto il male e il male li ha portati all’inferno, alla dannazione eterna... La Madonna ci dice che la vita è preziosa, è un dono di Dio. Noi dobbiamo proteggerla e amarla dal concepimento fino alla morte naturale. Oggi si pensa che la vita è nostra. No! La vita non è nostra, la vita è un dono che abbiamo ricevuto da Dio... Il momento della morte è decisivo, in quel momento si consuma la battaglia finale tra il bene e il male. Tante volte la persona in quel momento non è cosciente, ma se noi preghiamo, può arrivare nella sua coscienza l’amore di Dio. Dio agisce grazie alla nostra preghiera... Non dobbiamo mollare nella preghiera. Soprattutto alle persone anziane che a volte si sentono inutili, dico: prega! La preghiera va dove non possiamo immaginare... Preghiamo per tutti quelli che non pregano, per la conversione di questo mondo senza Dio. A questo ci invita la Madonna, che rimane così a lungo con noi per amarci e aiutarci...

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Pellegrinaggi di carità: ottobre 2019

* Dall’8 al 13.10.2019. Alberto e Gerry con i due furgoni A.R.PA. di Pescate (LC), Paolo col suo nuovo furgone, Massimo e Cristiano con i pacchi famiglia preparati da Mirella e amici di Finale Emilia, Mariuccia e Vincenzo dell’A.R.PA. sezione di Riva del Garda (TN) e Antonio e amici di Borgosesia (NO). In totale siamo 17 volontari alla guida di 6 furgoni. Viaggio all’insegna del bel tempo, tranne una leggera pioggia il giorno degli scarichi a Gracanica. Obiettivi tutti raggiunti e senza problemi particolari, a parte quello delle ruote dei nostri furgoni, risolto con solo la perdita di un po’ di tempo. Noi da Lecco partiamo alle 8,30 e dopo Venezia, all’area di servizio Fratta, ci uniamo agli altri tre furgoni. E’ venuta qui Vittorina di Fregona (TV) per portarci tante lenzuola che dividiamo su diversi furgoni. Con i 6 furgoni proseguiamo. Entrati in Croazia, costeggiamo l’Adriatico fino a Senj e poi saliamo per prendere l’autostrada. Poco dopo le 21 e 854 km., raggiungiamo Kosute, accolti con calore fraterno da Suor Zorka. Ottima cena e pernottamento.

* Mercoledì 9.10.2019. Dopo aver lasciato un po’ di aiuti per i poveri di Suor Zorka, alle 8 ripartiamo per arrivare in mezz’ora alla frontiera e dogana di Kamensko. Superati i controlli, ci portiamo a Livno per la dogana interna e poi alle 11 siamo nella vicina Casa di spiritualità delle Suore Ancelle di Gesù Bambino, dove ci accoglie Suor Sandra e Padre Petar Drmic venuto da Bukovica per celebrarci la S .Messa. Lasciamo quindi degli aiuti a Suor Sandra e nell’auto di Fra Petar per i loro poveri, approfittiamo del provvidenziale rinfresco e alle 13 ci rimettiamo in viaggio puntando verso nord. Due ore dopo siamo a Vitez nel pensionato anziani San Giuseppe con oltre 80 ospiti. Scarichiamo soprattutto dal furgone di Antonio e salutiamo con gioia le care Suor Admirata e Suor Genoveva. Proseguiamo, superiamo Zenica, e alle 17,30 facciamo sosta nella parrocchia di Maglaj, dove c’è il nuovo parroco, Don Franjo Tomic, al quale lasciamo un po’ di pannoloni e alcuni pacchi con alimentari e detersivi per le famiglie in difficoltà. Superata Doboj, Repubblica serba di Bosnia, alle 18,30 raggiungiamo la meta, Klokotnica, ospiti del Centro Emmaus-Duje, accolti dalla cara Lejla. Alcuni furgoni salgono a Duje, dove questo Centro ha ben 440 degenti (malati, anche psichici, disabili, anziani, altre persone, anche ragazzi e ragazze con varie problematiche) per cominciare a scaricare aiuti alimentari e pannoloni. Cena e poi a nanna.

* Giovedì 10.10.2019. Alle 8 siamo già nell’ampia area di Gracanica, dietro le scuole e il Comune, dove il Centro Sociale ha convocato un centinaio di famiglie per la distribuzione dei pacchi preparati dai nostri volontari. Qui vediamo persone colpite dalla più grave povertà e dai morsi della fame. Purtroppo proprio qui cade l’unica pioggia di questi giorni. Poca per fortuna. Alcune famiglie non hanno potuto venire perché anziani, malati o lontani senza mezzi. Portiamo i loro pacchi nel Centro Sociale che provvederà. Ci dividiamo per raggiungere alcuni centri di profughi: dopo tutti questi anni, sono ancora le povere vedove di Srebrenica che furono deportate anche in questa zona nel luglio 1995. Gli amici di Modena, accompagnati da una ragazza del centro Emmaus, raggiungono i centri di Doborovci e di Rasljeva, dove i profughi vivono in casette costruite dagli olandesi, i quali forse volevano chiedere perdono per il vigliacco comportamento dei loro soldati che a Srebrenica lasciarono la popolazione inerme nelle mani di Ratko Mladic e dei suoi soldatacci serbi, i quali trucidarono l’11 luglio 1995 più di 11.000 civili e si macchiarono di inaudite violenze contro tante donne e ragazze. Con i nostri furgoni A.R.PA., accompagnati da Lejla, portiamo invece gli aiuti nei centri profughi di Miricina e di Donja Orahovica. Oltre ai pacchi famiglia, predisposti con nome e cognome, in questi centri profughi lasciamo anche lana, tessuti, filati, macchine da cucire e l’occorrente perché alcune di loro possano guadagnarsi da vivere facendo la parrucchiera. A Miricina abbiamo portato anche diverse biciclette soprattutto per i bambini, una lavatrice e un piano cottura. Poco dopo mezzogiorno ci ritroviamo tutti nel grande Centro Emmaus-Duje, dove scaricano i furgoni di Paolo e quello di Mariuccia; ma anche dagli altri togliamo quanto qui può servire: alimenti, detersivi, pannoloni, medicine, lenzuola, ecc. Alcuni di noi sono qui per la prima volta; pertanto Lejla ci porta a visitare alcune parti della struttura. Saluto il direttore e poco dopo le 14 ci rimettiamo in cammino per affrontare i 315 km. che ci separano da Medjugorje. Un’ora dopo però facciamo sosta al grande studentato dei Salesiani a Zepce, dove salutiamo il superiore Don Milan e gli altri sacerdoti salesiani. Don Branko Brenda celebra per noi la S. Messa nella cappella che quest’anno è stata impreziosita da una grande struttura artistica tra l’altare e le vetrate di fondo, sulla quale a sinistra troneggia Maria Ausiliatrice e a destra San Giovanni Bosco, Domenico Savio e altri santi salesiani. Lasciamo a Don Milan alcune delle cose che ci aveva chiesto: giocattoli per l’asilo nido di Brankovici e anche sementi e materiale scolastico che ci hanno portato sull’autostrada in Italia gli amici di Dolo. Ripartiamo alle 16,20 e dopo oltre quattro ore, senza alcuna sosta, arriviamo a Medjugorje, nella terra benedetta di Maria.

* Venerdì 11.10.2019. Facciamo i pellegrini: alle 8 saliamo in preghiera la Collina del Podbrdo ricordando quanto è successo qui specie per quanti non erano mai venuti. Alle 11 la S. Messa per gli italiani in una chiesa gremita: presiede Don Guglielmo Cestonaro, parroco a Conegliano Veneto (TV) con una bella omelia: finalmente ci parla dei “Novissimi”! Nel pomeriggio andiamo dalla veggente Marija, con la quale parlo per una probabile sua partecipazione ad un incontro a Cervia. Partecipiamo poi alla preghiera e all’apparizione. Arriviamo all’altare esterno della parrocchia per partecipare all’ultima parte del programma serale, l’ora di venerazione alla Croce.

* Sabato 12.10.2019. Tutto il gruppo sale sul Krizevac pregando la Via Crucis, ma io non riesco più salire fin lassù e devo accontentarmi di pregare restando giù. La S. Messa degli italiani oggi è presieduta da Mons. Antonio Mattiazzo, Vescovo emerito di Padova, che ora vive e svolge il suo ministero a Nazareth. La chiesa è super gremita! Nel pomeriggio andiamo nella casa dell’Associazione “Consacrati dello Spirito Santo e dell’Immacolata Sua Sposa”, famiglia religiosa fondata da Don Primo Martinuzzi per il recupero di giovani svantaggiati. Guidati da Laura, ammiriamo gli affreschi della cappella con la “risurrezione” di San Giuseppe e gli episodi salienti della sua vita. Portiamo poi quanto è rimasto nei furgoni a diverse comunità: Majcino Selo (Villaggio della Madre), Majka Krispina (ragazze madri), Campo della Gioia (ragazze di Suor Elvira) dove lasciamo pure una macchina per maglieria su incarico di amici di Muggiò, Regina Pacis di Verona… Mariuccia va anche a Ljubuski da Suor Paolina per le 50 nonnine del suo Pensionato e dalla famiglia di Mostar con bimba disabile che ha adottato e segue costantemente. Il programma serale di preghiera e, dopo cena, l’ora di Adorazione eucaristica guidata dal parroco Fra Marinko, concludono il nostro pellegrinaggio di carità.

* Domenica 13.10.2019. Alle 6,30 siamo nella cappella dell’adorazione per partecipare alla S. Messa di un gruppo tedesco e subito dopo iniziamo la galoppata di 960 km. per tornare a casa. In tutti i partecipanti sprizza la gioia. Sono stati davvero sei giorni straordinari, traboccanti di preghiera e di carità, saldate insieme da un’amicizia profonda. Grazie Gesù, grazie Maria! E’ molto più quello che abbiamo ricevuto rispetto a quello che abbiamo dato. Tutti ci auguriamo di ritrovarci presto per un altro pellegrinaggio di carità. Grazie anche a tutti coloro che con le loro offerte e i loro doni ci hanno permesso di riempire i furgoni ed aver potuto portare un po’ di conforto e di speranza a tante sorelle e fratelli in difficoltà.

PROSSIME PARTENZE: 30/10 Genova – 13/11 – 5/12 – 27/12

 

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I
NCONTRI DI PREGHIERA:

LECCO: Ogni ultimo lunedì del mese alle ore 20,30 S. Rosario, S. Messa e Adorazione nel Santuario Nostra Signora della Vittoria.

CASATENOVO: Parrocchia di San Giorgio - ogni 25 del mese ore 20,30: S. Rosario, S. Messa, Messaggio, Adorazione.

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Per contatti rivolgersi a: Bonifacio Alberto - Via S.Alessandro, 26 – 23855 PESCATE (LC)  - Tel. e fax 0341-368487 – e-mail: arpa.bonifacio@gmail.com
 
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