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Medjugorje, sabato 25 gennaio 2020

38 ANNI E SETTE MESI DALL'INIZIO DELLE APPARIZIONI

397° messaggio del 25 del mese

La veggente Marija Pavlović Lunetti a Radio Maria:

"CARI FIGLI! OGGI VI INVITO A PREGARE ANCORA DI PIÙ FINCHÉ NEL VOSTRO CUORE SENTIATE LA SANTITÀ DEL PERDONO. NELLE FAMIGLIE CI DEVE ESSERE LA SANTITÀ PERCHÉ FIGLIOLI, NON C’È FUTURO PER IL MONDO SENZA AMORE E SANTITÀ, PERCHÉ NELLA SANTITÀ E NELLA GIOIA VOI VI DONATE A DIO CREATORE IL QUALE VI AMA CON AMORE IMMENSO. PER QUESTO MI MANDA A VOI. GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.”

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P. Livio: Questo messaggio comincia con la parola "pregare", parola che c’è in tutti i messaggi della Madonna. Poi in questo messaggio c’è per ben tre volte la parola "santità". Cosa puoi dire a questo riguardo?


Marija
: Mi sembra un messaggio molto chiaro. Questa sera, quando ho ricevuto il messaggio, ho detto... se c’è il germoglio della santità nella nostra vita, vediamo una bellezza, vediamo una vita... La Madonna questa sera ci invita a pregare di più, ancora di più. Lei dice: “Pregate finchè diventate santi”. Poi mi ha colpito questa parola incredibile: “santità del perdono”. Oggi noi dobbiamo essere quelli che perdonano, che amano nella gioia, come ci dice la Madonna. Gioia nel perdono, gioia nella preghiera, gioia nella santità. La Madonna non dice “pregate di più”, ma “pregate ancora di più”. Dobbiamo fare di più. Questo lo sentiamo qui a Medjugorje adesso che Medjugorje è tranquillo, ci sono pochi pellegrini e abbiamo più

tempo... Quando abbiamo il perdono, la santità e la preghiera, nel nostro cuore nasce la gioia.

P. Livio: In un messaggio a Mirjana mi ha molto colpito questa espressione: "Il perdono è la forma più elevata dell’amore", cioè la massima manifestazione dell’amore consiste nel perdono. Come commenti questo pensiero molto profondo della Madonna?

Marija: Non so se hai visto il film di un regista spagnolo intitolato “Il dono più grande”, dove una madre si incontra con colui che ha ammazzato il suo figlio. Lui ha paura nel cuore e invece lei è nella gioia di chi ha perdonato, gli va incontro e gli dice: “Vieni, siediti con me”... Quando c’è il perdono, c’è la gioia. Io penso che il perdono è un dono che riceviamo da Dio. A Medjugorje abbiamo visto tante persone che hanno perdonato coloro dai quali hanno ricevuto molto male: hanno cominciato una vita nuova. Nelle loro testimonianze vedi la gioia che hanno. C’era un ragazzo vicino a Medjugorje di 21 anni malato di leucemia. In ospedale hanno detto che non c’era niente da fare. Lui sapeva di avere pochi mesi o giorni di vita. E’ venuto da me per l’apparizione e mi ha detto: “Io ho 21 anni, ma io ho vissuto la vita perchè per chi soffre la vita diventa doppia”. Ho visto in lui un uomo adulto. Ha preparato sua mamma, suo papà, la sorella e poi è morto. Ma è morto con una grande fede... Sua mamma oggi parla di questo figlio con gioia: un figlio santo, che ha saputo amare e perdonare. Avrebbe potuto accusare: “se i medici avessero scoperto prima il male .... se mi facevano la tal cura, potevo guarire ...” Invece è arrivato alla fine della vita amando, perdonando e con la gratitudine nel cuore. Questa è santità. Siamo chiamati in tanti modi: nel dolore, nella sofferenza, nella gioia, anche nella conversione abbandonando il peccato e abbracciando la santità. Questo cammino forte nella fede l’abbiamo visto tante volte qui a Medjugorje. Abbiamo incontrato ancora qui un amico di cui ci ricordavamo l’entusiasmo della sua conversione. Sono passati dieci anni e gli abbiamo chiesto se aveva ancora l’entusiamo di allora. Ha detto: “Grazie a Dio, molto di più. Ho una grande gratitudine nel cuore, una grande gioia. Ho perso degli amici perchè ho abbracciato la via della conversione, la via della Chiesa, mi confesso, vado alla Messa, prego il Rosario. Gli amici che vivono secondo il mondo mi hanno lasciato, ma mi guardano e mi stimano. Io spero che un domani abbiano anche loro la conversione” ...

P. Livio: La Madonna nel messaggio ha messo in fila queste parole: santità, perdono, amore e gioia. Però a mio parere c’è un’altra parola che alla Madonna sta molto a cuore ed è la parola "famiglia". Penso che le lacerazioni più gravi e più tremende nei cuori e nelle anime avvengono nelle famiglie che si separano, litigano, spezzando i legami più cari. Sono talmente profonde queste ferite che si fa tanta fatica a perdonare. Per questo la Madonna dice che nelle famiglie ci deve essere la santità. Pertanto l’esercizio del perdono nelle famiglie è fondamentale per tenerle unite.

Marija: Penso che questo sia un punto importantissimo del messaggio. La Madonna dice “deve” e non dice “siete invitati”. Nelle famiglie ci deve essere la santità, perchè se non c’è la santità è difficile. Quante volte dobbiamo perdonare! Tra marito e moglie e con tutti. Ma se c’è santità, tutto prende un altro senso. Perchè la santità è invito alla preghiera, è invito a vivere con Dio e in Dio. La Madonna una volta ha detto: “Leggete la vita dei santi e imitateli”... Vedo tante famiglie che si distruggono per stupidaggini, perchè non c’è l’amore profondo, quello di Dio. Da noi c’è una tradizione bellissima, che abbiamo fatto anche noi quando ci siamo sposati: marito e moglie mettono la mano sulla Croce e il sacerdote mette la stola dicendo: “Ciò che Dio lega, l’uomo non separi”. Nel bene e nel male, nella malattia e nella salute. Ci sono questi momenti anche nella vecchiaia. Da giovani siamo magri, eleganti, belli e poi, quando diventiamo vecchi, camminiamo con difficoltà, con tanti dolori... ma anche la vecchiaia ha senso. Tante volte le persone anziane mi dicono: “Nella vita ho lavorato tanto e adesso sono libera per poter pregare”. Che bello! Così ha fatto anche la mia mamma. Quanto ha lavorato! Per dovere, con amore e poi arriva il tempo da dedicare alla preghiera... Quest’anno siamo nel ventesimo anniversario della morte di Padre Slavko e il frate che viene a benedire la casa ha portato il calendario con una bellissima foto di Pade Slavko, che mettiamo in un posto visibile. E’ bellissimo pensare che quel frate che era in mezzo a noi, è santo... E’ bello poter dire che qualcuno di noi è diventato santo. Siamo chiamati alla santità. Mi dà tenerezza pensare a lui, ma anche agli altri santi ...

P. Livio: Nella parte finale del messaggio la Madonna parla dell’amore immenso che Dio ha per noi. Credo che abbiamo molta più forza a perdonare se pensiamo quanto Dio ci ha perdonato, quanto influisce il suo amore e la sua misericordia...

Marija: E’ vero. Io penso ad esempio al missionario in Africa. Chi gli fa fare sacrifici, penitenze, vivere in certe condizioni se non ci fosse questo amore verso Dio? Anche noi siamo chiamati a questo amore. Siamo chiamati a collaborare con Dio nella nostra vita quotidiana, ogni respiro, ogni atto. Questo la Madonna ci ha fatto capire in tutti questi anni. Lei ha ripetuto che Dio le permette di venire tra noi. Stasera ci dice che “per questo suo amore immenso mi manda a voi”. Noi non abbiamo l’idea di quanto siamo fortunati, avvolti da questo suo immenso amore... Pensiamo ai martiri, ai tanti martiri che anche oggi muoiono per amore verso Dio testimoniando la fede. Anche noi nei primi anni delle apparizioni (a causa delle persecuzioni) pensavamo che saremmo morti, invece poi, per grazia ricevuta, Dio ci ha lasciato vivere. Perciò dobbiamo gridare, testimoniare con la nostra vita che Dio è amore per noi, che ci sta dando non tanto, ma troppo; e noi Gli rispondiamo così poco. Chi ha ricevuto tanto, deve rispondere tanto. Io spesso vado in crisi e dico: “Signore, dovrei fare molto di più. Abbi pietà di me” ... Ma poi cerco di fare quello che posso con tanto amore e dico: “Signore, fai tu il resto. Tu sai toccare il cuore dell’uomo”.

P. Livio: Oggi il mondo è in angoscia e tanti articoli di giornali dicono che ormai la fine è vicina per il riscaldamento globale, gli armamenti atomici, ecc. Invece la Madonna dice che non c’è futuro per il mondo senza amore e santità. E’ quella la vera causa per cui il mondo potrebbe non avere un futuro...

Marija: Sì, io credo che senza amore e santità, non c’è il mondo, ma c’è un mondo falso. Ma se c’è amore e se c’è soprattutto santità, cominciamo a rispettare la vita, a rispettare anche il pianeta su cui viviamo... La Madonna ci chiede di pregare perchè regni l’amore, regni la santità. Siamo chiamati alla santità nella gioia che Dio ci sta dando. Credo che frutto della preghiera è la santità e frutto della santità è la gioia. Il cappello di questo messaggio è l’amore immenso di Dio. Amore che ci dà anche la Madonna, che ci sta chiamando a un cambiamento globale del mondo. Non quello che dice di andare a raccogliere la plastica che inquina, ma il cambiamento del tuo cuore. Quando tu avrai cambiato il tuo cuore, quella plastica non ci sarà più, perchè tu avrai responsabilità nel tuo cuore e questo pianeta in cui vivi è una terra santa: la rispetterai, l’amerai, la proteggerai. La Madonna vuole questo.
 

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Pellegrinaggi di carità: dicembre 2019 – gennaio 2020.

* Dal 27.12.2019 al 2.1.2020. Alberto e Paolo con 4 furgoni da Lecco/Pescate; il furgone Regina Pacis di Trento con Erik e Barbara e quello di Claudio di Toano (RE) con pacchi famiglia preparati da Mirella e amici di Finale Emilia; il furgone di Roland e Anna Maria di Bolzano/Augsburg, quello di Riccardo di Varese, un pulmino e altri 4 furgoni dell’Associazione “Fabio-Vita nel mondo” di Genova con Lorenzo ed Emilio. Con pulmino a parte sono venuti anche i responsabili dell’Associazione: Massimo ed Elena. In totale siamo 12 furgoni piu’ i pulmini ed oltre 40 volontari.

* Venerdì 27.12.2019 il gruppo di Genova si ferma per cena e pernottamento al Motel Macola lungo l’autostrada croata, mentre noi proseguiamo fino a Trilj/Kosute nella Casa delle Suore Ancelle di Gesù Bambino, dove arriviamo quasi alle 22, dopo 870 km. Ci accoglie Suor Zorka ed anche Suor Salutaria venuta per noi.

* Sabato 28.12.2019. Dopo una preghiera nella bella cappella e la colazione, poco dopo le 7 si riparte, ci ricongiungiamo con i 4 furgoni “genovesi” e alle 9 arriviamo alla Dogana di Bijaca. Siamo sotto le feste e ci sono pochissimi camion, ma nonostante ciò dobbiamo aspettare 2 ore e 30 per avere i controlli e le carte necessarie per entrare in Bosnia. Dopo appena 17 km., a mezzogiorno, siamo a Medjugorje. Il furgone di Roland ha manifestato dei problemi e Paolo lo accompagna dal meccanico Dragan che poi glieli risolverà. Nel pomeriggio cominciamo ad alleggerirci lasciando qualcosa al Villaggio della Madre, al Majka Krispina e un salto anche da Suor Kornelija, che mi mostra il salone dove si è verificato l’incendio, ma ora quasi completamente sistemato. Alle 17 le funzioni serali e alle 21 l’Adorazione eucaristica che conclude la giornata.

* Domenica 29.12.2019. Alle 9 in chiesa, nella festa della Santa Famiglia di Nazaret, la S. Messa per gli italiani è presieduta dall’Arcivescovo Mons. Henryk Hoser, l’inviato del Papa a Medjugorje, che inserisce nella liturgia un simpatico rinnovo delle promesse matrimoniali. Incontro e saluto diversi sacerdoti ed amici, tra cui Mirella di Finale Emilia. Quindi col nostro gruppo saliamo la collina del Podbrdo pregando e raccontando, soprattutto per i nuovi. Nel pomeriggio con Paolo vanno a Ljubuski con aiuti per le 50 nonnine di Suor Paolina, mentre io vado al Magnificat per incontrare e parlare al gruppo di Mirella. Alle 16,40 la chiesa è già strapiena, ma Alda mi ha tenuto un posticino. Anche il salone giallo si riempirà completamente. Alle 17 due Rosari, S. Messa, preghiera di guarigione e ultimo Rosario.

* Lunedì 30.12.2019. Alle 8 siamo al Centro Sociale di Mostar dove ci aspetta la cara Djenita. Scarichiamo i 210 pacchi famiglia preparati dai nostri volontari di Pescate e i 62 più grossi preparati a Finale Emilia. Lasciamo anche pannoloni: sia al Centro Sociale che nell’attiguo Pensionato anziani di ovest. Passiamo poi alla Sacra Famiglia, dove anche visitiamo le camere con i degenti più gravi. Quindi al SOS Kinderdorf con vari aiuti per le famiglie qui assistite. Andiamo alla Cucina popolare di ovest che fornisce ogni giorno pasti caldi per 170 poveri. Infine al Pensionato anziani di est con tanti pannoloni e alimenti. Lasciamo Mostar alle 11,35 e in 35 km. raggiungiamo Stolac per gli aiuti all’Ospedale psichiatrico. Dopo gli abbondanti scarichi, approfittiamo di quanto ci hanno preparato per un pranzo veloce. Il direttore Nikica Markic ci dice che hanno 155 ricoverati, di cui 26 allettati. Dice che avrebbe bisogno di 48 letti normali, cioè non ortopedici, e materassi antidecubito. Prima di tornare a Medjugorje, facciamo una sosta ed una preghiera nel Monastero ortodosso di Zitomislici. Alle 16,30 siamo al Magnificat per la preghiera del Rosario, l’apparizione che ha la veggente Marija alle 17,44 e la S. Messa in italiano con tre sacerdoti.

* Martedì 31.12.2019. Alle 7 Paolo guida un gruppo sul Krizevac per la Via Crucis, mentre io, poco dopo, guido la Via Crucis ad un gruppetto intorno al Cristo Risorto. Alle 11 siamo in chiesa per la S. Messa presieduta da Padre Gianni Sgreva, il Passionista che ha fondato l’Oasi della Pace. Nel pomeriggio andiamo nella Casa dei “Consacrati dello Spirito Santo e dell’Immacolata Sua Sposa” per un incontro con Don Primo Martinuzzi, che è anche psichiatra, psicoterapeuta ed esorcista. Alla fine ci accompagna nella cappella dedicata a San Giuseppe e alla sua risurrezione, con bellissimi affreschi. Ci uniamo poi al programma serale nel salone giallo, purtroppo in piedi. Alle 21,15 siamo al Cenacolo di Suor Elvira per la Veglia di preghiera di fine anno. Canti, testimonianze, Adorazione eucaristica e Santa Messa per finire il vecchio anno ed iniziare quello nuovo. Al termine, nel salone sotto della pensione di Zdenka ci facciamo gli auguri con panettoni e spumante.

* Mercoledì 1.1.2020. Alle 9 S. Messa degli italiani nel salone giallo strapieno. Presiede Mons. Ottavio Vitale, Vescovo italiano in Albania. Poi con un gruppo a Surmanci per pregare la Coroncina a Gesù misericordioso e baciare le reliquie di Santa Faustina Kowalska e di San Giovanni Paolo II, quindi nella cappella dell’Oasi della Pace per pregare davanti al famoso Crocifisso. Passiamo in pochi a salutare Zdenka nella casa vecchia, dove è in convalescenza dopo il recente ricovero. Nel pomeriggio lascio le ultime cose al Majcino Selo, dove consegno anche i documenti di scarico per l’ufficio Medjugorje-Mir che ci ottiene il permesso di entrare in Bosnia. Infine il programma serale di preghiera fino alle 20.

*** Fin qui ho raccontato quello che abbiamo fatto noi. Ma i 4 furgoni di Genova? Già il sabato pomeriggio hanno portato aiuti ad alcune famiglie. La domenica 29/12, dopo la Messa, hanno raggiunto la ventina di profughi che dal campo di Tasovcici si sono traferiti nelle casette prefabbricate di Hodbina, tra Buna e Stolac. Quindi all’Orfanatrofio di Mostar, dove l’associazione “Fabio” di Genova ha avviato diversi progetti. Poi anche nel campo profughi di Dubrava presso Grude, dove nei containers vivono ancora 23 persone. Lunedì 30 hanno raggiunto Sarajevo, prima da Sprofondo, per lasciare anche un lettino per completare l’ambulatorio “Casa Angela”, sorto per ricordare la mamma di Lorenzo, la cara Angela, che ci ha lasciato il 2 marzo 2018. E’ diventato un centro per fisioterapia e per visite mediche di base per i poveri che non possono pagare. Poi nell’orfanatrofio SOS Kinderdorf e in quello comunale di Bijelave. Tornando a Medjugorje, tappa presso la Merhamet di Konjic per incontrare, parlare e lasciare vari aiuti alla ventina di famiglie che stanno seguendo. Martedì 31 sono stati nel centro profughi di Tasovcici presso Capljina, dove nei containers vivono ancora una cinquantina di profughi. Quindi nelle casette prefabbricate costruite da una Suora irlandese, poco prima di Domanovici, abitate da una sessantina di anziani. Massimo, responsabile dell’Associazione Fabio-vita nel mondo, mi ha detto che per il 2020 hanno già programmato di far venire in Italia diversi bambini e ragazzi per visite o interventi e che continueranno a supportare le cure mediche per i malati che hanno preso in carico.

* Giovedì 2.1.2020. Alle 7 partecipiamo alla S. Messa celebrata da Padre Gianni Sgreva per il suo gruppo al Villaggio della Madre e un’ora dopo iniziamo il viaggio di ritorno scandendo il tempo con conversazioni, scambi di idee e Rosari.

Abbiamo il tempo di pensare all’anno appena terminato, costellato da tanti di questi pellegrinaggi di carità, e ringraziamo Dio per aver potuto anche quest’anno passare dal vecchio al nuovo anno nella preghiera e dando un po’ di amore e di speranza a tanti fratelli e sorelle molto meno fortunati di noi. Con i sistemi moderni ci raggiunge il messaggio che intorno alle 9 la Madonna ha dato a Mirjana. Dice tra l’altro: “Figli miei, apostoli del mio amore, vivere e lavorare per gli altri… è la gioia e la consolazione della vita terrena….allora per voi la vita è lieta e serena.”

Grazie Mamma! E’ proprio così. Siamo pronti a ripartire, sempre con Te.

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PROSSIME PARTENZE: 12/2 – 11/3 – 8/4 (Genova) - 22/4 – 12/5 – 28/5 (Genova) – 10/6 – 15/7 – 30/7 – 13/8 (Genova) - 2/9 -13/10 – 27/10 (Genova) – 11/11 – 4/12 – 29/12

 

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I
NCONTRI DI PREGHIERA:

LECCO: Ogni ultimo lunedì del mese alle ore 20,30 S. Rosario, S. Messa e Adorazione nel Santuario Nostra Signora della Vittoria.

CASATENOVO: Parrocchia di San Giorgio - ogni 25 del mese ore 20,30: S. Rosario, S. Messa, Messaggio, Adorazione.

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Per contatti rivolgersi a: Bonifacio Alberto - Via S.Alessandro, 26 – 23855 PESCATE (LC)  - Tel. e fax 0341-368487 – e-mail: arpa.bonifacio@gmail.com
 
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