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Medjugorje, giovedì 25 aprile 2019

 

37 ANNI E DIECI MESI DALL' INIZIO DELLE APPARIZIONI

388° messaggio del 25 del mese

La veggente Marija Pavlović Lunetti a Radio Maria:

 

"CARI FIGLI! QUESTO È TEMPO DI GRAZIA, TEMPO DI MISERICORDIA PER CIASCUNO DI VOI.

FIGLIOLI, NON PERMETTETE CHE IL VENTO DELL’ODIO E DELL’INQUIETUDINE REGNI IN VOI E ATTORNO A VOI. VOI, FIGLIOLI, SIETE INVITATI AD ESSERE AMORE E PREGHIERA. IL DIAVOLO VUOLE L’INQUIETUDINE E IL DISORDINE MA VOI, FIGLIOLI, SIATE LA GIOIA DI GESÙ RISORTO IL QUALE È MORTO E RISORTO PER CIASCUNO DI VOI.

LUI HA VINTO LA MORTE PER DONARVI LA VITA, LA VITA ETERNA. PERCIÒ, FIGLIOLI, TESTIMONIATE E SIATE FIERI DI ESSERE RISORTI IN LUI.

GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.”

*****

P. Livio: E’ un messaggio molto bello e ricco di spunti. C’è un’alllusione al tempo che viviamo, tempo della misericordia, con riferimento alla festa di domenica prossima. Giovanni Paolo II ha voluto che la prima domenica dopo Pasqua fosse dedicata alla Divina Misericordia.

 

Marija: E’ vero. La Madonna in tante occasioni usa dire “questo è tempo di grazia” e oggi aggiunge “tempo di misericordia”. Io penso che questo è tempo di misericordia non soltanto per noi, ma anche per tanti che sono nel peccato, sono lontani. La Madonna dice: “Sfruttate questo tempo di grazia e di misericordia. Ritornate a Dio, ritornate ai suoi Comandamenti”.

 

P. Livio: La Madonna fa riferimento al "vento dell’odio e dell’inquietudine", forse pensando alla situazione generale del mondo, forse anche a queste persecuzioni nel giorno di Pasqua, con le bombe che hanno ucciso tanti bambini e tanti cristiani mentre celebravano la Pasqua in Sri Lanka.

 

Marija: E’ vero. E’ stato un martirio con tanti pazzi che si sono esplosi per ammazzare tanti innocenti nelle chiese. Inquietudine in tante persone perchè non abbiamo più un posto sicuro... Anche nelle chiese non puoi essere tranquillo e in pace a pregare; così negli aereoporti. A Parigi è bruciata Notre Dame e non si sa ancora se è un attentato o un incidente casuale. Ci sono tante cose che creano questa inquietudine e questa incertezza. La Madonna invece ci dice che la nostra certezza e la nostra gioia deve essere in Gesù Risorto.

 

P. Livio: Lei dice non di essere odio e inquietudine, ma di essere amore e preghiera. Ricordo che quando ci fu quell’attentato dell’11 settembre 2001 alle due torri di New York, nel messaggio del 25 settembre 2001 la Madonna disse: " ... satana vuole la guerra e l’odio ... siate portatori di pace in questo mondo senza pace". Oggi ci dice: " ... siate amore e preghiera".

 

Marija: La Madonna vuole che noi siamo amore, perchè Gesù è morto sulla croce per amore. Noi a Medjugorje durante il Venerdì Santo è stato bellissimo vedere i pellegrini e i parrocchiani, giovani, anziani, le famiglie nella preghiera. E’ un altro modo di vivere, con la gioia nel cuore perchè abbiamo Gesù, il quale ci dà un amore enorme donando la sua vita. Gesù è colui che guariva e che guarisce anche oggi, Lui che è morto per noi sulla croce, che è risorto e che anche oggi riempie tanti cuori, riempie di vita tante persone che erano morte. Sono venute a Medjugorje e sono risorte spiritualmente a una vita nuova. Chi dalla droga, chi da situazioni incredibili, sono risorti! ... Oggi, 25 aprile, in Italia ci sono tante idee, di destra e di sinistra ... dobbiamo amare l’Italia e soprattutto dobbiamo pregare perchè l’Italia ritorni a Dio, perchè senza Dio non abbiamo futuro, come ci ha detto la Madonna.

 

P. Livio: Mi ha fatto impressione che in questo tempo pasquale, che è momento di grande gioia per la risurrezione di Gesù, la Madonna è venuta a dirci che satana fa soffiare il vento dell’odio, dell’inquietudine e del disordine. Quindi dobbiamo stare attenti a non farci travolgere e capire che il diavolo vuole distruggere questo momento di gioia e di festa che è la Pasqua.

 

Marija: Esattamente... Dobbiamo essere coscienti chi siamo e dove andiamo. Tante volte, quando faccio testimonianza, dico: “Cosa sono cento anni quà a confronto dell’eternità?” E noi guardiamo tante piccole cose materiali, sapendo che non porteremo niente di là. La vita è corta. La Madonna ci invita a vivere quei pochi anni che abbiamo nella gioia con Gesù Risorto.

 

P. Livio: La Madonna dice: " ... voi, figlioli, siate la gioia di Gesù Risorto". Cioè dobbiamo essere tali da rallegrare Gesù, da far sì che Lui sia contento di noi. Certo è Lui che dà la gioia a noi, ma anche noi dobbiamo dare la gioia a Gesù.

 

Marija: Alla fine la Madonna ha detto: “Perciò, figlioli, testimoniate e siate fieri di essere risorti in Lui”. Quando tante volte vedo in chiesa dei volti tanto seri, troppo cupi, mi domando dove è Gesù in questi cuori. Invece noi dobbiamo essere in ogni situazione la speranza, dobbiamo essere la gioia e la preghiera, come dice la Madonna. Soprattutto nei primi anni, quando i comunisti ci opprimevano e la nostra vita era in pericolo, in tante occasioni non sapevamo cosa fare; ma la Madonna ci diceva sempre: “Pregate, digiunate e siate testimoni”. Tante volte abbiamo detto alla Madonna: “Siamo piccoli e abbiamo paura”. E Lei diceva: “State tranquilli, Io sono con voi”. E non soltanto la Madonna, ma anche Gesù era con noi. Così ci sentivamo forti perchè eravamo in Lui.

 

P. Livio: Questo messaggio riecheggia la Pasqua. Dice: "Siate la gioia di Gesù Risorto". E più volte ripete la parola "Risorto". Ci chiama a risorgere dal peccato, da una vita mediocre, da una fede morta e cominciare una nuova vita ....

 

Marija: Ancor oggi c’è gente che muore per Gesù, come vediamo in questi attentati e anche in molti missionari; o come quel giovane seminarista, Rolando Rivi, che mentre lo uccidevano ha gridato: “Io sono di Gesù”. Noi non dobbiamo morire perchè nessuno ci punta il fucile, ma abbiamo bisogno di testimoniare la nostra esperienza di Dio. In Quaresima qui a Medjugorje, andando sulle Colline, nella natura, sul Krizevac facendo la Via Crucis, certo fai un po’ fatica, ma senti che il tuo cuore si riempie di una gioia che non è tua perchè sei con Gesù. La Madonna dice che quando siamo con Gesù abbiamo questa esperienza di Dio, di incontro con Dio e abbiamo dentro di noi qualcosa che possiamo trasmettere agli altri. E quando abbiamo questa esperienza di preghiera e di Dio nel nostro cuore, siamo sereni.

 

P. Livio: La Madonna ha detto una parola nuova: "Siate fieri". Cioè non solo sereni, non solo contenti, ma fieri. Come a dire un santo orgoglio di essere cristiani, di non aver paura o vergogna di essere cristiani, perchè siamo risorti in Cristo...

 

Marija: Io credo che il paganesimo è così forte che ci sta soffocando e a volte sembra che non abbiamo argomenti con cui discutere. Dicono: “Dio non c’è. Io non credo.” ... E’ successo Venerdì Santo andando sul Krizevac facendo la Via Crucis, c’era una giovane coppia e alla 9° stazione vedo che il loro bambino piange molto forte. Mi avvicino e chiedo perchè. La mamma mi dice: “Non ha pace perchè Gesù è caduto sotto la Croce, pensa a Gesù che soffre e piange per Lui. Digli qualcosa, digli che tu hai visto Gesù”. Il bambino trattiene le lacrime, mi guarda e mi chiede: “Tu hai visto Gesù?” “Sì, ho visto Gesù”. Allora Lui è rimasto contento. Ho capito che dobbiamo dirlo: “Sì io ho visto, io ho sentito”. In verità io vedo Gesù Bambino a Natale, ma una volta, nei primi anni, quando ci hanno portato in prigione, abbiamo visto Gesù incoronato di spine e pieno di piaghe. Mi sono venute in mente le donne che cercavano Gesù nel sepolcro, ma Gesù non c’è, è risorto. E l’hanno testimoniato. Anche noi con la nostra esperienza, con la nostra vita e la nostra fede dobbiamo dire: “Io l’ho visto, io lo sento, io credo”. Dobbiamo dare la nostra testimonianza... Mi pare che oggi ci manca questa forza di testimoniare in modo semplice e aperto. Invece a volte ci vergognamo, ci lasciamo prendere anche noi da quel vento dell’odio e dell’inquietudine ... Per questo la Madonna ci dice di pregare e di amare, perchè, quando preghiamo ed amiamo, il diavolo non può fare niente...

 

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Pellegrinaggi di carità: aprile 2019

 

* Dal 17 al 21.4.2019. Massimo e Elena, responsabili dell’ Associazione Fabio-Vita nel Mondo” di Genova ci hanno fornito questa relazione: Il 17/4 siamo partiti con 7 furgoni, quattro pulmini, un’auto e con 52 volontari di ogni età provenienti da Albino (BG), Gambolò (PV), Genova, Novate Milanese (MI), Rovello Porro (CO), Mede (PV) e da varie zone dell’Emilia, per portare aiuti in Bosnia. Dopo un giorno di viaggio arriviamo a Gospic dove pernottiamo.

 

* Giovedì 18.4.2019 riprendiamo il viaggio fino alla frontiera di Bijaca. Dopo le formalità doganali, entrati in Bosnia, andiamo direttamente a Capljina per lo scarico al campo Profughi di Tasovcici, dove ci attende Zorica, la responsabile. Scarichiamo dai furgoni alimentari di ogni genere, vari detersivi, nonché pollo e latte acquistati in loco. Il pacco famiglia per ciascuno dei residenti viene preparato al momento sulla base del numero dei componenti la famiglia. I nostri volontari più giovani aiutano i residenti a portare i pacchi nelle loro baracche. Terminata la distribuzione, raggiungiamo le “casette degli irlandesi” a Domanovici dove consegniamo i pacchi famiglia preparati da Felice, a cui viene aggiunto il latte, il pollo, il pane, un dolce e i pannoloni. Terminato lo scarico, le signore anziane del campo ci regalano babbucce fatte con la lana che di viaggio in viaggio regaliamo loro. Visitiamo tutte le famiglie seguite in Erzegovina, ad alcune di queste consegniamo un pacco famiglia e un contributo economico per la famiglia. Rientriamo a Medjugorie per la santa Messa in Coena Domini ed il meritato riposo.

 

* Venerdì 19.4.2019 partiamo alle 6.00 per salire fino a Konijc presso l’ufficio della Merhamet locale, dove ci attende Nazif. Scarichiamo i pacchi per le famiglie da uno e due componenti e molti pannoloni. Nel piccolo ufficio incontriamo le famiglie del progetto “Aiutami a non andare in Orfanotrofio” a cui consegniamo i pacchi famiglia preparati per loro; e aggiungiamo il fresco acquistato in loco e il previsto aiuto economico. Anche in questo viaggio parliamo singolarmente con ogni famiglia per sapere l’evoluzione della situazione e modulare l'aiuto sulla base delle effettive esigenze di ogni famiglia. Questo è il fondamento del progetto: seguire le famiglie giorno dopo giorno nel divenire della vita con l'obbiettivo di fornire l'aiuto nel momento del bisogno e aiutare a camminare chi, dopo il periodo di aiuto, può proseguire da solo. Incontriamo inoltre i bambini malati a cui consegniamo le medicine. Terminati gli incontri, proseguiamo fino a Sarajevo dove, nei locali di Sprofondo, scarichiamo alimentari, pannoloni e altri materiali per i progetti seguiti dall’Associazione Sprofondo e dall’associazione “Dar Srz” di Busovaca. Questa volta scarichiamo anche le attrezzature donate da una ditta per il nuovo progetto in collaborazione con Sprofondo: “Casa Angela – l’ambulatorio per tutti”, come ricordo tangibile della nostra amica Angela Turati Bozzer, che nei prossimi mesi verrà aperto presso i locali di Sprofondo per dare un aiuto alle persone povere, bisognose di cure fisioterapiche. Essendo Venerdi Santo e venerdi di preghiera per i musulmani, d’accordo con i direttori degli istituti, lasciamo nei locali di Sprofondo gli scarichi previsti per l’Orfanotrofio Bijelave e l’orfanotrofio Sos Kinderdorf. Nei locali di Sprofondo incontriamo Damir il direttore del Sos Kinderdorf per parlare del nuovo Campo estivo a Genova che si terrà dal 13 al 27 luglio, e incontriamo Iva, una ragazzina malata con la sua mamma, segnalata dalla Clinica Pediatrica dell’ospedale di Sarajevo: raccogliamo tutta la documentazione medica che sottoporremo ai medici dell’ospedale Gaslini di Genova. Alle 15,00 Padre Pero celebra per il nostro gruppo la liturgia del Venerdi Santo. Terminati gli scarichi, partiamo da Sarajevo alle 17.00 e raggiungiamo Medjugorie per la cena e un pò di riposo.

 

* Sabato 20.4.2019 mattina ci dedichiamo agli scarichi nella zona di Mostar. Un gruppo raggiunge Djenana, una ragazza che vive con i due figli in una casa presa in affitto e dove mancava tutto: Felice ora ha portato una cucina completa ed Emilio un letto a castello per i due bimbi. Quando tutto è montato, Djenana sorride e gli occhi si inumidiscono per l’emozione. La figlia, vedendo il nuovo letto a castello con le lenzuola nuove rosa, emozionata sorride con gioia. Un altro gruppo scarica al campo di Hodbina e consegna i pacchi famiglia preparati dal gruppo di Gambolò. Tutti insieme ci ritroviamo all’Orfanotrofio di Mostar dove la direttrice e i ragazzi hanno preparato uno spettacolo per farci vedere i risultati raggiunti dai bambini nei vari progetti. E’ stata una grandissima emozione. La musica, i canti, i costumi preparati da loro, ma soprattutto i sorrisi, la gioia, la voglia di mettersi in gioco, hanno creato un clima di speranza che ha sostituito il clima di desolazione presente in istituto per tanto tempo. Dalida, la direttrice, ha voluto darci dimostrazione che gli sforzi di tutti questi 10 anni, attraverso i progetti artistici svolti all’interno dell’orfanotrofio (musica, arte, danza, sport), non sono stati vani: hanno aiutato i bambini a crescere più sereni e a riempire, unitamente agli altri Progetti (corso cucina e doposcuola), le giornate di questi ragazzi. I sette progetti che attualmente sono portati avanti dall’Associazione Fabio Vita nel Mondo, richiedono un grande sforzo economico, perché per ogni progetto garantiamo il personale e i materiali costantemente, nella convinzione che il tempo impiegato fruttuosamente in orfanotrofio abbia un valore inestimabile se confrontato con il pericoloso vuoto cosmico della noia e dell’apatia. Al termine della rappresentazione, abbiamo fatto festa tutti insieme con un bel rinfresco preparato dal corso di cucina. Lasciato l’orfanotrofio, raggiungiamo il campo profughi di Grude dove ci attendono Svonko e Marinko per un abbondante scarico di alimentari e per lasciare un contributo economico per le medicine necessarie agli anziani del campo profughi. Torniamo a Medjugorje e, dopo la cena, l’appuntamento è alle 21.00 presso la Comunità Cenacolo. Marco e Cinzia ci accolgono anche questa volta con affetto per la grande Veglia di Pasqua e festeggiamo insieme ai ragazzi della comunità la Risurrezione di Gesù con canti, balli e tanta preghiera.

 

* Domenica 21.4.2019 è la Pasqua del Signore. Risuona in tutti noi l’annuncio: “Alleluia! Cristo è risorto! E’ veramente risorto! Alleluia!” Alle 9.00 la Santa Messa in italiano celebrata dal’Arcivescovo monsignor Hoser, delegato del Papa per Medjugorie. Poi in gruppo saliamo sulla collina delle Apparizioni per la preghiera comunitaria ed un breve tempo per la preghiera personale. Nel pomeriggio gli ultimi scarichi alla Comunità femminile del Cenacolo e a Majka Krispina (ragazze madri…); ma anche la salita al monte Krizevac.

 

* Lunedi 22.4.2019 si rientra a casa con partenza alle 5. Grazie Maria che ci hai permesso anche questa volta e senza nessun nostro merito di essere le tue mani protese verso il prossimo sofferente perché malato, orfano, solo, abbandonato, anziano, arrabbiato, depresso.

Grazie anche a tutti i benefattori che sono stati strumento della Provvidenza e, spinti dall’amore per Gesù e Maria, ci hanno garantito aiuti economici e materiali per tutti i bisognosi incontrati e sostenuti dalla nostra piccola associazione.

 

** Mercoledì 24.4.2019 è partito un convoglio di 12 furgoni e 1 pulmino, guidato da Gianluca dell’Associazione “A Braccia Aperte con Maria” di Cuorgné (TO) per portare aiuti in tante parti della Bosnia: Gromiljak, Sarajevo, Srebrenica, Rogatica, Visegrad, Gorazde, ecc. La Madonna li assista!

 

PROSSIME PARTENZE: 14/05 – 12/06 – 17/07 – 30/07 – 11/09 – 8/10 – 13/11 – 5/12 – 27/12

 

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INCONTRI DI PREGHIERA:

LECCO:  Santuario della Vittoria - ogni ultimo lunedì del mese ore 20,30 S. Rosario, S. Messa e Adorazione.
CASATENOVO: Parrocchia di San Giorgio - ogni 25 del mese ore 20,30: S. Rosario, S. Messa, Messaggio, Adorazione.

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Per contatti rivolgersi a: Bonifacio Alberto - Via S.Alessandro, 26 – 23855 PESCATE (LC)  - Tel. e fax 0341-368487 – e-mail: arpa.bonifacio@gmail.com
 
Eventuali aiuti e offerte inviarli a : A.R.PA. Associazione Regina della Pace Onlus (stesso indirizzo):
- conto corrente postale n. 46968640
- coordinate bancarie (IBAN): IT55 X031 0422 9010 00000821263
 
Il 26 di ogni mese si può trovare questo foglio sul nostro sito: www.associazionereginadellapace.org e sul sito www.rusconiviaggi.com
 
 

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