Home
Chi siamo
Pellegrinaggi di carità
Adozioni a distanza
5 per mille
Vangelo del giorno
Messaggio del 25 del mese
Come accogliere il messaggio(p.Slavko)
Messaggio a Mirjana
Enfants de Medjugorje
Incontri di preghiera
Video storico del 1983
Medjugorie: foto
Alberto Bonifacio: testimonianze
Quattro raccolte di meditazioni
Apparizioni mariane
Papa Francesco
Omelia di p. Marinko
 
 
 

Medjugorje, sabato 25 novembre 2017
 

36 ANNI E CINQUE MESI DALL' INIZIO DELLE APPARIZIONI

371° messaggio del 25 del mese

La veggente Marija Pavlović Lunetti a Radio Maria:
"Cari figli! IN QUESTO TEMPO DI GRAZIA VI INVITO ALLA PREGHIERA. PREGATE E CERCATE LA PACE, FIGLIOLI. LUI CHE È VENUTO QUI SULLA TERRA PER DONARVI LA SUA PACE, SENZA FAR DIFFERENZA DI CHI SIETE O CHE COSA SIETE - LUI, MIO FIGLIO, VOSTRO FRATELLO - TRAMITE ME VI INVITA ALLA CONVERSIONE PERCHÉ SENZA DIO NON AVETE NÉ FUTURO, NÉ VITA ETERNA. PERCIÒ CREDETE, PREGATE E VIVETE NELLA GRAZIA E NELL'ATTESA DEL VOSTRO INCONTRO PERSONALE CON LUI.
GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.”

*****
Marija: Vi mando un grande abbraccio da una Medjugorje bella e frizzante, perchè qui comincia a sentirsi l’inverno. Domani comincia il ritiro di preghiera e digiuno alla Domus Pacis per gli italiani.  
 
P. Livio: Mi sembra un messaggio di preparazione al Natale.
 
Marija: Sì. E’ tempo di grazia. Infatti stiamo entrando in Avvento, incontro a Colui che è la nostra pace... Ma è anche di più. Lei dice: “Lui, mio Figlio, vostro fratello”. E’ una parola incredibile: Gesù diventa compagno della nostra vita; è nostro Dio, ma insieme nostro fratello, nostro amico. E’ una cosa bellissima! E Lei è nostra Madre!
 
P. Livio: Gesù ci chiama alla conversione tramite la Madonna.
 
Marija: Esattamente... Ci dice che è tempo di grazia, ci invita alla preghiera, ci invita alla conversione. La Madonna, che è arrivata qua come Regina della pace, dice: “Pregate e cercate la pace, figlioli”. Ci dice che la nostra gioia e la nostra pace sono in Dio. A Natale la Madonna arriva con Gesù Bambino, ma nel 2012 ha parlato Lui, Gesù: “Io sono la vostra pace”... Tu cerchi la pace qua e là, ma la pace è in Dio. Se non hai un incontro personale con Lui, come ha detto la Madonna stasera, non hai gioia, non vivi nella grazia, non hai la pace. La Madonna ci chiede di vivere questa attesa di eternità vivendo in Lui, con Lui e per Lui... Io penso che la presenza della Madonna in mezzo a noi è per noi una grazia... Lei ci ripete: “Fate quello che Lui vi dirà” (Gv. 2,5). E’ una donna concreta... non ci sono parole per descrivere la sua bellezza e anche la sua fermezza. Lei ci ricorda che è in mezzo a noi per permissione dell’Altissimo e dice di essere le mani allungate di Dio. Lei, con tutto il suo cuore, con tutto il suo essere, vuole vivere in Dio e con Dio e anche trasmettere quello che Dio vuole da Lei. Per questo Lei dice: “Lui, mio Figlio, vostro fratello, tramite me vi invita alla conversione, perchè senza Dio non avete nè futuro, nè vita eterna”.
 
P. Livio: Cioè significa che senza Dio rischiamo di andare verso l’autodistruzione.
 
Marija: Sì. In questi giorni a Medjugorje abbiamo avuto un ritiro. E’ bello qui in questo tempo perchè i pellegrini sono pochi e puoi andare sulle Colline, puoi fare la Via Crucis con calma senza il baccano dell’estate. Prego, medito... anche la Collina delle apparizioni, pur essendo una pietraia, ha una sua bellezza, perchè Medjugorje ha l’impronta della Madonna. Senza di Lei, Medjugorje è niente, ma per la presenza della Madonna è una bellezza... Adesso ha inizio l’Avvento, la nostra gente sente il desiderio di andare ogni mattina alle 6 per la Messa. Così anche l’anno scorso: la chiesa è strapiena. Vanno con gioia, per preparare il cuore all’incontro con Gesù, per chiedere la pace. Oggi manca la pace nei nostri cuori, manca la pace nelle nostre famiglie, manca la pace nel mondo.
 
P. Livio: Nel messaggio ci sono tre parole che ci preparano al Natale: "credete, pregate e vivete". Questa esortazione "credete" in un momento in cui la fede sembra dissolversi, ci invita ad essere forti nella fede.
 
Marija: “Credete, pregate e vivete nella grazia e nell’attesa del vostro incontro personale con Lui”. Questo incontro può avvenire oggi, adesso; oppure nel particolare tempo di Natale, ma anche nel momento della morte. Tante volte la fede è vacillante, come una bandiera al vento. Invece la Madonna ci invita ad essere saldi nella fede. Se uno ha la fede forte, supera anche le burrasche, le difficoltà; è una persona positiva e vede tutto come volontà di Dio... Quello che è passato, è passato; il futuro è nelle mani di Dio, ma io oggi credo, prego e vivo. Credo che il Signore provvede in tutto. In questi anni la Madonna ci sta insegnando che con la preghiera possiamo cambiare il mondo... Quando io prego sono vicino a Dio; Dio è con noi. Gesù ha detto: “Se due o tre sono uniti nel mio nome, Io sono con loro”.
 
P. Livio: Ci invita a prepararci all’incontro con Gesù a Natale, con la fede, con la preghiera e con la vita.
 
Marija: Esattamente. La Madonna sta puntando su questo: “... senza Dio non avete nè futuro, nè vita eterna”. Per questo ci invita alla conversione. Il 25 agosto 1991 ha detto: “... voglio realizzare qui tutto quello che ho iniziato a Fatima”. Siamo nel centenario delle apparizioni di Fatima e sappiamo che a quel tempo non era facile. Anche oggi non è facile, anche per tanta indifferenza. Qualche giorno fà ero con una persona che mi ha presentato ad un’altra come veggente. Questo signore ha detto: “Non mi interessa. Io non sono credente”. Abbiamo la libertà cosa possiamo fare? Possiamo pregare. Io ho fatto un sorriso e le ho detto: “Che Dio ti benedica”. Dobbiamo benedire, pregare e testimoniare, anche con un piccolo sorriso. Mi veniva la voglia di dire: “Caro mio, se non hai Dio, se non hai fede, se non hai la Madonna e i santi, sei perso in questa burrasca della vita”. Ma non possiamo andare contro la libertà degli altri... Armiamoci con il Rosario, con l’acqua benedetta... Tanti maledicono. Noi invece vogliamo benedire con la nostra vita, col nostro esempio, vogliamo essere quelli che “dicono bene” di tutti... La nostra umanità è povera nello spirito, non ama più la vita. Per questo la Madonna resta così a lungo... Quante persone venute a Medjugorje hanno cambiato la loro vita! Quante vocazioni sacerdotali! Da tutto il mondo... Noi dobbiamo testimoniare con la nostra vita, vivendo nella gioia, come vuole la Madonna. Dio ha bisogno di noi, la Madonna ha bisogno di noi. Il disastro è che non amiamo più la vita. Le culle sono vuote. La Madonna ha detto a Mirjana di non avere paura di avere tanti figli. Io, prima di sposarmi ho dato un rene a mio fratello e poi ho avuto quattro figli; e ne avrei voluti anche di più. Una persona che ama Dio, non ha paura, perchè Dio provvede... Oggi tante famiglie non credono nella vita, non amano la vita e si complicano la vita... Non abbiamo pace finchè non abbiamo trovato Dio. Sant’Agostino ha fatto di tutto finchè non ha trovato Dio e solo allora ha trovato la pace. Così anche noi: quando abbiamo trovato Dio, siamo nella gioia e nella pace, siamo il paradiso già su questa terra...
*******
Pellegrinaggi di carità: novembre 2017
Dal 27.10 al 1.11.2017 l’Associazione Fabio Vita nel mondo – onlus di Genova con 6 furgoni hanno portato aiuti in tante località della Bosnia, visitando e aiutando anche tante famiglie e tanti bambini malati. Il resoconto completo lo potrete trovare nel sito dell’associazione: www.associazionefabiovitanelmondoonlus.org/news oppure sulla pagina facebook Associazione Fabio Vita nel mondo.
 
Dall’8 al 12.11.2017: numerosa la partecipazione a questo convoglio! 23 furgoni e 63 volontari! Ci sono i nostri due furgoni dell’A.R.PA. con Alberto e Paolo, 3 furgoni della Parrocchia San Pio X° di Conegliano Veneto (TV) con la preziosa presenza del  loro parroco, Don Michele, Regina Pacis di Bolzano con Paolo P., Gruppo Valfloriana con Isabella del Trentino, Nova Milanese (MI),  Borgosesia (NO), Gruppo “Pellegrini con Gioia” di Bagnolo S.Vito (MN) e soprattutto l’associazione “A Braccia Aperte con Maria” di Cuorgné (TO) di Gianluca che  arriva con 13 furgoni, di cui due piccoli che non fanno parte ufficiale del convoglio perché scaricheranno in Croazia: uno a Bisko sulle due auto di Suor Zorka e di Casa S. Raffaele di Solin/Spalato per i disabili e tanti poveri; l’altro a Kosute da Suor Salutaria per le famiglie povere della zona e per il Monastero delle Clarisse di Spalato. Anche con Gianluca c’è un sacerdote, Don Pierluigi. Arriviamo al Motel Macola lungo l’autostrada croata poco prima delle 19.
 
* Giovedì 9/11.  Partiamo alle 6,30 e intorno alle 10 entriamo in Bosnia. Bene alla dogana di Kamensko e anche a quella interna di Livno. Poco dopo le 12 siamo da Suor Sandra nella Casa di spiritualità delle Ancelle di Gesù Bambino. Anche questa volta c’è Suor Miroslava che arriva da oltre Banja Luka per chiedere aiuti per i suoi tanti poveri. Arriva Fra Petar Drmic e presiede la S. Messa con i nostri due sacerdoti. Poi scarichiamo da Suor Sandra per i poveri della zona e sulle auto di Fra Petar e di Suor Iva. Lasciamo anche intenzioni di SS. Messe. Prima di partire, ci raggiunge Fra Thony, il frate australiano che ebbe la vocazione visitando Medjugorje e che era a Konjic con Fra Petar…Tanti bei ricordi. Partiamo prima delle 15, ma ci dividiamo: i 4 furgoni che domani scaricheranno a Mostar, vanno direttamente a Medjugorje; Gianluca, con un gruppo di furgoni, va a scaricarne uno nella parrocchia di Podhum per poi proseguire per il centro Bosnia, fare una sosta dalle Clarisse di Brestovsko e arrivare per cena e notte al Seminario francescano di Visoko. Alberto, con un altro gruppo di furgoni, arriva alle 17,35 a Gromiljak nella Casa Annunciazione delle Ancelle di Gesù Bambino, accolti fraternamente da Suor Kata e dalle altre Sorelle. Per i poveri aiutati qui e per il loro Pensionato anziani di Vitez, scarichiamo un furgone di Cuorgné e una parte del mio. Dopo cena, nella bella cappella, l’ultimo Rosario.
 
* Venerdì 10/11. Alle 6 S. Messa con Don Michele. Salutiamo Paolo P., il bolzanino, che va a scaricare il suo furgone all’Ospedale psichiatrico Drin di Fojnica, con anche alcuni letti ortopedici. Due ore dopo siamo a Sarajevo, nel quartiere di Dobrinja, dove ora c’è la sede di “Sprofondo”, dietro la chiesa parrocchiale di S. Francesco. Due furgoni di Cuorgné scaricano qui: uno per le varie povertà seguite da “Sprofondo” e l’altro per il Pane di S. Antonio. Per conto dell’A.R.PA. lascio alla responsabile di “Sprofondo”, Hajrija, il malloppo per finanziare altri tre mesi dei progetti per anziani malati e per bambini con problemi. Fra Petar, parroco di qui, ci fa visitare la sua chiesa.
Hajrija sale sul mio furgone e alle 9,15 partiamo con 6 furgoni e, dopo  mezz’ora di traffico cittadino, usciamo da Sarajevo ed entriamo nella Repubblica Serba di Bosnia, dove aiutiamo tante famiglie musulmane che non trovano un lavoro. La prima tappa è Rogatica. Poi raggiungiamo il fiume Drina e, puntando verso nord, raggiungiamo Medjedja, poco prima di Visegrad. Qui arriva anche il responsabile del Comune di Rudo. Per le famiglie povere di queste tre località, scaricano tre furgoni di Cuorgné con 100 pacchi famiglia ciascuno, più qualche pannolone. Risaliamo la Drina verso sud e, dopo 25 km, raggiungiamo Gorazde, una città musulmana all’interno della Repubblica Serba di Bosnia. Possiamo solo immaginare cosa sarà successo qui durante la guerra! Raggiungiamo il Pensionato anziani, dove ci accoglie il direttore e dove ci aspetta anche la ministra dei servizi sociali del Cantone con una giornalista. Continuano a ringraziarci sottolineando che i nostri aiuti sono per loro di capitale importanza, soprattutto per i pannoloni, ma anche per alimenti e detersivi. Ci portiamo poi al Centro Sociale, dove lasciamo soprattutto i 150 pacchi famiglia confezionati dai nostri volontari di Pescate. Quindi al Centro SOS-Kinderdorf, che aiuta tante famiglie disagiate ed ha qui una scuola materna, effettuiamo l’ultimo scarico dal furgone di Gigi di Conegliano. Prima di lasciare Gorazde, andiamo dall’altra parte della Drina, davanti alla ex caserma, oggi scuola, per pregare presso il piccolo monumento che ricorda il martirio delle cinque Suore, Figlie della Divina Carità, avvenuto proprio qui il 15 dicembre 1941. Sono state beatificate il 24.9.2011: “le Martiri della Drina”. Poco dopo le 15 iniziamo la galoppata che ci separa da Medjugorje: 260 km con il problematico attraversamento di  Sarajevo in orario di punta. Arriviamo alle 20,15, dopo cinque ore. Oltre un’ora dopo arriva Gianluca con l’altro gruppo di furgoni. Loro stamane da Visoko hanno raggiunto il quartiere sarajevese di Stup per lasciare il carico di un furgone alla Caritas Diocesana, rappresentata dal direttore Don Mirko, il quale ha spiegato che a Sarajevo aiutano 300 famiglie a rischio e altre 150 a Zenica, senza badare all’etnia.  Sono stati qui raggiunti dal furgoncino delle Suore di Casa Egitto e dall’auto del Seminario internazionale di Don Michele Capasso. Hanno riempito i due mezzi  di aiuti. Partiti alle 10, dopo oltre 150 km sono arrivati al Centro Emmaus di  Srebrenica, accolti da Lejla, venuta apposta dal Centro Emmaus di Doboj Istok. Hanno subito scaricato i due furgoni di Cuorgné e quello di Isabella. Poi, mentre il gruppo guardava ammutolito il documentario sullo sterminio di musulmani perpetrato qui tra l’11 e il 13 luglio 1995, Gianluca ha raggiunto in Srebrenica il piccolo centro Caritas locale cui fanno capo 26 famiglie cattoliche della zona, bisognose di tutto. Lascia anche una cifra per l’acquisto di legna per il duro inverno. Dopo le 15, una breve sosta all’immenso cimitero/memoriale per una preghiera, quindi hanno iniziato i 310 km per giungere a Medjugorje. Ringraziamo insieme Gesù, Maria e i  nostri Angeli custodi che non abbiamo avuto problemi e che anche il tempo è stato clemente. I quattro furgoni che stamane hanno scaricato a Mostar, accompagnati da Djenita, ci raccontano: un furgone è stato vuotato al Pensionato anziani, aiuti ai disabili della Sacra Famiglia di Suor Kruna, con visita, e all’Orfanatrofio, dove ora c’è una nuova direttrice che ha fatto un’ottima impressione e ha spiegato che, se non ricevessero gli aiuti degli italiani, non potrebbero andare avanti. Quasi un furgone alla Cucina popolare di Ovest. Il terzo al Centro SOS-Kinderdorf e quello di Claudio alla Cucina popolare di Est. A Djenita hanno lasciato una comoda, un materasso e un deambulatore per una persona disabile di Nevesinje. Il furgone del mantovano ha portato gli aiuti al Pensionato anziane San Giuseppe Lavoratore di Suor Paolina a Ljubuski.
Con questo viaggio abbiamo portato, come ogni tre mesi, le adozioni a distanza per un centinaio di bambini e ragazzi e per alcuni seminaristi francescani di Visoko. Un grazie ai genitori adottivi!
 
* Sabato 11/11. Alle 8 il nostro nutrito gruppo sale in preghiera il Podbrdo e alle 11 partecipiamo alla S. Messa degli italiani in una chiesa piena. Gianluca ha modo di riempire anche il furgoncino di Fra Josip per i poveri di Drinovci. Nel pomeriggio, io con un gruppo porto le ultime cose ad alcune Comunità che vivono di provvidenza. Un altro gruppo sale sul Krizevac meditando la Via Crucis. Altri vanno a sentire la testimonianza dei ragazzi ex drogati della Comunità Cenacolo di Suor Elvira. Alle 17 inizia il programma serale consueto, così voluto dalla Madonna e alle 21 ritorniamo per l’ora di Adorazione eucaristica. Notevoli gli interventi del ritrovato Fra Danko Perutina alla preghiera di guarigione e all’adorazione.
 
* Domenica 12/11. Il gruppo di Gianluca parte alle 5. Si ferma all’area Krka, dove Don Pierluigi celebra la S. Messa presso la Statua della Madonna del viaggio (Gospa od puta). Arrivano a Cuorgné alle 20,30, stanchi ma felici. Noi invece celebriamo la S. Messa con Don Michele nella cappella della Comunità Cenacolo alle 6,30 e a Lecco arriviamo poco dopo le 20. Abbiamo preso la pioggia solo all’arrivo. Antonio di Borgosesia si è fermato un giorno in più ed è partito lunedì mattina dopo la testimonianza di Vicka presso la sua casa natale. E’ stato investito da una bora fortissima, una pioggia violenta, anche da tanta neve, strade ingombre di alberi divelti e sassi rotolati giù; chiusa l’autostrada e anche altre strade. E’ arrivato a casa dopo due giorni! Comunque tutti sani, salvi e contenti. Pronti a riprendere il cammino per rispondere alla chiamata della Gospa. Torneremo all’Immacolata e poi a fine anno per  coprire altre  povertà.

PROSSIME PARTENZE:  5/12 – 28/12

 
 *******
INCONTRI DI PREGHIERA:
LECCO: Ogni ultimo lunedì del mese ore 20,30 S. Rosario, S. Messa e Adorazione nel Santuario della Vittoria, sospeso il 25/12: Natale!
 
 CASATENOVO: Parrocchia di San Giorgio - ogni 25 del mese ore 20,30:
S. Rosario, S. Messa, Messaggio, Adorazione.
 
Per contatti rivolgersi a: Bonifacio Alberto - Via S.Alessandro, 26 – 23855 PESCATE (LC)  - Tel. e fax 0341-368487 – e-mail: arpa.medjugorje@libero.it
 
Eventuali aiuti e offerte inviarli a : A.R.PA. Associazione Regina della Pace Onlus (stesso indirizzo):
- conto corrente postale n. 46968640
- coordinate bancarie (IBAN): IT55 X031 0422 9010 00000821263
 
Il 26 di ogni mese si può trovare questo foglio sul nostro sito: www.associazionereginadellapace.org e sul sito www.rusconiviaggi.com
 
 

IL TUO CONTRIBUTO PER I POVERI CHE AIUTIAMO
NON TI COSTA NULLA

 

Se vuoi sostenere l’A.R.PA. Associazione Regina della Pace,
Onlus di diritto,  nella prossima dichiarazione dei redditi

 

FIRMA
 

per la DESTINAZIONE DEL 5 PER MILLE
a favore delle nostre opere  di carità indicando il nostro

 

CODICE FISCALE:   92043400131

 

 

COPIA DA STAMPARE

mess1711.doc

 

 

 

A.R.PA. Associazione Regina della Pace onlus - Via S. Alessandro, n. 26 - 23855 Pescate (LC)

Telefono /Fax 0341/368487 - Codice fiscale   92043400131


 

Site Map