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Medjugorje, mercoledì 25 novembre 2020

39 ANNI E CINQUE MESI DALL'INIZIO DELLE APPARIZIONI

407° messaggio del 25 del mese

La veggente Marija Pavlović Lunetti a Radio Maria:

"CARI FIGLI! QUESTO È IL TEMPO DELL'AMORE, DEL CALORE, DELLA PREGHIERA E DELLA GIOIA. PREGATE, FIGLIOLI, AFFINCHÉ GESÙ BAMBINO NASCA NEI VOSTRI CUORI. APRITE I VOSTRI CUORI A GESÙ CHE SI DONA A CIASCUNO DI VOI. DIO MI HA INVIATO PER ESSERE GIOIA E SPERANZA IN QUESTO TEMPO ED IO VI DICO: SENZA GESÙ BAMBINO NON AVETE NÉ LA TENEREZZA NÉ IL SENTIMENTO DEL CIELO, NASCOSTI NEL NEONATO. PERCIÒ, FIGLIOLI, LAVORATE SU VOI STESSI. LEGGENDO LA SACRA SCRITTURA, SCOPRIRETE LA NASCITA DI GESÙ E LA GIOIA DEI PRIMI GIORNI CHE MEDJUGORJE HA DONATO ALL'UMANITÀ. LA STORIA SARÀ VERA, CIÒ CHE ANCHE OGGI SI RIPETE IN VOI ED ATTORNO A VOI. LAVORATE E COSTRUITE LA PACE ATTRAVERSO IL SACRAMENTO DELLA CONFESSIONE. RICONCILIATEVI CON DIO, FIGLIOLI, E VEDRETE I MIRACOLI ATTORNO A VOI.

GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.”

*****

P. Livio: Questo è proprio un messaggio di Natale, uno dei messaggi più natalizi che abbia dato la Madonna.

Marija: Esattamente. Un messaggio lungo, molto natalizio e molto impegnativo. Lei ci ha preparato a vivere questo tempo aspettando il Natale. E’ una cosa bellissima. Io sono rimasta sorpresa da questo messaggio che mi ha dato una gioia immensa anche perchè ci ha ricordato come si viveva a Medjugorje nei primi anni delle apparizioni, quando era grande la gioia per la presenza della Madonna in mezzo a noi. E’ un dono al quale oggi sembra purtroppo che ci siamo abituati. Per me non è così; parlando prima con amici dicevo: grazie al Cielo, anche oggi la Madonna ci darà il messaggio. Lo aspettiamo pregando con la tenerezza nel cuore. Anche oggi il Signore è misericordioso e ci sta mandando la sua Madre per dirci che ci vuole bene, che questa tenerezza che Dio ha verso l’umanità, attraverso la presenza della Madonna, non è ancora cessata. Questo mi dà una gioia immensa, perchè la Madonna con la sua presenza vuole avvicinarci al Cielo, al Paradiso, anche se oggi ci sono tanti pensieri e preoccupazioni. Come nel tempo del comunismo quando noi eravamo preoccupati di come poter esprimere nel modo migliore il Natale nelle nostre case. Non potevamo mettere neanche un segno sulla finestra. Ma la Madonna ci ha aiutato con la sua presenza. Una volta ci ha detto: “Prendete un fiore, portatelo in chiesa e mettetelo nel presepe come segno della vostra appartenenza a Gesù”. Vogliamo dare il nostro cuore a Gesù. Piccoli gesti concreti come un fiore che noi abbiamo cercato e che andavamo a comprare senza poter dire a cosa serviva. Erano le piccole ma grandi gioie intime.

P. Livio: In questo messaggio la Madonna è proprio una mamma che tiene in braccio il suo bambino, come avverrà a Natale; ma tiene in braccio anche tutti noi ... Come era oggi la Madonna quando ti ha dato il messaggio?

Marija: La Madonna era serena, come sempre. Io ora sono in Italia e in zona rossa e quando telefono a Medjugorje mi dicono: cosa fai là? Vieni a Medjugorje. Qui si sta meglio. In questi giorni abbiamo avuto un lutto in casa: è morta mia suocera che aveva 94 anni e abbiamo deciso di rimanere quà per starle vicino. E’ stato un tempo di unità familiare e anche di grazia. Quando ci hanno detto che non c’era più niente da fare, dovevamo decidere se portarla in ospedale o tenerla in casa. Abbiamo deciso che rimanga a casa, così come si fa anche a Medjugorje con i nostri vecchietti. Se andava in ospedale, non potevamo più starle vicino con la preghiera, con l’affetto, con tante piccole cose. E’ stato per me un tempo di grazia: la morte fa parte della vita. La mentalità di oggi cerca di nascondere la morte, si cerca di liberarsi del morto il più presto possibile e non si pensa alle sofferenze anche spirituali della persona malata. Noi invece abbiamo vissuto un momento di grazia. In questo tempo di covid e di zona rossa abbiamo potuto pregare di più e stare più uniti.

P. Livio: Ci vuoi forse dire che, nonostante ciò che sta succedendo e l’agitazione che c’è, possiamo ugualmente vivere profondamente la gioia del Natale.

Marija: Tutti quelli che sono nati, morirarnno. Ma ci domandiamo: come morire? La Madonna ci sta dicendo che anche la morte fa parte della vita. In modo speciale oggi ci sta mostrando Gesù Bambino, non solo suscitando tenerezza, amore, calore, preghiera, gioia, ma anche il significato del Cielo che si nasconde dentro il Neonato. Ogni cuore si scioglie davanti ad un neonato. La Madonna ha usato proprio queste parole: “Il sentimento del Cielo nascosto nel Neonato”. Questo è uno stimolo per tutti noi per lavorare su noi stessi. La Madonna vuole dirci che in questo momento non importa cosa ci diranno, se cioè siamo zona gialla o arancione, zona verde o rossa, ma importa il nostro rapporto tra io e Dio. Se abbiamo questo rapporto, siamo nella zona di Dio. Questo ci dice che io sono nel progetto di Dio, che sono la pace di Dio, perchè Lui è dentro al mio cuore. Tanti dicono che dobbiamo prendere medicinali, vitamine, ecc. Io dico: quando sorella morte bussa alla nostra porta, non ci sono vitamine e medicinali. Noi dobbiamo essere pronti. Sorella morte fa parte della nostra vita. La Madonna ci ha fatto vedere il Paradiso, il purgatorio e l’inferno per dirci che la nostra vita non finisce qua, ma continua nel Paradiso. Ieri abbiamo ricordato i 20 anni dalla morte di Padre Slavko. Era un uomo e un sacerdote innamorato di Dio. Era venuto a Medjugorje mandato dai suoi superiori per guardare quello che succedeva qui. Si è messo in prima linea. Ha cominciato a vivere concretamente quello che la Madonna chiedeva. Era una grande uomo, un uomo umile. Quando riceveva un regalo lo dava a qualche povero. Una volta gli ho regalato un bel maglione, colore francescano, e pensavo che sarebbe stato al caldo sulle Colline d’inverno. Sorridendo mi disse che un povero aveva più bisogno di lui di stare al caldo... In tutti questi anni la Madonna ci ha spiegato in tanti messaggi che noi siamo il regalo per gli altri, siamo il dono di Dio... Sto pensando ai tanti pellegrini che sono passati da Medjugorje. Molti di loro sono già in Paradiso. Nella mia mente e nel mio cuore ho tanti volti. So che in questo momento ascoltano Radio Maria e siamo uniti nell’amore, nella battaglia, nella preghiera; siamo quello che la Madonna chiama il “Mondo nuovo”. Quel mondo nuovo che vede tutto in modo positivo, che vede un mondo più bello, più sorridente, più amorevole. Gente che ogni giorno combatte contro il male attraverso piccoli gesti di amore, attraverso la preghiera. La Madonna ha detto che con la preghiera e il digiuno anche le guerre si possono allontanare. Noi crediamo che il bene vince sul male anche in questa situazione.

P. Livio: La Madonna ci dice che dobbiamo far sì che Gesù Bambino nasca nei nostri cuori. Cosa vuol dire?

Marija: Vuol dire che noi dobbiamo permettere a Gesù di nascere dentro ai nostri cuori, anche con la Sacra Scrittura, che la Madonna ci ha raccomandato di mettere in un posto visibile nella nostra casa e di leggerla ogni giorno. Anche nel messaggio di oggi ci ha detto: “Leggendo la Sacra Scrittura, scoprirete la nascita di Gesù”. Così anche noi partecipiamo alla tenerezza dei pastori e dei Magi. E’ stata una gioia immensa per tutti coloro che si sono avvicinati a Gesù. Noi dobbiamo lavorare per costruire la pace, quella pace vera che arriva soltanto attraverso Dio. La Madonna ci chiede di costruire un mondo che non finirà mai, perchè io come cristiano non morirò mai. Sono nato a immagine di Dio e non morirò mai. Quando morirò qui sulla terra, sarà come ha detto 20 anni fa la Madonna per Padre Slavko proprio come oggi: “Vostro fratello Slavko è nato al Cielo”. ... La Madonna ha portato fisicamente Vicka e Jakov in Paradiso, purgatorio e inferno e ha chiesto loro di testimoniare quanto hanno visto, alla faccia di tutti quelli che non credono più. Noi altri veggenti abbiamo visto lo stesso ma come guardare da una finestra. Nel Paradiso abbiamo visto le persone gioiose, belle; nè grassi, nè magri, tutti sono perfetti, sono immagine di Dio. Noi dobbiamo cercare di andare verso questa perfezione, come ci chiede la Madonna ormai da 40 anni.

P. Livio: La Madonna ci richiama anche al sacramento della confessione.

Marija: Ricordo quando all’inizio la Madonna si è presentata come Regina della pace e quando mi ha dato il messaggio: “Pace! Pace! Pace! Pace con Dio e pace tra gli uomini. Riconcigliatevi!”. E’ stato il primo messaggio, il più importante. Ricordo che nel primo Natale, quando la Madonna ha chiesto di andare a confessarci, il primo gesto fu di chiedere perdono al prossimo. Come faccio ad andare a confessarmi senza aver fatto la pace con mio fratello? Prima vado da mio fratello e faccio la pace. Questo Natale ci può aiutare, visto che possiamo stare solo vicino alla famiglia. A volte i rapporti si guastano. Non è come una volta. Dobbiamo ricominciare a chiedere con umiltà la pace verso l’altro e diventare davvero un dono l’uno per l’altro. Questo tempo di Avvento ci aiuta con una confessione ben preparata. Non una confessione di routine, con i soliti peccati, ma che sia un cammino, come mi insegnava Padre Slavko che era la mia guida spirituale...

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Pellegrinaggi di carità: novembre 2020.

* Dall’11 al 15.11.2020. Anche per questo viaggio ci sono diversi volontari nuovi. Alberto e Paolo sul furgone A.R.PA. da Pescate (LC), Giancarlo di Ghedi (BS) con Elvio, Antonella di Ceresara (MN) con Angelo, due furgoni dal lodigiano con Enrico e Gianni e Giovanni con Raffaele, Baback e Silvia da Milano, Daniele e Patrizia da Cerreto d’Esi (AN), Benny di Onore (BG) con Matteo di Cividate al Piano (BG) e altri due furgoni di suoi amici: Sandro di Vigevano (PV) con Gigi di Grumello del Monte (BG) e Marco con Gabriella di Colzate (BG). Siamo pertanto in 10 furgoni. Nel complesso il convoglio è andato bene, ma ha avuto un inconveniente: diversi furgoni non avevano la radio CB e così, non sentendo le indicazioni che si davano, alcuni hanno sbagliato strada facendo perdere molto tempo a tutto il convoglio. Il CB con 40 canali è importantissimo per comunicare tra noi, per pregare assieme, per avvisare di eventuali pericoli, ecc. Abbiamo deciso che d’ora in poi chi vuole partecipare ai nostri convogli deve assolutamente avere il CB.

* Mercoledì 11.11.2020. Da qui partiamo alle due di notte. Alle 5,30 ci raduniamo all’area di servizio Fratta, prima di Trieste. Proseguiamo insieme per 990 km. e poco dopo le 14 arriviamo alla Dogana di Bijaca. Qui a causa dei tanti camion e di errori da parte di alcuni nostri volontari, restiamo fermi per 3 ore e mezza. Arriviamo nella vicina Medjugorje che è appena iniziata la S. Messa delle 18, dentro in chiesa.

* Giovedì 12.11.2020. Il tempo è buono e alle 8 saliamo in preghiera il Podbrdo. Non c’è nessuno! Abbiamo incrociato solo due persone che scendevano. Alle 11 partecipiamo alla S. Messa per i pochi italiani che vivono qui. Nel pomeriggio cominciamo gli scarichi: da Suor Paolina al Pensionato anziane di Ljubuski, al Villaggio della Madre, al Majka Krispina (ragazze madri, donne e mamme che fuggono da uomini violenti), da Suor Kornelija per i bambini e gli anziani della “Famiglia ferita”. Alle 17 inizia in chiesa il programma serale di preghiera. All’inizio conto in chiesa solo tre persone. Finita anche l’ora di adorazione, all’uscita mi trovo dietro all’Arcivescovo Mons. Henryk Hoser. Ne approfitto per salutarlo, informarlo di questo nuovo convoglio e ricevere la sua benedizione.

* Venerdì 13.11.2020. Con questo viaggio abbiamo portato l’aiuto trimestrale per i bambini adottati a distanza. In gran parte sono a Mostar, dove stamane va Benny e amici per scaricare alla Cucina popolare e un po’ anche all’Orfanatrofio. Noi con gli altri 7 furgoni partiamo alle 6 e tre ore dopo siamo nella sede dell’associazione “Sprofondo” a Sarajevo. Col Covid non possiamo più recarci nelle varie sedi, ma facciamo venire tutti qui all’aperto e trasbordiamo dai nostri furgoni ai loro. Hajrija, responsabile di Sprofondo, ha organizzato tutto per bene, scaglionando gli arrivi. Oltre al furgone destinato a Sprofondo, possiamo così dare aiuti alla Caritas diocesana (è venuta Suor Kata), al Pane di S. Antonio, agli orfani di Casa Egitto (è venuta la nuova provinciale, Suor Ana Marija), ai tanti disabili del Centro Mjedenica, ai grandi Ospedali psichiatrici di Drin/Foinica e di Bakovici. Aiuti anche a Padre Franjo del Seminario francescano di Visoko, al Pensionato delle Suore di San Vincenzo e al Monastero delle Clarisse di Brestovsko. Lasciamo a Sprofondo anche il sostegno per due progetti: assistenza ad anziani malati e ai bambini con problemi. Ci dicono che non ricevono più niente da nessuno e ci raccomandano di tornare presto. La situazione è davvero grave. Arriviamo a Medjugorje ampiamente in tempo per partecipare al programma serale.

* Sabato 14.11.2020. Alle 7 Paolo guida un gruppo sul Krizevac, mentre io con un gruppetto prego la Via Crucis intorno al Risorto e poi portiamo qualche aiuto alle ragazze di Suor Elvira e all’Oasi della Pace. Alla S. Messa delle 11 arrivano anche coloro che sono saliti sul monte. Nel pomeriggio a Bijakovici nella Comunità di giovani con problemi della zona di Padova, poi nella Casa dell’“Opera dello Spirito Santo e dell’Immacolata Sua Sposa” di Don Primo per ammirare la cappella della risurrezione di San Giuseppe. Infine al Majcino Selo (Villaggio della Madre) per lasciare le ultime cose che ci sono rimaste e i documenti di scarico da dare a Padre Dragan che in questi giorni non sta bene. Anche questa sera il programma serale si conclude con una bella ora di Adorazione Eucaristica.

* Domenica 15.11.2020. Alle 4,30 iniziamo il nostro ritorno, felici per quanto abbiamo fatto, ma tristi per le tante povertà che non abbiamo coperto. Sorge una preghiera: “Maria, dobbiamo tornare presto. Aiutaci!”


PROSSIME PARTENZE PREVISTE:  4/12 – 29/12

INCONTRI DI PREGHIERA:

LECCO: Ogni ultimo lunedì del mese:  Santuario della Vittoria ore 17.30 S. Rosario, ore 18 S. Messa.

CASATENOVO: Parrocchia di San Giorgio - ogni 25 del mese ore 20,30: S. Rosario, S. Messa, Messaggio, Adorazione.

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Per contatti rivolgersi a: Bonifacio Alberto - Via S.Alessandro, 26 – 23855 PESCATE (LC) - Tel. e fax 0341-368487 – e-mail: arpa.bonifacio@gmail.com

Eventuali aiuti e offerte inviarli a : A.R.PA. Associazione Regina della Pace Onlus (stesso indirizzo):

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