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Medjugorje, giovedì 25 giugno 2020 – 39° ANNIVERSARIO DELLE APPARIZIONI

39 ANNI DALL'INIZIO DELLE APPARIZIONI

402° messaggio del 25 del mese


L
a veggente Marija Pavlović Lunetti a Radio Maria:

"CARI FIGLI! ASCOLTO LE VOSTRE SUPPLICHE E PREGHIERE ED INTERCEDO PER VOI PRESSO MIO FIGLIO GESÙ CHE È VIA, VERITÀ E VITA. FIGLIOLI, RITORNATE ALLA PREGHIERA E APRITE I VOSTRI CUORI IN QUESTO TEMPO DI GRAZIA ED INCAMMINATEVI SULLA VIA DELLA CONVERSIONE.

LA VOSTRA VITA È PASSEGGERA E NON HA SENSO SENZA DIO. PERCIÒ SONO CON VOI PER GUIDARVI VERSO LA SANTITÀ DELLA VITA AFFINCHÈ CIASCUNO DI VOI SCOPRA LA GIOIA DI VIVERE.

FIGLIOLI, VI AMO TUTTI E VI BENEDICO CON LA MIA BENEDIZIONE MATERNA.

GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.”

*****

Marija: Oggi sono 39 anni che la Madonna é in mezzo a noi e Medjugorje si é riempita di pellegrini non di altri Paesi, nemmeno della Croazia perché ieri notte hanno chiuso la frontiera. Ha risposto la gente di Erzegovina. Si é verificato quello che la Madonna ha detto all’inizio: che era venuta qui perché qui aveva trovato la fede viva. Poco fa il nostro Parroco, con le lacrime agli occhi, ha detto: “Ho capito oggi quelle parole della Madonna “Qui ho trovato la fede viva.“ Con grande gioia abbiamo ascoltato il messaggio. Sono arrivata in ritardo perché sta continuando l’Adorazione eucaristica che continuerà tutta la notte. Così é stato anche da ieri sera fino a stamattina… La santa Messa solenne di questa sera é stata presieduta da Padre Ivan Dugandzic, che é stato membro della prima commissione per Medjugorje, ormai anziano, che ha fatto una splendida predica, tutta incentrata sulla Madonna. (legge il messaggio)

P.Livio: Questo messaggio é un po‘ la sintesi di tutti i temi fondamentali della Regina della Pace in tutti questi anni.

Marija: E’ un messaggio molto semplice e molto bello. Questa sera io e Ivan eravamo commossi. Il nostro cuore dovrebbe essere triste nel vedere che non ci sono pellegrini. Medjugorje non è uguale, ma c’era gioia perché abbiamo sentito nei nostri cuori che la Madonna non è solo a Medjugorje, ma è nei nostri cuori, nei tanti cuori che si sono convertiti, che hanno abbracciato il messaggio della Madonna e lo vivono.

P. Livio: L’inizio del messaggio é particolarmente confortante: “Ascolto le vostre suppliche e preghiere ed intercedo per voi presso mio Figlio“. La Madonna ci esorta alla preghiera, ma nel medesimo tempo ci dà la speranza che ascolterà tutte le preghiere che abbiamo innalzato in questi mesi.

Marija: Esattamente. La Madonna ci dice che il nostro passato, presente e futuro è nelle mani di Dio e che Dio non si è dimenticato dell’uomo. Ci chiama “cari figli” e anche oggi ci ripete che è con noi, che ci benedice, che ci ama, che ascolta le nostre suppliche e preghiere e che intercede per noi presso suo Figlio Gesù. Questa è la gioia che ci ha accompagnato nella Novena che abbiamo fatto sulla Collina delle apparizioni alle 6 del mattino con tante persone di Medjugorje che non avevano da servire ai pellegrini, ma si sono messi al servizio della Madonna… Così anche oggi. E dopo la Novena, c’è stato un momento per me toccante. Per l’ultimo atto della Novena siamo andati nella vecchia casa di Vicka, nella cameretta dove tante volte abbiamo avuto l’apparizione quando la polizia ci cercava e ci ha proibito di andare sulla Collina, quando avevamo la paura nel cuore; un po’ come adesso. Stamane eravamo in tanti in quella cameretta 4 per 4: 30 o 40 persone, ma un cuore solo. Hanno organizzato questo le Guide di Medjugorje e i traduttori per quando siamo scesi dalla Collina. Un piccolo rinfresco con caffè e dolcetti, un po’ di festa. Alla fine nella cameretta abbiamo fatto tanti canti alla Madonna, quelli che cantavamo insieme a Lei: “Glori, glori, alleluia”. Abbiamo cantato alla Madonna e abbiamo pianto di gioia. Proprio come dice Lei: ”Se sapeste quanto vi amo, piangereste di gioia”. Oggi abbiamo pianto di gioia perché abbiamo capito che in questo momento difficile Dio ci ha mandato la Madre e Lei è con noi e ci chiama suoi figli. Questo è un dono immenso per il quale oggi ringraziamo con un cuore pieno di gratitudine per il dono di Maria, Regina della Pace in mezzo a noi. Spero che con la mia testimonianza, tutto questo arrivi anche ai vostri cuori, perché la Madonna è con noi. Lei guida l’umanità nonostante che il diavolo stia cercando, come ha detto, di distruggere non soltanto la vita delle persone, ma anche il pianeta su cui viviamo. La Madonna è con noi e sta facendo la battaglia. Noi vinceremo con Lei se ci abbandoniamo a Dio e cominciamo a vivere santamente, come Lei ci ha chiesto.

P. Livio: Io pensavo che la Madonna facesse un piccolo miracolo: il 25 frontiere aperte. Invece mi sono accorto che ha fatto un miracolo ancora più grande: privando Medjugorje dei pellegrini, ha permesso ai parrocchiani e ai locali di vivere la Novena e questo Anniversario in preghiera.

Marija: Certo, avevamo la scusa dei pellegrini da servire. Così le nostre famiglie sono state costanti nella preghiera… Questo tempo è stato come un ritiro per Medjugorje… Io non posso dire di essere stata del tutto tranquilla, perché c’è sempre stato un contatto attraverso tanti mezzi di comunicazione: processioni, gruppi di preghiera che hanno fatto la Novena insieme con noi in tutto il mondo. Abbiamo visto in questi giorni che la Madonna ha preparato i suoi apostoli, i quali ci dicono che la Madonna non appartiene solo al passato, come ci ricordano le sue apparizioni del passato e i tanti santuari, ma la Madonna è anche il nostro futuro. Lei ci sta guidando in questo futuro incerto. Lei è la nostra stella che ci dà la luce e ci dice: ”Non siete soli. Con l’aiuto e la benedizione di Dio, con la mia benedizione materna, non dovete avere paura. La morte non è la fine. ”Questo è il messaggio che abbiamo capito andando sulle Colline in questi giorni. Anch’io, arrivando dall’Italia, pensavo alla reazione che avrei provocato, se ci saremmo abbracciati o no. Invece erano tutti felice, ci siamo abbracciati, abbiamo pianto… Anche tra noi veggenti. Stamattina abbiamo incoronato la Madonna sulla Collina delle apparizioni, io con Ivan e col figlio di Ivanka che ha alzato un piccolo bimbo fino al capo della Madonna… Dio è con noi e anche in questo momento non ci ha abbandonato. Anche la Madonna è con noi. A questa umanità che è spaventata e che ha paura del futuro, dico: ”Coraggio! Testimoniate, pregate e vivete la santità”…

P. Livio: Ho notato in questi ultimi mesi e anche questa sera che la Madonna usa il verbo "ritornare". "Ritornate a mio Figlio", "Ritornate a Dio", "Ritornate alla preghiera, al digiuno, ai Comandamenti". Vuol dire che ci eravamo un po‘ allontanati.

Marija: Sì, perché la Madonna ci dice: ”La vostra vita è passeggera e non ha senso senza Dio.” L’uomo tante volte si ferma alle cose materiali. Per esempio in questo periodo abbiamo capito che non hanno senso i tanti vestiti nell’armadio, che non ha senso tutto questo accumulare, avere. Per questo la Madonna ci invita ad attaccarci a Dio perché la vita è corta… Dice anche: ”Sono con voi… affinché ciascuno di voi scopra la gioia di vivere.” Abbiamo avuto l’esempio dei santi, come la signora Iva che viveva qui e che per noi è stata davvero una santa. Lei prolungava la preghiera in ginocchio oltre le funzioni, con le ginocchia insanguinate, per chiedere la santità dei sacerdoti. Non si era sposata, ma consacrata in modo semplice. Quando parlava della Madonna, i suoi occhi erano gioiosi, il suo volto era come in estasi, perché era innamorata di Dio. La Madonna ci sta chiamando proprio a questo: che diventiamo riflesso di Dio e della Madonna anche con la nostra vita…

P. Livio: … Abbiamo scoperto che la via della santità é molto semplice, umile, quotidiana e che tutti possiamo percorrerla.

Marija: Stamattina ho suggerito al Parroco di fare una catena con tutte le persone delle Comunità che sono qua, pregando il Rosario sulla Collina. La Madonna ci ripete: ”Pregate! Pregate! Pregate!” In un messaggio ha detto: ”Quando pregate, il vostro cuore si apre e io posso strappare la grazia a Dio per voi.” La Madonna ci ama e sta aspettando il nostro “sì”… Il Rosario non è una preghiera ripetitiva, ma una preghiera di intercessione… Lei ci chiede di non avere solo pensieri mondani, ma di pregare come il pellegrino russo: ”Signore Gesù, abbia pietà di me peccatore.” Dobbiamo diventare coscienti che siamo figli di Dio, peccatori, ma sulla via della conversione… Diciamo alla Madonna: ”Aiutaci Tu. Tu sai che siamo deboli, ma se Tu ci prendi sotto il tuo manto, diventiamo forti come leoni, viviamo nella luce del Signore, camminiamo nella gioia, nella preghiera, pronti a dare anche la vita per Gesù…

P. Livio: … Ieri sera nel messaggio a Ivan la Madonna ha detto: “Cari figli, io non mi sono stancata, perciò, cari figli, non vi stancate anche voi.“ Lei é instancabile a guidarci verso Suo Figlio che proprio oggi viene negato, viene perseguitato, viene declassato come semplice uomo, mentre Lei ci ricorda che proprio Lui é la via, la verità e la vita e non ci sono altri.

Marija: Esattamente. Oggi un cristiano praticante è visto come durante il comunismo da noi, come fanatico e lo vogliono declassare nella società. Hanno dimenticato la cultura, la bellezza, l’arte e tutte le cose che ha portato il cristianesimo… Ma sono convinta che il Signore ci darà la forza e convertiremo questi non credenti. Io credo che oggi inizia la missione di tutti coloro che hanno sentito l’amore di Dio e della Madonna. Anche noi nei primi anni difficili abbiamo sentito la presenza dello Spirito Santo che ci ha dato la forza…. C’è un gruppo di Medjugorje, nel quale c’è anche Mario, il marito di Vicka, che ha avuto l’ispirazione di andare a pregare sulla Collina delle apparizioni prima che sorga il sole. Ne fanno parte diversi papà di famiglia per combattere contro coloro che vogliono distruggere la famiglia…Voglio aggiungere una parola sul fatto che hanno chiuso la frontiera la notte scora anche ai croati. Eravamo sicuri che sarebbero arrivati tanti pullman dalla Croazia. Solo dalla città di Zagabria c’erano 86 pullman pronti a partire. Ma noi crediamo che anche questa prova sia un atto di fede. Perciò dico: preghiamo e crediamo! Stasera non aspettavamo così tanta gente: è stata una sorpresa. Il popolo di Dio sente la presenza di Dio e della Madonna! I santuari sono nati proprio per questi cuori che battono per la Madonna. Io credo che anche il cuore del popolo italiano batta per la Madonna. E credo che il Signore mi abbia mandato in Italia e viva in mezzo a voi per dirvi che Dio vi ama… Per questo dico agli italiani: non abbandonatevi alla disperazione, ma credete in Dio, perché a Dio tutto è possibile.

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Pellegrinaggi di carità: maggio – giugno 2020.

*Dal 29.5 al 2.6.2020. Dopo quasi tre mesi di forzata sosta a causa del coronavirus, partono con quattro furgoni: Paolo con Vincenzo, Elio con Efrem, Paolo di Laives (BZ) con la moglie Maria Angela e Massimo di Modena (caricato da Mirella di Finale Em.) con Barbara di Milano. I turisti e i pellegrini non possono ancora andare a Medjugorje e in Bosnia, ma è possibile portando gli aiuti. Ora ci vuole il passaporto e sul furgone possono esserci solo due persone. E’ il convoglio guidato da Paolo che fa da apripista. Arrivano a Medjugorje alle 12 di sabato 30/5 e cominciano subito a portare aiuti ad alcune Comunità che vivono di provvidenza e che da tre mesi non ricevono aiuti. Sono accolti con grande sorpresa e immensa gioia. Domenica 31/5 si fermano in preghiera e lunedì 1/6 raggiungono Mostar e con Djenita salgono a Nevesinje, nella repubblica serba di Bosnia per portare ai poveri seguiti dalla Croce Rossa quei pacchi famiglia che dovevamo portare l’11 marzo, quando il virus ci bloccò. Aiuti anche ai 12 villaggi oltre Nevesinje e poi a Mostar all’Orfanotrofio, al SOS Kinderdorf, alla Cucina popolare di est e alla Sacra Famiglia. Ritornano felici per questa esperienza che alcuni ritenevano impossibile. La Gospa ci ha chiesto di fare questo servizio e Lei ci apre le porte.

*Dal 22 al 27.6.2020. Alberto e Paolo con i due furgoni A.R.PA. da Pescate (LC), insieme a Alda e a Silvano. Da Finale Emilia (MO) c’è Mirella con Emilio sul furgone della parrocchia e c’è anche Antonio col suo furgone. Christian e Giuliano da Schio (VI). Mariuccia e Vincenzo da Riva del Garda (TN) e Massimo di Modena sul secondo furgone noleggiato e caricato pure da Mariuccia Vivaldi di Riva del Garda. Con Massimo viaggia Lorenza. Ci sono poi Roland e Anna Maria di Bolzano/Augsburg. Infine Renata e Renato da San Michele all’Adige (TN). Dovevamo essere in 10 furgoni, ma le notizie allarmanti circolate hanno bloccato la coppia che doveva partire con quel furgone. Siamo pertanto in 17 volontari alla guida di 9 furgoni. La situazione era peggiorata rispetto a fine maggio, ma ho chiesto un aiuto all’Ambasciata italiana di Sarajevo, che ha mandato una Nota al Ministero della Sicurezza, al Ministero degli Esteri e alla Polizia di frontiera. Probabilmente, grazie a quella Nota, siamo passati tranquillamente anche dalla Dogana e dalla Polizia di Bijaca per entrare in Bosnia. Di tutti i pellegrini delle varie parti del mondo che desideravano essere a Medjugorje per il 39° anniversario, noi eravamo gli unici. Abbiamo sentito questa grande responsabilità e abbiamo pregato intensamente anche per questo. Cinque furgoni hanno portato aiuti soprattutto a Mostar: alle due Cucine popolari, ai Pensionati anziani, al SOS Kinderdorf, all’Orfanatrofio, alla Sacra Famiglia; poi a Stolac nell’Ospedale psichiatrico, a Ljubuski per le nonnine di Suor Paolina e alle Comunità di Medjugorje. Alberto, Paolo, Mirella e Christian con gli altri furgoni sono saliti a Sarajevo per lasciare aiuti a: Associazione Sprofondo (anziani malati, ambulatorio, bambini con problemi, progetti vari), Pane di Sant’Antonio (cucine popolari, anziani malati), Pensionato anziani Suore S.Vincenzo. Poi a Gromiljak per la Caritas diocesana e per gli Orfani di Casa Egitto.; infine a Brestovsko nel Monastero delle Clarisse. E’ stato un pellegrinaggio di carità straordinario! Tutti legati da una sincera e profonda amicizia, favoriti anche dal tempo, senza problemi e incidenti, con tanta preghiera, con un’esperienza unica di Medjugorje animata solo dai locali e quindi per certi aspetti vuota… tranne alle celebrazioni serali del 24 e soprattutto del 25, quando i parrocchiani e i fedeli erzegovinesi hanno dato il meglio di sé quasi riempiendo tutte le panche. Bellissima la solenne celebrazione del 25 giugno per il 39° anniversario, iniziata con una grande processione tutto intorno con la statua della Madonna, seguita da una cinquantina di sacerdoti. Abbiamo avuto anche la grazia di partecipare per ben due volte all’apparizione nella cappellina di Marija: martedì 23/6 appena arrivati e venerdì 26/6 quando all’apparizione c’eravamo solo noi. Abbiamo portato anche la rata trimestrale per tutti i bambini adottati. Davvero siamo tornati col cuore gonfio di gratitudine e di gioia, pronti a ripartire presto per raggiungere quei poveri che non abbiamo potuto aiutare durante i tre mesi di blocco virus. Speriamo e preghiamo anche perché diminuiscano i problemi causati dal Covid 19.

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