Home
Chi siamo
Pellegrinaggi di carità
Adozioni a distanza
5 per mille
Vangelo del giorno
Messaggio del 25 del mese
Come accogliere il messaggio(p.Slavko)
Messaggio a Mirjana
Enfants de Medjugorje
Incontri di preghiera
Video storico del 1983
Medjugorie: foto
Alberto Bonifacio: testimonianze
Quattro raccolte di meditazioni
Apparizioni mariane
Papa Francesco
Omelia di p. Marinko
 
 
 

 Medjugorje, domenica 25 marzo 2018
 

36 ANNI E NOVE MESI DALL' INIZIO DELLE APPARIZIONI

375° messaggio del 25 del mese

La veggente Marija Pavlović Lunetti a Radio Maria:
 
"CARI FIGLI!  VI INVITO A STARE CON ME NELLA PREGHIERA, IN QUESTO TEMPO DI GRAZIA, IN CUI LE TENEBRE LOTTANO CONTRO LA LUCE. FIGLIOLI, PREGATE, CONFESSATEVI ED INIZIATE UNA VITA NUOVA NELLA GRAZIA. DECIDETEVI PER DIO E LUI VI GUIDERÀ VERSO LA SANTITÀ E LA CROCE SARÀ PER VOI SEGNO DI VITTORIA E DI SPERANZA. SIATE FIERI DI ESSERE BATTEZZATI E SIATE GRATI NEL VOSTRO CUORE DI FAR PARTE DEL PIANO DI DIO.
GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.”

 *****

P. Livio: E’ un messaggio molto intonato al momento liturgico che stiamo vivendo: oggi è iniziata la Settimana Santa in preparazione alla Pasqua. Mi pare che la Madonna ci voglia aiutare a vivere bene questa festa di Pasqua.
 
Marija: E’ vero... Il tempo non è ancora tanto di primavera, perchè qui a Medjugorje fà ancora freddo, ma questo messaggio porta ad una primavera spirituale. Mi ha colpito molto soprattutto quando la Madonna dice: “Vi invito a stare con me nella preghiera”. Come nei primi giorni, la Madonna vuole stare con noi, non ci abbandona, ma vuole guidarci.
 
P. Livio: Questo "stare con me nella preghiera" in questa settimana di passione, mi sembra un invito a stare con Lei in una preghiera costante.
 
Marija: Si, la Madonna vuole aiutarci ad essere sempre più quella luce e quella tenerezza di Dio, come è tenerezza la presenza della Madonna in mezzo a noi, in questo tempo che Lei chiama “tempo di grazia”. Ma è tempo anche di lotta, lotta personale, spirituale, contro le tenebre, contro tutto quello che è male. Perciò la Madonna ci chiama ad essere nella grazia, nella preghiera; ci invita anche a confessarci e iniziare una vita nuova nella grazia, con Dio,  nella santità... Penso si possa dire che questo tempo di grazia è un invito alla conversione, invito ad una vita nuova. E’ tutto quello che all’inizio della Quaresima avevamo deciso di fare con più decisione, con più gioia, quello di essere “fieri di essere battezzati”, di essere cristiani, persone decise per la santità. Questo mi dà tanta gioia. La Madonna non si stanca di invitarci alla santità. Tante volte noi siamo come oppressi, invece la Madonna ci dice: “la croce sarà per voi segno di vittoria e di speranza”... La Madonna è la nostra speranza, è la stella che ci guida e ci protegge... non siamo soli. Per l’ennesima volta ci dice che è con noi.
 
P. Livio: La Chiesa ci invita a confessarci almeno una volta all’anno, mentre la Madonna ci ha invitato a confessarci ogni mese e ogni qualvolta abbiamo bisogno. Questo è l’invito a prepararci alla Pasqua morendo al peccato per risorgere a vita nuova.
 
Marija: Infatti dice: “pregate, confessatevi e iniziate una vita nuova nella grazia”, ci invita a vivere nella gioia della grazia...
 
P. Livio: Questo invito alla confessione è risuonato fin dall’inizio, tanto è vero che si dice che Medjugorje è diventato il confessionale del mondo.
Marija: E’ vero. Anche in questi giorni e anche oggi i confessori non erano sufficienti. I pellegrini sentono il bisogno di venire a Medjugorje per fare una buona confessione... Pochi giorni fa un frate italiano, vocazione di Medjugorje, che confessa qui, mi ha detto: “Possono dire quello che vogliono, ma io, sacerdote, non ho mai sentito in nessun altro luogo delle confessioni così profonde, così radicali, così belle, così aperte. Si vede proprio che qui la grazia sta toccando queste persone. Confessano anche peccati gravi, come gli aborti, che mai avevano avuto il coraggio di confessare. E’ bello essere sacerdote, è bello vedere queste grazie che il Signore sta facendo. Il tempo che do alle confessioni mi dà una gioia immensa”...
 
P. Livio: Dalle statistiche risulta che lo scorso anno ci sono state a Medjugorje quattro milioni e seicento mila comunioni e i sacerdoti che hanno celebrato sono stati trentasei mila. Nei santuari mariani che ho visitato non ho mai visto tanti sacerdoti come a Medjugorje. Tu come lo spieghi?
 
Marija: E’ una grazia. A Medjugorje arrivano sacerdoti santi, sacerdoti curiosi, sacerdoti in crisi, sacerdoti che hanno bisogno di essere ricaricati. Trovano questo grande manto della Madonna dove sono protetti, cullati, amati. Vengono volentieri, anche per fare qualche giorno di riposo, di preghiera, di ritiro personale. Altri vengono per accompagnare i pellegrini. Così si fanno disponibili e si sentono realizzati nella loro vocazione...
 
P. Livio: Io ho visto che molti sacerdoti a Medjugorje rinnovano il loro sacerdozio, rinascono a Medjugorje.
 
Marija: Esattamente. Io ho conosciuto tanti che non volevano più essere sacerdoti, non sentivano più la presenza di Dio, non pregavano più; l’amore iniziale si era appiattito. Molti poi hanno tante attività e il mondo li prende e così arrivano qui a pezzi. Ma a Medjugorje ritrovano la gioia di essere sacerdoti, ritrovano la loro vocazione... Qui c’è una grazia speciale: nessuno può negare che a Medjugorje la Madonna non sia presente. La Madonna qui è viva, è in mezzo a noi. Questo la gente non lo vede, ma lo sente. Noi veggenti la vediamo, ma quelli che arrivano lo sentono, soprattutto quando cominciano a pregare di più, andare sulla collina, quando vivono quel programma che la Madonna ha voluto in questa parrocchia.
 
P. Livio: La Madona dice: "Siate fieri di essere battezzati" . Mi pare un riferimento al Sabato Santo quando siamo chiamati a rinnovare le promesse battesimali. Pare ci dica: "Non abbiate vergogna di essere cristiani, siate orgogliosi!"
 
Marija: A me piace molto anche quando dice: “Decidetevi per Dio e Lui vi guiderà verso la santità e la Croce sarà per voi segno di vittoria e di speranza”. Oggi tante persone rifiutano la croce, non vogliono difficoltà e malattie: tutti vogliono cercare di stare bene qui sulla terra. Invece la Madonna ci dice questa frase e poi aggiunge: “Siate fieri di essere battezzati”. La Madonna sta ravvivando la nostra fede... Tante volte ha detto: “Prendete tra le mani la croce di Gesù, pregate e guardate come Lui ha sofferto, è morto per voi. Ma Lui ha vinto la morte, è risorto! Lui è la nosta vittoria, Lui è la nostra speranza, la nostra guida. Mettete Dio al primo posto nella vostra vita e poi tutto il resto vi sarà dato, non preoccupatevi”.
 
 
 
P. Livio: Nell’ultima parte del messaggio, la Madonna parla del piano di Dio e molte volte ha detto che ognuno di noi è importante in questo piano. Ti chiedo: cos’è questo piano? E dove è il nostro posto in questo piano?
 
Marija: Io credo che il piano della Madonna sia di portarci tutti a Gesù e quello di Gesù di portarci in Paradiso. Ma è difficile arrivare in Paradiso, dobbiamo lottare contro le tenebre per far vincere nella nostra vita la luce. Noi battezzati dobbiamo testimoniare la luce, la gioia; dobbiamo ringraziare i nostri genitori, i nostri nonni, che ci hanno aiutato a far sì che noi entrassimo in questo piano di Dio. Tante persone sono lontane, senza fede; per questo la Madonna ci invita a pregare per coloro che non conoscono l’amore di Dio, che non pregano e non vivono i comandamenti di Dio... La Madonna ci chiama alla santità... Allora emaniamo gioia, pace, luce e diventiamo, come dice la Madonna, le sue mani allungate in questo mondo... La Madonna ha ripetuto tante volte: “Pregate, pregate, pregate, finchè la vostra vita diventi preghiera”. Una persona che prega anche secondo la scienza e i medici è migliore anche a livello fisico; perchè se siamo nella preghiera, siamo nella pace con noi e nella pace con Dio e perciò anche in pace con tutto il mondo.
 
P. Livio: Mi pare che la Madonna vi ha fatto vedere Gesù nella passione...
 
Marija: Sì, è stato quando ci hanno preso e portato nel manicomio a Mostar. Sono arrivati i medici. Quel giorno la Madonna ci ha detto: “Non dovete nè bere, nè mangiare niente di quello che vi daranno”. Infatti avevano progettato di drogarci per dire che vedevamo la Madonna perchè eravamo drogati. Noi mai abbiamo saputo cos’é la droga, siamo cresciuti in famiglie sane. Ci hanno portato da una dottoressa musulmana famosa. Ci ha interrogato e poi ha scritto che siamo ragazzi normali, diversi uno dall’altro, ma compatti quando parlano della Madonna e che eravamo pronti anche a morire. Lei è rimasta scioccata positivamente dalla nostra testimonianza... Era un periodo difficile, ci hanno maltrattato, portati da un ufficio all’altro, da un medico all’altro... Eravamo stanchi. Tornavamo a casa ed era il momento dell’apparizione. Abbiamo detto alla Madonna: “Basta. Non ce la facciamo più. Ci stanno torturando. Ci stanno dicendo che siamo pazzi, ci stanno sbattendo di quà e di là...” Ed era solo l’inizio; dopo ne abbiamo passate di peggio. La Madonna ci ha mostrato Gesù dicendo: “Come Lui ha fatto per amore verso di voi, anche voi fate per amore di Gesù”. Gesù aveva una corona di spine conficcata nella testa, era nudo, fino alla cintura, pieno di sangue, di lividi, molto sofferente. Abbiamo capito che le nostre sofferenze non erano poi così grandi e che potevamo fare qualcosa per Lui che è morto per noi... Ricordo che al mattino, mentre mi vestivo, pensavo che poteva essere l’ultimo giorno della mia vita, col comunismo, la vita non valeva. Tante persone scomparivano e non si trovavno più neanche morte... Così pensavamo che sarebbe stati anche per noi. Invece la Madonna ci ha conservato sotto il suo manto fino ad oggi, così possiamo testimoniare che Dio è misericordioso, che Dio è amore e ci dice che la vita è un soffio; perciò è importante viverla bene, viverla con Dio e nei suoi comandamenti, con gioia.  
 
P. Livio: Oggi è il 25 marzo, ma è la domenica delle Palme e della Passione del Signore, per cui la Chiesa ha spostato la festa all’Annunciazione al 9 aprile. Questa sera la Madonna è apparsa vestita d’oro oppure no?
 
Marija: No, oggi non è venuta coi vestiti dorati. La Madonna si attiene alla liturgia. Ricordo come già nei primi anni, tante volte, quello che diceva la Madonna, poco dopo sentivamo che lo diceva anche il Santo Padre. Come è bello vedere questa Chiesa unita! Mi dà una gioia immensa... La Madonna ama e cura la Chiesa. Tante volte ci ha detto che dove c’è Gesù esposto nel Santissimo Sacramento, Lei è là che lo adora. Noi, come ogni 25 del mese, qui a Medjugorje tutta la notte la chiesa è aperta per l’adorazione continua e tra poco anch’io andrò a pregare per voi... La Chiesa è una realtà bellissima; siamo tutti fratelli e sorelle, possiamo stare con Gesù, con la Madonna, con i Santi e gli Angeli: siamo uniti e incamminati verso il Paradiso, dove Dio ci chiama...

*******

Pellegrinaggi di carità: marzo 2018
Dal 14 al 18.3.2018. Alberto e Paolo con 8 furgoni. I due furgoni dell’A.R.PA., due furgoni di Calcinaia (Pisa) con Giuseppe e amici, quello di Finale Emilia (MO) con Maurizio, il furgone di Claudio e Eleonora di Nova Milanese, un furgone di Cavacurta (Lodi) con Galdino e amici; infine il furgone di Antonio di Massa Finalese (MO) con Giuseppina della Caritas di Tortona (AL) e amici. In totale siamo 24 volontari. Le previsioni sono di tanta pioggia, ma non di particolare freddo. Tutto regolare fino al Motel Macola, sull’autostrada croata, dove arriviamo dopo 657 km. alle 18,15. Cena e pernottamento.
 
* Giovedì 15.3.2018. Partiamo alle 6 e due ore dopo usciamo dall’autostrada a Bisko dove ci attende Suor Zorka alla quale riempiamo l’auto di aiuti per i disabili di Solin e i poveri che lei aiuta a Spalato. Un’oretta alla dogana di Kamensko e poco più di mezz’ora a quella interna di Livno. Da qui ci portiamo alla vicina Casa di spiritualità delle Suore Ancelle di Gesù Bambino per lasciare un po’ di aiuti e rifocillarci con i dolcetti di Suor Sandra. Nella casa c’è un gruppo di Suore per gli Esercizi Spirituali. Tra queste c’è Suor Salutaria che sta un po’ con noi e ci chiede lenzuola per la Casa per anziani che sta per aprire a Kosute, presso Trilj. Riprendiamo il viaggio poco dopo le 12 e, dopo 100 km., arriviamo a Siroki Brijeg per una preghiera nel santuario e alla fossa dei martiri francescani. Tra noi ci sono alcuni volontari che vengono da queste parti per la prima volta. Dopo altri 30 km, alle 15, arriviamo a Medjugorje. Portiamo subito un po’ di aiuti al Centro “Sì alla vita” – Majka Krispina. Anche i due furgoni di Pisa scaricano al Centro “Famiglia ferita” di Suor Kornelija che ha 80 tra bambini e ragazzi di famiglie disastrate, tra cui due gemellini di tre mesi, e 67 anziani di cui 20 completamente allettati. In questi mesi invernali, a causa dei pochi pellegrini, anche le Comunità di Medjugorje sono in difficoltà ed hanno i magazzini vuoti. Prima delle 17 siamo in chiesa per il programma di preghiera serale: Rosari, Santa Messa e Adorazione eucaristica. Dopo la Messa, abbraccio gli amici Barbara e Lorenzo che sono qui per lenire il loro immenso dolore. La settimana scorsa è morto improvvisamente e senza alcuna avvisaglia precedente il loro terzo figlioletto di sei anni! Barbara mi aveva detto:  ”Nel messaggio del 2 marzo la Madonna ha detto La fede aiuta nel dolore, mentre il dolore senza fede porta alla disperazione. Il dolore vissuto e offerto a Dio, eleva.” Io continuo a ripetere “credo, ma tu aiutami nella mia incredulità.” Partiamo per Medjugorje nella speranza di ritrovare la paternità di Dio e la maternità di Maria… Ho bisogno di testimoni luminosi da cui reimparare la fede e trovare una via per vivere senza essere totalmente straziata dal dolore. Insieme al vostro Danielino in Cielo, preghiamo per voi.
 
* Venerdì 16.3.2018. Con quattro furgoni alle 8 siamo alle porte di Mostar dove ci raggiunge la cara Djenita che ci accompagnerà oggi. Un’ora dopo, entrati nella Repubblica serba di Bosnia, arriviamo alla Croce Rossa di Nevesinje. Scarichiamo pannoloni, vestiario, scarpe e in particolare i 211 pacchi per le famiglie con più componenti, confezionati dai nostri volontari di Lecco e da quelli di Mirella a Finale Emilia. Lasciamo alla Presidente della Croce Rossa, signora Branka, anche due scatoloni di medicine per i 36 malati che loro assistono. Abbiamo portato anche le medicine per altri 15 malati di Mostar, che lasciamo a Djenita. Per le medicine abbiamo speso una cifra enorme! Poco dopo le 10 ci dirigiamo nell’entroterra fino a Postoljani, uno dei tanti villaggi abitati da musulmani per scaricare il furgone di Claudio. Domani ritornerà Djenita per controllare la divisione che faranno di questi alimenti e detersivi tra i più poveri di questi villaggi. Scendiamo quindi a Mostar. Alle 12 siamo al Centro SOS-Kinderdorf per lasciare un po’ di aiuti per le famiglie povere; quindi alla “Sacra Famiglia” di Suor Kruna con i suoi disabili e infine alla Cucina popolare di Mostar est che offre ogni giorno 350 pasti caldi ai poveri. Purtroppo siamo solo 4 furgoni: possiamo lasciare poco e non riusciamo a coprire altre povertà, a cominciare dall’Orfanatrofio. Ci dispiace tanto. Sulla via del ritorno verso Medjugorje è d’obbligo la sosta nel Monastero ortodosso di Zitomislici per un abbraccio al monaco Kostantin, una preghiera per l’unità dei cristiani e per ammirare tutte le pareti interne della chiesa con affreschi della vita di Gesù e di Maria. A Medjugorje abbiamo il tempo per portare qualche aiuto ad altre Comunità e per partecipare al programma di preghiera serale. Prima delle 17 la chiesa è strapiena e a malapena riesco ad avere un posticino in una panca. Da ieri sera un bravissimo sacerdote salesiano, Don Damir Stojic, dopo la Messa, sta predicando gli Esercizi Spirituali alla Parrocchia nel capannone giallo che si riempie all’inverosimile. In queste tre sere che siamo qui, Don Damir presiede anche la S. Messa delle 18 e fa l’omelia. Questa sera, come in ogni venerdì di Quaresima, alla S. Messa segue la Via Crucis. Il furgone di Galdino ha portato aiuti a Ljubuski per le anziane di Suor Paolina. Giuseppina, oltre al suo carico, ha fatto spesa in un supermercato di Capljina e ha lasciato gli aiuti ai profughi di Tasovcici.
 
* Sabato 17.3.2018. Alle 8 col nostro gruppo saliamo in preghiera la Collina (Podbrdo) dove poi ci fermiamo tre quarti d’ora in silenzio. E’ bagnato, si scivola, c’è fango, ma piove pochissimo. Un saluto a Padre Slavko e alle 11 la S. Messa degli italiani in una chiesa gremita. C’è gente in piedi. Presiede Padre Francesco che prima mi ha raccontato che il 27 febbraio era partito da Roma assieme a Saverio Gaeta con l’aereo, ma a causa del terribile vento siberiano (Burian), una volta su Dubrovnik, l’aereo ha continuato a girare per 25 minuti e poi è tornato a Roma perché non era possibile atterrare. Due ore dopo è ripartito e questa volta è andata bene. Anche noi il 26/2 abbiamo dovuto rinunciare a partire per partecipare al Ritiro internazionale delle guide perché tutte le strade erano chiuse a causa del Burian e della neve. Anche il pullman partito da Padova, dopo 11 dure ore, ha dovuto desistere e tornare indietro. Nel pomeriggio andiamo a Ljubuski nel Pensionato anziane s. Giuseppe lavoratore di Suor Paolina per lasciare tutto quello che è avanzato nei nostri 4 furgoni; anche carrozzine e deambulatori per disabili. Per il programma serale è impossibile entrare in chiesa e lo seguiamo sul maxischermo del capannone giallo. Per l’Adorazione eucaristica, alle 20,30 la chiesa è strapiena, il capannone è occupato dai parrocchiani per gli esercizi spirituali e pertanto dobbiamo stare sotto la tettoia dei confessionali nuovi davanti allo schermo. Non fa tanto freddo. Al termine incontriamo Christian di Schio. Ci dice che Vicka è a Roma per i suoi gravi problemi di salute e che domani suo marito Mario la raggiungerà. Preghiamo anche per lei.
 
* Domenica 18.3.2018. Questa volta partiamo prima, alle 4,30. Lungo il viaggio di 970 km ci raggiunge il messaggio che la Regina della Pace ha dato a Mirjana poco prima delle 14. E’ ricco di speranza. “…nessuna creatura di Dio andrà perduta, ma vivrà per sempre…” Non mancheranno le difficoltà e la lotta, ma: “…seguite il mio esempio: pregate per la forza della fede e confidate nell’amore del Padre Celeste. Io sono con voi…” Grazie Maria per il tuo amore materno e per le tue carezze !
 
PROSSIME PARTENZE: 18/04 – 15/05 – 6/06 – 11/07 – 30/07 – 12/09 – 16/10 – 7/11 – 5/12 – 28/12   -   Genova: 28/3 – 9/8 – 30/10
 

 *******

INCONTRI DI PREGHIERA:

LECCO: Santuario della Vittoria - ogni ultimo lunedì del mese ore 20,30: S. Rosario, S. Messa, messaggio, Adorazione.

CASATENOVO: Parrocchia di San Giorgio - ogni 25 del mese ore 20,30: S. Rosario, S. Messa, Messaggio, Adorazione.

*******

 
Per contatti rivolgersi a: Bonifacio Alberto - Via S.Alessandro, 26 – 23855 PESCATE (LC)  - Tel. e fax 0341-368487 – e-mail: arpa.medjugorje@libero.it
 
Eventuali aiuti e offerte inviarli a : A.R.PA. Associazione Regina della Pace Onlus (stesso indirizzo):
- conto corrente postale n. 46968640
- coordinate bancarie (IBAN): IT55 X031 0422 9010 00000821263
 
Il 26 di ogni mese si può trovare questo foglio sul nostro sito: www.associazionereginadellapace.org e sul sito www.rusconiviaggi.com
 
 

IL TUO CONTRIBUTO PER I POVERI CHE AIUTIAMO
NON TI COSTA NULLA

 

Se vuoi sostenere l’A.R.PA. Associazione Regina della Pace,
Onlus di diritto,  nella prossima dichiarazione dei redditi

 

FIRMA
 

per la DESTINAZIONE DEL 5 PER MILLE
a favore delle nostre opere  di carità indicando il nostro

 

CODICE FISCALE:   92043400131

 

 

 

 

 

 

 

A.R.PA. Associazione Regina della Pace onlus - Via S. Alessandro, n. 26 - 23855 Pescate (LC)

Telefono /Fax 0341/368487 - Codice fiscale   92043400131


 

Site Map