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Medjugorje, mercoledì 25 dicembre 2019 - Natale di Gesù.

38 ANNI E SEI MESI DALL'INIZIO DELLE APPARIZIONI

396° messaggio del 25 del mese

La veggente Marija Pavlović Lunetti a Radio Maria:

"CARI FIGLI! VI PORTO MIO FIGLIO GESÙ PERCHÉ VI BENEDICA E VI RIVELI IL SUO AMORE CHE VIENE DAI CIELI. IL VOSTRO CUORE BRAMA LA PACE CHE DIMINUISCE SEMPRE PIÙ SULLA TERRA. PER QUESTO GLI UOMINI SONO LONTANI DA DIO, LE ANIME SONO AMMALATE E VANNO VERSO LA MORTE SPIRITUALE. SONO CON VOI, FIGLIOLI, PER GUIDARVI SU QUESTO CAMMINO DI SALVEZZA AL QUALE DIO VI CHIAMA.

GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.”
 

*****

P. Livio: Ci puoi descrivere l’apparizione di oggi?

Marija: Oggi l’apparizione è stata speciale perchè la Madonna è arrivata con Gesù Bambino. Nel 2012 Gesù Bambino ha parlato dicendo: “Io sono la vostra pace. Vivete i miei comandamenti”. Oggi non è stato così. La Madonna aveva fretta, sembrava ci fosse una grande festa in Paradiso. E’ arrivata, ha dato il messaggio, ha fatto una piccola benedizione con la preghiera ed è andata...

P. Livio: Era vestita in modo speciale oggi?

Marija: Oggi la Madonna aveva vestiti dorati, molto ricchi, molto belli. Nelle grandi feste arriva con questo vestito bellissimo, regale... Alla fine dell’apparizione io sento una grande voglia di Paradiso. Così è stato anche oggi. Ringrazio il Cielo per questa esperienza che Dio mi sta dando ancora...

P. Livio: Si apre il Cielo e il Cielo scende sulla terra. Però subito dopo la Madonna guarda i nostri cuori e, come nel messaggio di novembre quando vide che i nostri cuori non erano in pace e disse addirittura: "Il mondo è in guerra perchè i cuori sono pieni di odio e di gelosia", vedendo inquietudine nei nostri occhi. Anche oggi la Madonna guarda i nostri cuori. Lei vorrebbe darci il Re della pace, ce lo porta, sa che il nostro cuore lo brama, ma noi non lo accogliamo perchè siamo sempre più ammalati, siamo sempre più scontenti, siamo agitati e la Madonna dice che questo aumenta sempre di più.

Marija: Sì, la Madonna vede queste nostre anime ammalate, ma dice anche: “Sono con voi per guidarvi su questo cammino di salvezza”. Pertanto c’è speranza. Tante volte il cristiano vede il mondo, l’attaccamento a ciò che è materiale, tante cose che portano lontano da Dio, dalla Chiesa, dai Sacramenti. E ci domandiamo spesso come Gesù: quando Lui verrà, ci sarà ancora la fede sulla terra? Potrebbe arrivare anche stasera, perchè Dio è in mezzo a noi, è con noi... Sempre dico che non devo guardare la confusione che c’è intorno, ma devo guardare il mio cuore. Anche il Signore sta guardando il nostro cuore, il mio cuore. Fin dall’inizio la Madonna ci ha chiamato alla conversione. Poi, attraverso la mia conversione, io sarò come una sorgente di acqua viva che porterò ovunque dove andrò con la mia testimonianza... Io sono contraria ad una visione negativa come chi dice: “Ah, la Chiesa diventa sempre più povera, sarà sempre più piccola, non abbiamo vocazioni”. Sì, questo succede in Europa, ma non in Asia e in Africa. Il Signore chiama. Il Signore mi chiede di non lasciarmi ammalare dalla crisi di fede che c’è oggi in Europa, ma di dare testimonianza con la mia vita, con la mia gioia, perchè io sono felice di essere cristiana, di essere battezzata, di essere figlia di Dio. Tante volte... guardiamo il mondo. Ma la Madonna ci dice: “Comincia col tuo cuore”, se noi abbiamo Gesù nel cuore, se abbiamo la gioia nel cuore... Come ieri sera, all’apparizione, quando Le ho offerto la mia novena e la novena di tante persone, frutto di preghiera e di tanti piccoli sacrifici. La Madonna ha fatto un sorriso fantastico, un sorriso gioioso. Ho pensato che cominciavo a vedere sul suo volto il Natale.

P. Livio: Hai ragione che non dobbiamo essere pessimisti. Sappiamo che il mondo va per la sua strada, però noto che anche nei nostri Paesi dell’Occidente la grazia lavora, tanti cuori cambiano e ci sono anche delle vocazioni... Bisogna avere la speranza.

Marija: Sì, la Madonna ci da sempre la speranza, per questo è con noi e ci guida su questo cammino di salvezza, perchè Dio ci ha chiamato attraverso la Madonna; Dio vuole aiutarci, salvarci. Lui è nato e morto per noi e nel suo progetto di salvezza ci siamo anche noi... La Madonna dice che c’è sì questa malattia spirituale in tante anime che vanno verso la morte spirituale, ma ci sono anche le persone che aiutano, come i sacerdoti. Le persone vanno a confessarsi e guariscono spiritualmente. Ne ho viste tantissime a Medjugorje che hanno cambiato la loro vita e sono diventate gioiose portatrici del messaggio della Madonna, con l’adorazione, la preghiera, la Santa Messa, i sacramenti...

P. Livio: Specialmente per chi è lontano, il primo passo è di cominciare a pregare.

Marija: Io credo sia così anche per noi, perchè il mondo ti prende, ti dice che devi essere moderno, avere questa mentalità negativa, pensare come la new age, pensare che Dio non c’è. Ma se noi abbiamo dentro di noi l’esperienza di Dio, viviamo con gioia, nella tranquillità e diventiamo testimoni. Per questo ci sono i gruppi di preghiera come la Madonna ha consigliato. In questi giorni che abbiamo festeggiato il Natale con diversi amici, abbiamo visto la gioia, capisci che non sei solo, c’è la comunità, c’è la Chiesa: possiamo farcela! Io penso che un cristiano è un uomo di speranza, un uomo di gioia. Non c’è tempo per pensare alla morte spirituale, non dobbiamo fermarci. Siamo chiamati a camminare sempre e non vogliamo sapere niente della morte spirituale, ma vogliamo percorrere il cammino della santità, come ci chiede la Madonna. Scegliere la santità nella situazione in cui sono: di madre, di padre, sorella, fratello, sacerdote... ognuno di noi è chiamato alla santità.

P. Livio: Nella tua vita che importanza ha la Madonna?

Marija: Dopo Gesù, la Madonna ha preso la mia vita. Lei dice: “Dio mi ha permesso di scegliere e io ho scelto voi”. Ci ha preso e noi ci siamo lasciati catturare. Non mi pento di aver risposto di si. Non è facile. Per esempio oggi vorrei rispondere a tutti i messaggi augurali ricevuti. Ma sono umana, limitata, non ce la faccio; ma sono spirituale e la mia preghiera arriva. Domani, quando saremo in Paradiso, solo Dio ci saprà dire quanto eravamo uniti spiritualmente anche se fisicamente lontani. Questa è una cosa bellissima. Ho imparato attraverso la preghiera, grazie ad una guida spirituale, a tanti amici sacerdoti e tante esperienze. Ogni persona che è passata nella mia vita, l’ha arricchita... Ringrazio Dio per ogni pellegrino che ho incontrato. Ogni volta l’ho considerato un dono da Dio...

P. Livio: A giugno saranno 39 anni che siete al servizio della Santa Vergine. Avete cominciato che eravata dei ragazzi e avete perseverato per così tanto tempo, non avete mai deviato, non vi siete mai stancati, non vi siete mai contraddetti. Nessuno di voi ha perso la fede o ha avuto degli sbandamenti. Credo che questa sia una grazia specialissima che la Madonna vi ha dato.

Marija: E’ una grazia, ma anche la consapevolezza che siamo degli strumenti nelle mani di Dio. Come strumento, Dio mi ha scelto e io rispondo: eccomi! Ho visto che il Signore dà il suo aiuto, a volte non come vorremmo noi, ma ci arrivano le grazie che abbiamo bisogno in quel momento. Per esempio, quando è morto Padre Slavko, ho protestato e pensavo che quando andrò in Paradiso chiederò alla Madonna e al buon Dio perchè hanno preso Padre Slavko, che era un amico, era la mia guida spirituale, eravamo attaccati alla sua persona. E’ doloroso quando vedi che il Signore taglia intorno a te. Poi ti accorgi che quel taglio è stato come la potatura a primavera per far crescere nuovi virgulti... Del resto questo attacamento terreno, credo che in Paradiso non ci sarà.

P. Livio: La Madonna ha detto nel messaggio del 25 luglio: "Verranno le prove e voi non sarete forti". Poi ha detto: "Ma se siete miei, vincerete".

Marija: Il primo gennaio 2001 la Madonna in una apparizione straordinaria, sulla Collina delle apparizioni ha detto che satana era sciolto dalle catene, ma ci ha dato subito la medicina: “Vi invito a consacrarvi al mio Cuore Immacolato e al Cuore di mio Figlio Gesù”. Noi sappiamo cosa dobbiamo fare, ma tante volte siamo pigri, incuranti. Io non ho paura: la nostra vita è nelle mani di Dio. Sempre dico: Dio mi ha creato a sua immagine, mi ha dato la fede, mi sta portando su un cammino in questa valle di lacrime, ma poi andrò in Paradiso. Con San Filippo Neri ripeto nel mio cuore: “Paradiso! Paradiso!”. La cosa più bella di cui dobbiamo essere coscienti è che io sono nato e non morirò mai fino all’eternità. Questo ho capito tanti anni fa e ogni volta che ci penso mi emoziono perchè dico: Dio mi ha creato, io sono importante agli occhi di Dio, sono un suo pupillo. Quando abbiamo questa consapevolezza, camminando su questa terra, cantiamo perchè andiamo alla casa del Padre, nell’eternità. Ci sono tanti ostacoli: malattie, vecchiaia e tante altre cose che fanno parte della vita. Anch’io nei primi anni spesso ero ammalata, avevo la tonsillite, reumatismi, dopo tre anni di apparizioni, sono finita in ospedale... La Madonna mi ha detto: “Non permettere mai che una sofferenza cada invano”. Soprattutto voi malati, voi che soffrite spiritualmente o fisicamente, offrite tutto a Dio per la salvezza delle anime, per le anime del purgatorio, per i vostri sacerdoti e per tante altre intenzioni...

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Pellegrinaggi di carità: dicembre 2019

* Dal 4 al 9.12.2019. Alberto e Paolo con altri 35 volontari alla guida di 16 furgoni. Tre furgoni sono i nostri che partono da Lecco. Quattro sono del Gruppo Medjugorje-Teo di Gorlago (BG) con Gianni e amici; Paolo del Gruppo Regina Pacis di Bolzano assieme al furgone di Giorgio di Conegliano (TV) e quello di Claudio di Nova Milanese; due furgoni del Trentino con Renata e Silvano; altri due della “Gioventù missionaria” di Padova; il furgone della Caritas di Finale Emilia (MO) con Massimo e quello di Giuseppina della Caritas di Tortona (AL) con Antonio.

Tutto nella norma il viaggio del primo giorno e poco dopo le 20,30 arriviamo a Kosute, presso Trilj, accolti con fraterno calore da Suor Zorka. Abbiamo fatto 862 km. Più tardi arrivano i furgoni bergamaschi che a Rijeka hanno preso subito l’autostrada ma poi hanno sbagliato.

* Giovedì 5.12.2019. Lasciamo un po’ di aiuti e alle 8 partiamo col sole ma una temperatura rigida: - 7° ! Alle 9,30 siamo alla Dogana di Bijaca. Dopo due ore e mezza di attesa e pochi controlli possiamo ripartire. E’ mezzogiorno e mezz’ora dopo siamo a Medjugorje. Invece i tre furgoni con Paolo di Laives (BZ) partono dalla dogana per raggiungere Sarajevo dove scaricheranno all’Associazione “Sprofondo” e al “Pane di Sant’Antonio”, nonché diversi letti ortopedici per un nuovo pensionato per frati francescani anziani. Noi a Medjugorje nel pomeriggio cominciamo a lasciare un po’ di aiuti in alcune Comunità: Majka Krispina, Campo della Gioia, Regina Pacis… Renata porta aiuti alla Comunità della Famiglia ferita di Suor Kornelija e può constatare che, grazie agli aiuti ricevuti, Suor Kornelija ha potuto in gran parte riparare i gravi danni dell’incendio subito nel grande salone. Giuseppina scarica nei due campi di Tasovcici presso Capljina e di Dubrava presso Grude, dove i profughi che in tutti questi anni non sono riusciti a trovare una sistemazione migliore, vivono ancora nei containers. I due furgoni di Padova scaricano in una struttura dove a fine anno i ragazzi della “Gioventù missionaria” confezioneranno i pacchi che porteranno a tanti profughi e ad altri poveri. Alle 17 partecipiamo al programma di preghiera serale in chiesa, che si conclude con l’ora di Adorazione eucaristica fino alle 20.

* Venerdì 6.12.2019. Gianni con i quattro furgoni di Gorlago raggiungono il centro Bosnia per portare aiuti a Gromiljak presso la Casa Annunciazione delle Suore Ancelle di Gesù Bambino, al Monastero delle Clarisse a Brestovsko, al grande Ospedale psichiatrico di Fojnica/Drin, salgono a Vares nella Piccola Scuola di Suor Snjezana che accoglie più di 30 ragazzi senza famiglia e a Vogosca, sobborgo di Sarajevo, al Seminario internazionale di Don Michele Capasso, dove hanno la soddisfazione di vedere in funzione nella chiesa l’impianto di riscaldamento portato da loro. Noi con sei furgoni alle 8 siamo al monumento poco prima di Mostar dove ci raggiunge Djenita. Insieme saliamo le falde del monte Velez entrando nella Repubblica Serba di Bosnia per raggiungere dopo 40 km. la città di Nevesinje. Sono già molti i poveri che ci aspettano davanti alla Croce Rossa e cominciamo subito a consegnare i 415 pacchi famiglia confezionati dai nostri volontari di Pescate e da Mirella e amici di Finale Emilia. Anche questa volta consegniamo alla Croce Rossa le medicine per molti malati poveri che non hanno la possibilità di comprare, visto che in Bosnia non c’è l’assistenza sanitaria gratuita come da noi e tutto si deve pagare: medico, medicine, ospedale, pannoloni, ecc. Abbiamo dovuto affrontare una grossa spesa. Alle 10,30 puntiamo verso est e dopo 15 km. giungiamo nel villaggio di Postoljani dove scarichiamo per i poveri di questi villaggi sperduti che sono rientrati e rimesso un po’ in piedi le loro casette. Poco dopo le 13 scendiamo a Mostar dove lasciamo aiuti al Centro SOS-Kinderdorf per le tante famiglie e bambini che assistono, alla Sacra Famiglia a Casa Nazareth dove salutiamo e preghiamo per questi disabili gravi e infine alla Cucina popolare di est. Salutata Djenita e famiglia, tornando a Medjugorje, facciamo una visita al Monastero ortodosso di Zitomislici e preghiamo per l’unità dei cristiani. Alle 17 siamo in chiesa per i Rosari, la S. Messa e l’ora di Venerazione alla santa Croce.

* Sabato 7.12.2019. E’ piovuto e alle 8 saliamo in preghiera la Collina delle Apparizioni con qualche difficoltà, perché le rocce bagnate sono scivolose e c’è pantano. Siamo quasi da soli, con calma e ricordo ai nuovi quanto è avvenuto in questi luoghi. Passo poi dal cimitero per salutare Padre Slavko e alle 11 la S. Messa degli italiani in chiesa. Nel pomeriggio con alcuni furgoni ci portiamo a Ljubuski nel Pensionato di Suor Paolina e lasciare aiuti per le sue 50 nonnine. Alle 17 in chiesa per il programma serale e, dopo cena, l’ora di Adorazione eucaristica.

* Domenica 8.12.2019. E’ la bella solennità della Immacolata Concezione della beata Vergine Maria! Per me è anche un anniversario, perché venni qui la prima volta in questa data 36 anni or sono. Alle 9 partecipiamo alla S. Messa degli italiani che riempiono il salone giallo. E’ presieduta eccezionalmente dall’Arcivescovo Mons. Henryk Hoser, visitatore apostolico. Subito dopo, Paolo con gran parte del nostro gruppo sale in preghiera sul Krizevac, mentre io con altri porto qualche aiuto alle ragazze di Suor Elvira e poi proseguiamo fino a Surmanci per pregare la Coroncina davanti all’icona miracolosa di Gesù Misericordioso che troneggia nel presbiterio. Vengono con noi anche Emilio e Lorenzo che sono qui con un pulmino perché domani porteranno in Italia per un controllo all’ospedale Gaslini di Genova i due bambini recentemente operati ai piedi assieme alla loro mamma e a Djenita come interprete. Arriva la notizia che al furgone di Antonio, partito stamane per rientrare al lavoro, sono scoppiate due gomme sull’autostrada croata. Grazie a Dio nessuno si è fatto male. Grazie all’interessamento di Suor Zorka, è intervenuto da Sibenik un carro attrezzi e dopo varie ore tutto si è risolto. Stamane è serenamente morto Pero Ivankovic, fratello del papà della veggente Vicka, capo di questa bella famiglia che mi ha accolto nei primissimi anni dei miei pellegrinaggi qui. Corro per fare le condoglianze alla cara Josipa e ai 6 figli e per pregare davanti al feretro. Quanti ricordi! Nei loro volti vedo una profonda serenità che solo una grande fede puo’ dare. Portiamo poi i documenti degli scarichi al Villaggio della Madre (Majcino Selo) lasciando un bel po’ di aiuti per i bambini e ragazzi senza famiglia e per la Comunità del “Padre misericordioso” (ex tossici…) che sono qui.

* Lunedì 9.12.2019. Alle 6 partecipiamo alla S. Messa dell’aurora. E’ la Messa speciale di tutti i giorni feriali dell’Avvento, con la chiesa strapiena di fedeli locali. Iniziamo poi la galoppata di 1.000 km. per tornare a casa, con una sosta sotto Verona dove degli amici di Campitello (MN) ci portano 9 quintali di aiuti, soprattutto viveri. Li porteremo il 27 dicembre. Grazie di cuore! Tra un Rosario e l’altro, riecheggiano in noi alcune parole che la Regina della Pace, Maria Immacolata, ha detto a Mirjana il 2 dicembre: “Figli miei, apostoli del mio amore, vivere e lavorare per gli altri, per tutti quelli che amate per mezzo di mio Figlio, è la gioia e la consolazione della vita terrena….. Desidero che sentiate il mio amore materno che vi guida a Gesu’”. Grazie Maria! La tua Immacolata Concezione ci illumini e il tuo amore ci dia la forza di continuare.
 

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PROSSIME PARTENZE: 27/12 – 12/2/2020 – 11/3 – 22/4 – 12/5 – 10/6 – 15/7 – 30/7 -2/9 -13/10 – 11/11 – 4/12 – 29/12

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I
NCONTRI DI PREGHIERA:

LECCO: Ogni ultimo lunedì del mese alle ore 20,30 S. Rosario, S. Messa e Adorazione nel Santuario Nostra Signora della Vittoria.

CASATENOVO: Parrocchia di San Giorgio - ogni 25 del mese ore 20,30: S. Rosario, S. Messa, Messaggio, Adorazione.

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Per contatti rivolgersi a: Bonifacio Alberto - Via S.Alessandro, 26 – 23855 PESCATE (LC)  - Tel. e fax 0341-368487 – e-mail: arpa.bonifacio@gmail.com
 
Eventuali aiuti e offerte inviarli a : A.R.PA. Associazione Regina della Pace Onlus (stesso indirizzo):
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